OLIMPIADI TOKYO 2020. VIVIANI: «UNA MEDAGLIA CHE VALE»

TOKYO 2020 | 05/08/2021 | 12:45
di Giulia De Maio

Elia Viviani con la solita sincerità racconta a caldo le emozioni della sua corsa: «È una medaglia che vuol dire tanto, soprattutto per la reazione che ho avuto dopo il brutto inizio. Avevo come un blocco nelle gambe, l'eliminazione è stata lo scatto, sapevo che vincendola avrei potuto tornare in corsa per la medaglia. Nella corsa a punti stavo bene e... un po' dispiace aver perso la medaglia d'argento proprio nel finale, ma ripensando all'inizio dobbiamo pensare ad una medaglia vinta. E complimenti a Walls che ha vinto una grande gara. Oggi Marco ci credeva più di me, mi ha guidato benissimo, ma questo è un gruppo davvero molto forte».


Poi l'analisi continua: «Probabilmente ho pagato anche il fatto di essere stato qui 15 giorni senza poter correre, ma sono contento. Sono con il gruppo che mi piace e spero di ripartire da qua. E poi c'era il fatto di venire da due anni difficili che per me era un grande peso. Mi spiace non aver potuto vincere come pensavo, mi è dispiaciuto non essere entrato nel quartetto nei giorni scorsi ma quando abbiamo visto che potevano puntare all'oro ci siamo detti che non era giusto cambiare».


Si commuove Elia, questo bronzo vale oro per quanto ha passato ultimamente. Tra le lacrime il pensiero va alla sua famiglia e alla sua Elena (la collega e compagna di vita Cecchini, ndr) che con qualche messaggino è riuscita a convincere la sua dolce metà a crederci fino in fondo.

Infine la riflessione sul suo ruolo in questa nazionale e per tutto lo sport italiano: «Capitano del quartetto? Mi ha pesato probabilmente, ma ieri ho vissuto una giornata straordinaria anche se ieri sera ho dovuto cambiare camera per poter dormire un po'. Ora abbiamo ancora una gara, con Simone possiamo chiudere bene questi due anni insieme. Ho preso la nomina a portabandiera come una motivazione ulteriore, qui alle Olimpiadi ho cominciato a vedere le medaglie di tanti amici come Paltrinieri, quelle di Jacobs e Tamberi e mi sono caricato sempre di più».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Una vittoria a sorpresa che porta alla ribalta una atleta di sicuro talento: ai campionati nazionali succede anche questo.  La protagonista di questa storia si chiama Sif Madsen, ha ventiquattro anni, è tesserata per la formazione di club Aalborg Cykle-Ring ...


Tappa e maglia per Filippo Colella. Il brianzolo della Neri Sottoli Lucchini Energy ha conquistato la prima frazione del Giro della Valdera juniores, disputata oggi da Pontedera a Casciana Terme, firmando il suo primo successo stagionale. Colella ha regolato in...


Se ne parlava al Giro d'Italia, a bassa voce. Se ne parlava anche prima, sussurrando. È probabile che ne parlino da tempo, ma ora qualcosa si muove e il segnale ci arriva dal diretto interessato: Luca Guercilena.  Uno dei manager...


Proseguono anche al femminile le prove che assegnano i titoli nazionali a cronometro. Qui una carrellata dei risultati nazione per nazione GERMANIA. Franziska Koch (FDJ United – SUEZ) è la ciclista più veloce di Germania: la classe 2000 si è...


Proseguono le competizioni che assegnano i titoli nazionali. Qui di seguito vi proponiamo la raccolta dei risultati di oggi suddivisi per nazione.  GERMANIA. Una gara letteralmente sul filo dei secondi che ha visto il successo di  Nils Politt. L'alfiere della UAE...


Remco Evenepoel e Florian Lipowitz guideranno la Red Bull – BORA – hansgrohe al Tour de France 2026 come co-leader. Per il team tedesco, si tratta della tredicesima partecipazione alla corsa ciclistica più importante del mondo. Il belga e il...


Il Team Jayco AlUla si presenterà alla partenza del Tour de France a Barcellona con una formazione pronta a dare battaglia su tutti i fronti.La squadra avrà una forte impronta australiana, con cinque corridori su otto provenienti da quella terra...


Il Tour de France 2026 vivrà il suo 27° Grand Départ all'estero il 4 luglio prossimo. Esattamente un secolo fa, era il 1926, la corsa visse un momento storico quando la partenza fu data da Evian, per la prima volta...


È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo,  prodotti che oggi possiamo ammirare nelle corse WorldTour grazie alle bici del Team Picnic-PostNL. Le Arya R 50, le ruote che abbiamo visto in versione prototipale durante...


Per lui il Giro d’Italia è stato davvero come la prova del nove. Nove come i giorni che ha trascorso in rosa sul­le strade del nostro Paese: da Po­ten­za a Pila, quando ha ceduto l’insegna del primato a Jonas Vingegaard....


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra