GIACOMO GARAVAGLIA. «CORRERE CON I PROF E' UN'ESPERIENZA FORMATIVA»

CONTINENTAL | 06/03/2021 | 08:15
di Alessandro Brambilla

Nel Trofeo Laigueglia dei campioni, con Bauke Mollema vincitore, hanno trovato spazio anche dei corridori di squadre catalogate Uci Continental. Tra questi Giacomo Garavaglia, da quest’anno alla Work Service Dynatek Vega, che ha concluso al quarantasettesimo posto a 5’57” dal vincitore. Garavaglia è stato tra l’altro il primo dei corridori di team Continental a varcare l’arrivo.


«Fin dalla partenza - fa notare Giacomo - sapevo che sarebbe stata una corsa difficile, in mezzo a tanti campioni. Riguardo le aspettative, sono soddisfatto. E’ stata una corsa molto tirata con tante salite e la fuga di 12 corridori fin dai primi chilometri. Non c’era molto tempo per guardare gli avversari attorno, bisognava pedalare forte, anche perché quelli che volevano rendere la gara dura erano numerosi. Nel finale Mollema, Ciccone e Bernal avevano una marcia in più, anche perché reduci da diverse giornate di gara ad alto livello. Io prima del Trofeo Laigueglia ho disputato solo la Coppa San Geo». 


A proposito, che differenza c’è tra lo stare in gruppo alla San Geo di fianco ai dilettanti, anche molto giovani, e il pedalare al fianco di Pinot, Nibali, Kwiatkowski, Mollema?
«A certi campioni cerco di portare tanto rispetto. Crea sensazioni speciali gareggiare contro corridori che prima vedevo solo in televisione. Poi nel vortice dell’agonismo ci si convince che sono avversari da battere e si combatte lealmente a viso aperto».  

A Laigueglia per lei era impossibile arrivare nei primi 25, soprattutto con un ritardo più contenuto dal vincitore?   
«Premesso che il ciclismo è lo sport in cui solo chi taglia il traguardo per primo è contento e gli altri, chi più chi meno, devono farsi l’esame di coscienza, io delle domande me le faccio sempre e penso cosa avrei potuto fare per ottenere un risultato migliore. L’ho fatto anche a Laigueglia dopo la corsa. Ad esempio al primo dei quattro assalti a Colla Micheri ero a metà gruppo, meglio sarebbe stato iniziare la salita 15-20  posizioni più avanti: poteva essere determinante».

I corridori delle World Tour con quale ottica guardano voi alfieri delle Continental, espressione della terza fascia del ciclismo?  
«Per capirlo dovrei essere un corridore da squadra World Tour. Per quanto posso intuire loro ci vedono come corridori in società formative. Ci ritengono ragazzi sulla rampa di lancio e in ogni caso c’è rispetto reciproco».

A Laigueglia lei ha concluso nel gruppo di Davide Rebellin, neo-alfiere Work Service. Davide è nato il 9 agosto 1971, lei il 3 luglio ’96. Ha timore reverenziale nei confronti del suo nuovo compagno di squadra?
«Nessun timore. Quando sono nato, Rebellin era già professionista da quattro anni, malgrado ciò ha lo spirito del ragazzo che affronta la vita con entusiasmo. Ha un palmares formidabile, da campione assoluto, ed è forte. Non è semplice per uno alla soglia dei 50 anni gareggiare a ritmi elevati accanto a corridori che hanno 25 o 30 anni in meno». 

Durante il Laigueglia Davide è stato un capitano duro?
«Noi l’abbiamo incontrato solo alla vigilia della corsa. Durante la gara ci ha dato utili consigli per rimanere nelle migliori posizioni in alcune fasi. Noi andavamo da lui chiedendogli se serviva qualcosa, borracce e altro. Nel risponderci non ha fatto pesare il suo prestigio. Presto andremo in ritiro per prepararci al Giro d’Istria e lo conosceremo meglio».

Giacomo, lei andò in fuga nel Campionato italiano professionisti del 2019 a Compiano, quando apparteneva alla Colpack, sempre catalogata Continental. Il coraggio non le manca.
«Era un Campionato italiano molto lungo, e la nostra fuga è stata annullata dopo 130 chilometri. Tanti, ma avevamo solo passato la boa di metà gara. Per me ha rappresentato una bella vetrina».

