CICLI DRALI. I 93 ANNI DEL BEPPE E UNA NUOVA APP PER PEDALARE INSIEME

NEWS | 27/11/2021 | 18:30
di Pier Augusto Stagi

I novantatré, dicasi 93, li ha festeggiati l’11 novembre scorso, ma la festa gliel’hanno fatta questo pomeriggio. Beppe Drali, uno dei più grandi telaisti della storia del ciclismo ha l’età di Topolino, anche se i suoi occhi sono quelli del furetto. Veloci, scattanti, come le sue mani, che ancora oggi accarezzano catene e pedali, freni e pedivelle, anche se al suo fianco ha ormai da qualche anno il suo “fiulet”, Alessandro, che lo segue e accompagna, con passione e dedizione, come se fosse davvero un figlio.


Fino a qualche mese fa era anche furetto con le sue gambette da brevilineo che lo conducevano dove voleva con piccoli passi leggeri. Poi, questa estate, la frattura del femore. Nessun problema, si è rimesso in sesto come un ragazzino, dopo aver motivato tutto l’ospedale e adesso, con l’aiuto del girello o del bastone, non lo ferma nessuno. «Sto bene, anche se le gambe non sono più quelle di prima – mi dice in milanese, il suo intercalare d’ordinanza -. La festa? Bella, bellissima. Quanta bella gioventù. Mi sono anche lasciato andare e ho mangiato quello che ho voluto. Sa, io digerisco ancora bene…», mi dice con soddisfazione.


La festa nel suo negozio nel quartiere Stadera, a Milano, dove è scresciuto. Dove tutti lo conoscono. Dove ha sempre vissuto e dal quale sono passati un po’ tutti: da Coppi a Magni, da Bartali a Binda. «Sono stato un piccolo sarto, un piccolo meccanico – dice lui con modestia che ha sempre vissuto nel suo piccolo negozio, che lui chiama bugigattolo -. L’Ernest e l’Ugo (Colnago e Ugo de Rosa, ndr), quelli si che sono stati bravi…». E il "bravo" Ernesto Colnago ha telefonato al Drali per fargli gli auguri!

Bravi sono anche i suoi quattro amici, che quattro anni e mezzo fa hanno deciso di dargli una mano, di rilevare il negozio e il marchio per garantire un futuro. «Sono miei figli, quattro persone adorabili, che mi stanno facendo vivere una nuova vita, io che ne ho già vissute tantissime. Per una vita ho lavorato in via Agilulfo – mi racconta -, tra via Chiesa Rossa e via Stadera. Da quattro e mezzo sono qui in via Palmieri, sempre nello stesso quartiere. Giuinott, lu 'lme capiss, vèra? Questi quattro giuinott hanno tanto insistito che io andassi avanti con loro, che non ho saputo dir loro di no».

Quattro amici, quattro imprenditori, quattro manager con una passione vera per le due ruote e che ora sono di fatto l’anima della nuova cicli Drali. «Quello più da curare è un medico - racconta divertito Gianluca Pozzi, amministratore delegato della cicli Drali -. È grazie a lui se abbiamo dato inizio a questa nuova avventura. Il Drali, come tutti lo chiamano in questa zona, voleva chiudere e io, Angelo Mantovani, Robert Carrara e Andrea Camerana abbiamo deciso di investire in un marchio che non può e non doveva scomparire. Abbiamo un sacco d’idee. Alcune le abbiamo già realizzate, altre sono in corso d’opera. La novità? Una nuova App: il Gruppetto (il gruppetto.bike), l’app che ti permette di organizzare giri in bici in compagnia. Insomma, il lockdown ci è servito per pensare e sviluppare idee e adesso stiamo mettendo in moto tutta una serie di azioni. Abbiamo acquistato parte della Emmezeta snc di Alberto Zanasi, il nostro telaista. Poi abbiamo ripensato il catalogo, che ora è di 50 pagine, con una gamma completamente rinnovata e ampliata, oltre ad un sito anche quello tutto nuovo. Non ultimo, anche lo spazio del negozio è aumentato. Abbiamo lo spazio per il traning indoor, uno spazio per il co-working e un altro che in un prossimo futuro consentirà anche un rapido pranzo prima di accingersi a fare sport».

