POGACAR. «IERI HO RITROVATO FIDUCIA, NEI PROSSIMI GIORNI ATTACCHERO'»

TOUR DE FRANCE | 15/07/2022 | 09:04
di Francesca Monzone

Sull’Alpe d’Huez Pogacar ha attaccato, ma le sue gambe non sono riuscite a fare la differenza e, quando è passato vicino a Vingegaard, il due volte vincitore del Tour ha sorriso al suo avversario, ammettendo la superiorità. Oggi ci sarà una tappa che sulla carta darà un po’ di respiro agli uomini di classifica e poi sabato si tornerà a salire e a dar battaglia sul traguardo a Mende.


Pogacar sembra essersi ripreso bene e il pubblico lo attende fiducioso nei prossimi giorni, perché un uomo come lui si diverte in corsa solo se vince. «Ho attaccato troppo, è stato stupido farlo - ha commentato Pogacar ripensando alla tappa di mercoledì -. Avrei dovuto andare più piano sul Galibier, dove mi sentivo bene, ma ho pagato il prezzo del Granon».


Sul Granon a Pogacar dall’ammiraglia era stato detto di aspettare, ma lo sloveno ha il suo temperamento e si sentiva bene e ha fatto quello che gli diceva il suo istinto e le tattiche troppo vincolanti con lui non funzionano.

«Cercherò comunque di attaccare sempre - ha promesso Pogacar -: ieri non ero al 100% e non credevo ancora pienamente in me stesso. Ma alla fine ho ritrovato fiducia per la prossima settimana. Proverò sicuramente nei prossimi giorni».

La Jumbo è una squadra forte, mentre la UAE Emirates sta soffrendo per il ritiro di due corridori e Majka, rimasto in corsa, non può dare il giusto sostegno.
«La Jumbo ha dimostrato ancora ieri di essere forte, ma loro hanno ancora otto corridori, noi ne abbiamo sei, cinque se non contiamo Hirschi, che ha problemi dall'inizio. Ma i ragazzi che sono con me stanno facendo un lavoro eccezionale. Anche ieri mi sono stati vicino portandomi acqua e ghiaccio e non mi hanno fatto mancare nulla».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Tadej Pogacar ha vinto il Tour de France 2026, eguagliando il record storico di cinque successi ottenuti da Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain. Il fuoriclasse sloveno è anche l’unico ad aver centrato il trionfo finale per due volte da campione...


Alle 8 della domenica mattina sotto Il portico comunale, la tipica "ala" piemontese, Jacopo Mosca partecipa alla riunione dei direttori sportivi in vista della gara esordienti. Tranquilli, non e' un back to back, siamo ad Osasco, il paese d'origine del...


Un Tour de France straordinario. Un Tour de France leggendario. Non esiste modo migliore per descrivere la Grande Boucle 2026 di A&J ALL SPORTS, grazie agli eccezionali risultati ottenuti dai suoi atleti. Per la seconda volta da quando i fratelli...


Facciamo – insieme - una prova. Metti un giorno di luglio, oggi, in bicicletta, sui sentieri di campagna del Piemonte, un giro circolare. Dei 36 selezionati, descritti e mappati – pagine 10 e 11 -, nove si possono fare in...


«Tadej Pogacar? E’ bello accoglierlo nel club dei cinque, dove siamo due francesi, io e il mio “maestro” Jacques Anquetil. Cosa aspettarsi ancora da lui, un sesto ed un...


Si è spento Albano Slongo, 93 anni. Era il papà di Paolo Slongo, famoso direttore sportivo Vincenzo Nibali, Michele Scarponi Fabio Aru. Ha seguito anche Peter Sagan, Elia Viviani ed Ivan Basso nella Liquigas. Adesso è diesse della campionessa Elisa...


Monica Trinca Colonel pedala veloce verso il terzo Grande Giro della stagione. Dopo la Vuelta Espana e il Giro d’Italia Women, la 27enne valtellinese, vicecampionessa italiana a Pordenone alle spalle di Longo Borghini, tornerà in gara da sabato al Tour...


Gli Juniores della Giovani Giussanesi hanno conquistato la vittoria nella classifica a squadre della Ronde de Saône-et-Loire U19, gara a tappe andata in scena da giovedì a domenica in Francia. Il risultato nella graduatoria dei team è frutto di...


Vi proponiamo un estratto dallo speciale di Sky Sport curato dal collega Luigi Vaccariello all'indomani del Tour de France: Alex Carera, procuratore di Pogacar, risponde alle domande di Vaccariello sull'eventualità di correre i tre grandi giri nello stesso anno e...


Nella finale dell’Inseguimento a Squadre élite femminile non c’è storia: Martina Fidanza, Martina Alzini, Rachele Barbieri e Matilde Cenci dominano la prova dall’inizio alla fine, chiudendo i 4000 metri in 4'39"556 e conquistando il titolo tricolore con autorevolezza. Alle loro...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra