LA STORIA DI MOLLY, LA TRANSGENDER CHE OGNI VOLTA LOTTA PER CORRERE

NEWS | 04/11/2021 | 08:00
di Paolo Broggi

La vittoria nel percorso medio della Belgian Waffle Ride, quarta prova di un circuito di gare gravel che si disputa negli Stati Uniti, per la precisione in Kansas, è servita a riportare alla ribalta una storia e una situazione davvero importanti. E il fatto che nella stessa pedalata Remco Evenepoel e Mattia Cattaneo abbiano chiuso rispettivamente al sesto e all'ottavo posto ha fornito un'ulteriore cassa mediatica mondiale.


La storia è quella di Molly Cameron ed è la storia di lotta e di una fatica, non solo sui pedali, che durano praticamente da una vita. Accade che un bel giorno Molly, nata uomo, decider di barrare la casellina “she“ nella richiesta del tesserino per correre in bicicletta.


I riflettori si posano oggi sulla storia di Molly e in generale sulla questione transgender nello sport. Un tema sul quale lo stesso Comitato olimpico internazionale fatica a trovare una sintesi, tanto che la pubblicazione delle nuove linee guida in materia è attesa non prima delle Olimpiadi invernali di Pechino: tre anni dopo il previsto.

Pochi mesi fa a Tokyo la sollevatrice di pesi neozelandese Laurel Hubbard era salita alla ribalta - pur senza ottenere medaglie - come prima atleta transgender a competere ai Giochi, risultato raggiunto dopo aver abbassato i suoi livelli di testosterone sotto la soglia richiesta dal Cio. Ma la vicenda della ciclista statunitense, che oggi ha 45 anni, è se possibile ancora più complessa.

Molly è una atleta, una attivista, gestisce un negozio di biciclette e un team (il pro Point S Auto-Nokian Tyre Cameron): si sente donna, appare fisicamente come un uomo e ha una fidanzata («diventeremo mogli», ha scritto su Instagram tre mesi fa).

All'inizio della sua carriera, nei primi anni duemila, aveva corso nelle categorie femminili dopo aver assunto estrogeni. Le prime vittorie hanno portato come strascico le lamentele delle colleghe. «Ad una gara una collega più anziana mi aveva urlato: "Non sei una donna!"», racconta.

Al termine di un lungo dibattito, la federazione ciclistica dell'Oregon aveva deciso: un atleta maschio avrebbe potuto gareggiare con le donne solo dopo aver cambiato sesso. Una scelta che Molly non voleva però fare solo se dettata dalle nuove regole. Così è nata l'idea del passaggio tra gli uomini. L'aver barrato anni prima la casella "femmina" sulla sua patente di guida le è costata però un'altra odissea: la sua licenza di ciclismo dice lo stesso e così la federazione ciclistica statunitense (l'Usac) aveva deciso, a un certo punto, di non ammettere più trasgressioni alle regole.

Se nel 2013 Cameron si era classificata seconda nella categoria maschile 30-39 anni ai campionati cross nazionali, a fine 2015 non aveva in un primo momento potuto iscriversi a quelli in programma nella Carolina del Nord (un aggravante, negli USA ogni stato federale ha leggi e tribunali indipendenti, il che non facilita le cose in un campo... minato come questo). E pensare che era stata lei stessa a sollecitare l'Usac a reinquadrarla come donna, dopo che la federazione, autonomamente, aveva deciso di indicarla come uomo.

Poi, per sua fortuna, l'Usac è tornata sui suoi passi e Molly ha continuato a collezionare una serie di ottimi risultati, sino al primo posto in Kansas dell'altro giorno. Al termine della gara di 111 chilometri Molly ha vinto riconoscendo che gli avversari più titolati - con chiaro riferimento a Evenepoel e Cattaneo della Deceuninck - hanno portato avanti un inseguimento... svogliato.

Intanto nella prova breve, disputata su 58 km, il pilota della Mercedes Valtteri Bottas ha chiuso in nona posizione. Non è ua annotazione folkloristica ma di sostanza perché proprio Bottas e la sua compagna, la ciclista australiana Tiffany Cromwell, in Kansas hanno sposato la causa di Molly, indossando i polsini della sua organizzazione, la Ride (Riders inspiring diversity and equality). Il gruppo che vuole affermare i diritti delle persone Lgbtq+ nello sport, la scorsa primavera ha guidato la protesta contro la legge dell'Arkansas che proibisce alle persone trans con meno di 18 anni di gareggiare nelle categorie femminili.

La battaglia di Molly Cameron prosegue, non solo in gara e non solo sugli sterrati del ciclocross.

foto @themollycameron
Copyright © TBW
COMMENTI
Mah
4 novembre 2021 17:41 fransoli
Senza prendere posizione dico solo che la questione oramai presenta così tante sfumature da essere diventata una matassa difficilmente dipanibile senza scontentare qualcuno

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Un campione si valuta oltre che per le medaglie che riesce a mettersi al collo, per quanto di sé lascia alle generazioni che vengono dopo di lui. Filippo Ganna è già a buon punto sia in termini di risultati ottenuti...


Antonio Tiberi è alla ricerca della prima vittoria di stagione e oggi alla Volta Comunitat Valenciana ha sperato di poter resistere all’attacco di Remco Evenepoel e di vincere la quarta tappa della corsa spagnola, con arrivo a Teulada Morarira. Purtroppo...


Joao Almeida alla Volta Comunitat Valenciana ha ricevuto il via libera dalla sua UAE Emirates e sa di poter correre per vincere come leader della squadra. Il portoghese ha fatto il suo esordio stagionale proprio con la piccola corsa a...


L’aveva promesso, Remco Evenepoel, e non ha tradito le attese prendendosi la vittoria nella quarta tappa della Volta Comunitat Valenciana, la La Nucía - Teulada Moraira di 172 km. Il belga ha attaccato a 13 km dalla conclusione dopo il...


Joppe Heremans, belga della Van Rysel Roubaix, ha vinto allo sprint la quarta tappa della Etoile de Besseges, la Saint-Christol-lez-Alès  -Vauvert di 154, 8 km.Heremans ha preceduto lo slovacco Kubis della Unibet Rose Rockets con il francese Paul Lapeira della...


Michael Vanthourenhout ha davvero ritrovato il successo nella prova conclusiva del Superprestige a Middelkerke, imponendosi con un’azione solitaria che gli ha permesso di precedere i connazionali Niels Vandeputte e Gerben Kuypers. La gara ha visto Vanthourenhout prendere il largo nelle...


Il successo di Luca Ferro nella gara allievi di Middelkerke ha davvero il sapore delle imprese: partire in ultima fila in una gara internazionale di ciclocross svoltasi a Middelkerke in Belgio nel contesto del Superprestige, e rimontare fino a vincere...


Sono appena cominciate le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, ma c’è già chi pensa a Los Angeles 2028. Col Mondiale di ottobre in Cina cominceranno ufficialmente le qualificazioni per la rassegna a cinque cerchi, ma intanto l’Europeo elite su pista di...


La storia di Yulduz Hashimi è di rivincita e di ripartenza grazie al ciclismo. Scappata dall'Afghanistan e accolta dall'Italia grazie al grande lavoro di Alessandra Cappellotto, Yuldoz ha realizzato anche il sogno di rappresentare il suo Paese alle Olimpiadi di...


Il team Uae Emirates Xrg è arrivato in Oman per ripetere il sucesso nella classifica generale con Adam Yates, ma il team emiratino è ormai diventato famoso per dare battaglia ad ogni tappa. Nella prima frazione della corsa la formazione...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024