«El varda che cromadüra ammò, giuinott!!», guardi che cromatura, mi indica orgoglioso il Beppino. La sua “Pokerissima” è bellissima e ha ancora il suo perché. «È stato Carlo, mio padre, ad aprire l’officina nel lontano 1925 – prosegue nei suoi ricordi il Drali -. In quel periodo eravamo concessionari della Bianchi. Io ho appreso il mestiere dai grandi meccanici e telaisti di quel periodo come Pinella, il meccanico di Fausto Coppi».

È tutto un ricordo, un rimando, una proiezione nel futuro: «Adesso abbiamo anche una App – dice divertito il Drali -. Una App che i giuinott potranno usare per trovare gli amici per andare in bicicletta. Io ho trovato questi quattro amici senza l’App, e va bene istess».

Copyright © TBW
COMMENTI
Auguri maestro
27 novembre 2021 21:17 maurop
Quando ancora i telai erano in acciaio e c'erano i puntapiedi ho portato una Drali in cima al Galibier e all'Izoard. Mai più avuto un telaio come quello. Auguri al maestro Beppino Drali.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Pronti, via… e Mathieu Van der Poel è già solo al comando. La nona prova della Coppa del Mondo di Ciclocross Elite si è praticamente decisa allo start: una gara lampo, compressa nella superiorità assoluta del campione del mondo. Il...


Luca Ferro festeggia la sua seconda maglia tricolore nel Ciclocross dopo il successo dello scorso anno con gli esordienti di secondo anno. A Castello Roganzuolo di San Fior il varesino di Busto Arsizio, classe 2011 della Bustese Olonia già detentore...


Momento d’oro per Ceylin del Carmen Alvarado, che a Zonhoven (Belgio) conquista la nona prova della Coppa del Mondo di Ciclocross riservata alle donne élite. L’olandese della Fenix–Premier Tech approfitta di una sbandata in curva di Lucinda Brand per prendere...


Trionfo della friulana Rebecca Anzisi nel campionato italiano di Ciclocross donne allieve di secondo anno. La quindicenne udinese di Osoppo, della Jam's Bike Team Buja, ha conquistato il titolo superando nelle fasi finali la veneta Matilde Carretta del GS Mosole...


Irene Righetto fa tris! Dopo i due titoli tricolori conquistati tra le esordienti (2024-2005) la veneziana di Torre di Mosto, del Team Velociraptors, diventa campionessa italiana di Ciclocross allieve di primo anno. Righetto è riuscita a spuntarla sulla piemontesae Anna...


Ancora una prova di altissima classe per Filippo Grigolini in Belgio. Il campione europeo si conferma irresistibile trionfando nell’internazionale di Zonhoven riservata agli juniores, una gara in cui non ha praticamente trovato avversari in grado di impensierirlo.Il friulano del Team...


Secondo titolo per il Piemonte ai Campionati Italiani Giovanili di Ciclocross in svolgimento a Castello Roganzuolo di San Fior. Giorgia Vottero, 13 anni torinese di Chianocco della CX Devo Academy, ha vinto il titolo della categoria donne esordienti di secondo...


«In Italia c’è meno rispetto per i ciclisti che in altri Paesi europei: io vado tuttora in bici, nel nostro Paese e altrove, e all’estero le auto non ti investono, se ne stanno a una distanza maggiore». Francesco Moser, 75...


La romagnola Beatrice Di Pardo si è fregiata del titolo di campionessa italiana di Ciclocross donne esordienti di primo anno. La 12enne di San Giovanni in Marignano, portacolori della Polisportiva Fiumicinese FAIT Adriatica, ha superato la lombarda Eleonora Lombardi della...


Alberto Mario, 13enne torinese di Villarbasse portacolori della Mountain Bike Academy Giaveno, si è laureato campione italiano di Ciclocross della categoria esordienti di secondo anno. Sul circuito trevigiano di Castello Roganzuolo di San Fior il giovane piemontese si è imposto ...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024