La sua abitudine a sfidare i professionisti è consolidata. Pertanto lei dovrebbe fare un polverone quando  partecipa a gare per dilettanti.  
«Correre coi professionisti mi ha dato sicurezza e consapevolezza nei miei mezzi. Spero che questi miglioramenti aiutino a fare la differenza nelle classiche per dilettanti».

Il patron della Work Service, Massimo Levorato, cosa vi raccomanda?  
«Di essere protagonisti, gli piace vederci in fuga. Se riusciamo a metterci in evidenza è contento per sé stesso ma pure per noi».

Giacomo, domani parteciperete al Gran Premio di Larciano. La Toscana le porta fortuna; pronto a sfoderare l’animus pugnandi?  
«Effettivamente le tre vittorie che ho ottenuto in gare per elite e under sono arrivate tutte in Toscana. Il Gp Larciano sarà un’altra corsa con tanti campioni del professionismo in scena. Il livello sarà alto però io cercherò di entrare in una fuga. Arrivare all’ultima ora di corsa ancora in avanscoperta potrebbe essere importante. Piazzarsi tra i primi è un sogno».

Copyright © TBW
COMMENTI
Eccome!
6 marzo 2021 09:13 piuomeno
Anche far 6 al superenalotto lo è. Infatti molti che corrono nella massima categoria hanno fatto 6 alla lotteria del ciclismo.
Maurizio

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Nei primi giorni di gennaio 2027 Cattolica e Misano Adriatico diventeranno il cuore pulsante del ciclocross italiano. Le due località romagnole ospiteranno i Campionati Italiani giovanili di ciclocross, sotto l’egida della Federazione Ciclistica Italiana riservati alle categorie esordienti e allievi,...


Anche quest’anno sarà la nona edizione del Memorial Piero Forconi in programma domenica prossima 11 ottobre a Mercatale Val di Pesa, a chiudere in Toscana la stagione ciclistica della categoria allievi. La gara che ha sempre riscosso un ottimo successo...


Sergio Meris è stato uno dei grandi protagonisti degli Oscar tuttobici 2024, una stagione spaziale la sua che l’aveva portato a conquistare l’ambito riconoscimento nella categoria elite. Dopo 4 anni nell’ormai ex Colpack era iniziato il suo viaggio tra i...


Da giorni si rincorrono le voci sul futuro di Egan Bernal e su un suo possibile ritiro, alimentate dal fatto che il colombiuano della Netcompany Ineos ha chiuso in pratica la sua stagione con il Tour de France. Tabte voci,...


La stagione volge al termine ma non siete ancora stanchi di pedalare? Beh, considerate il fatto che potete farlo - anche se in maniera virtuale - con il numero uno del mondo, Tadej Pogacar. L'occasione viene offerta da MyWhoosh, segnate...


Sul palco posto proprio al fondo di corso Garibaldi, Dorian Godon si gusta Il bis ravvicinato. Dopo il Giro del Lazio anche il Gran Piemonte e' del solido trentenne transalpino della Netcompany Ineos: «Come è stato il finale? Caotico, devo...


Dorian Godon ha vinto allo sprint il Gran Piemonte dopo un finale adrenalinico e caratterizzato da una caduta proprio sull'ultima curva. Il corridore francese del Team Netcompany Ineos si è fatto trovare nella posizione perfetta per lanciarsi in volata dove...


Finalmente i campionati italiani a cronometro... hanno trovato casa! Il comunicato ufficiale della Federazione Ciclistica recita: «Si comunica che, con Delibera Presidenziale n. 58 dell’8 ottobre 2026, è stata disposta l’assegnazione dei Campionati Italiani Cronometro Individuale 2026, riservati alle categorie...


L'UCI continua il suo impegno nel disegnare il ciclismo del futuro e annuncia la costituzione di un comitato direttivo incaricato di guidare la prossima fase della riforma del ciclismo su strada professionistico, sia maschile che femminile. Per supportare tale attività,...


Otto opere esposte, tre inedite, un laboratorio con gli studenti e cinque opere realizzate dal vivo durante la XXIX edizione de L’Eroica. Per l’artista abruzzese un nuovo incontro tra le sue due grandi passioni: la pittura e il ciclismo. Colore,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra