UAE. TRENTIN: «CON IL MONDIALE HO UN CONTO IN SOSPESO»

INTERVISTA | 20/01/2021 | 08:30
di Giulia De Maio

Da una squadra con sole consonanti a una con sole vocali. Il passaggio dalla CCC alla UAE non è solo questo per Matteo Trentin. Non è un semplice esercizio grammaticale come un amico gli ha fatto notare, ma l'occasione per riscattare una stagione al di sotto delle aspettative e completare un palmares che a 31 anni comprende già una vittoria di tappa al Giro d'Italia, tre al Tour de France, quattro alla Vuelta a España, due Parigi-Tours, un titolo di Campione d'Europa e un argento mondiale che “è rimasto qui” a tutta Italia.


«L'impatto con la nuova squadra è stato molto buono. Ho trovato una bella atmosfera, sarà perchè ci sono tanti giovani che già si conoscevano dalle categorie giovanili e perchè ho ritrovato alcuni compagni con cui avevo già corso in passato. Mi sono subito sentito parte del gruppo, anche se ormai sono tra i più “vecchi”» racconta in videochiamata dagli Emirati dove in questi giorni si è sottoposto al vaccino per il Covid-19, ha macinato tanti chilometri al caldo e ha potuto provare alcuni piatti arabi tipici dai quali è stato piacevolmente stupito.


Cosa pensa dell'arrivo alla UAE Emirates di Hirschi? «È una buona carta in più per il team. Marc è un corridore completo che può puntare alle classiche come alle gare in salita. È giovane, ma ha già dimostrato ottime capacità per vincere in prima persona e aiutare i compagni. Per una squadra del nostro livello è importante avere più punte, con il suo innesto non cambia il mio ruolo né le mie ambizioni».

Trento sfoggerà per la prima volta in gara la nuova maglia a fine mese alla Marsigliese. «L'ambizione è fare meglio dell'anno passato, il che è davvero facile... (sorride, ndr). Voglio vincere in prima persona e aiutare il team a vincere. Dopo le difficoltà causate dal coronavirus e la chiusura della CCC questa per me rappresenta una nuova partenza. Dopo la prima parte di stagione, che come sempre per me, ruoterà attorno alle classiche, disputerò la Vuelta per andare a caccia di tappe e preparare al meglio la rassegna iridata in Belgio. Il percorso è adatto alle mie caratteristiche e io ho un conto aperto da chiudere con i mondiali» aggiunge il vicecampione del mondo dello Yorkshire 2019.

Vicepresidente ACCPI, Matteo in rappresentanza dei corridori questo inverno si è dato da fare in prima persona per la sicurezza in gara e più volte si è espresso pubblicamente sulla necessità di strade più sicure per chiunque sceglie la bici come mezzo di trasporto. «Quando mi alleno da solo uso le luci sia anteriormente che posteriormente, consiglio a tutti di fare altrettanto per essere il più visibili possibili. Detto questo l'unica regola è guardarsi le spalle e tenere sempre la concentrazione alta. Gli incidenti accadono perchè la gente non rispetta le regole ma anche per sfortuna, è fondamentale porre sempre la massima attenzione sulla strada, soprattutto se si è al volante di un mezzo pesante, ma anche noi non dobbiamo sottovalutare nulla» raccomanda il 31enne di Borgo Valsugana, che con la famiglia da anni ha lasciato il Trentino per la Costa Azzurra.

«Ogni paese è diverso, in Italia siamo purtroppo i primi in classifica per incidenti stradali. A Monaco non ci sono ciclabili ad uso esclusivo di chi pedala, ma sulla strada c'è uno spazio ben evidente riservato ai ciclisti e i cartelli invitano alla condivisione e al rispetto reciproco. Purtroppo la questione della violenza stradale è complicata e a casa nostra, politicamente, non è ritenuta una priorità. Oltre che un vero peccato è davvero stupido non investirci, anche a livello turistico la bici è ormai il mezzo per eccellenza» commenta a proposito del recente incidente che ha coinvolto i colleghi della Bora Hansgrohe nei pressi del Lago di Garda.

Tornando ai rischi che i corridori affrontano in gara, Matteo è fiducioso che da quest'anno inizieranno a diminuire. «L'incidente avvenuto al Tour de Pologne di un anno fa, su un arrivo di gruppo compatto in discesa inammissibile, è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso e il punto di partenza per una discussione più generica su un tema non più rimandabile. Con il CPA il primo punto su cui abbiamo insistito sono state le transenne che finora dividevano semplicemente la corsa dal pubblico, invece devono in primis proteggerci come avviene nell'hokey o nel pattinaggio su ghiaccio. Siamo consapevoli che è impossibile annullare cadute e incidenti, ma dobbiamo arrivare al giorno in cui potremo dire di aver fatto tutto il possibile per evitarli. Siamo solo all'inizio di un processo che richiederà tempo, ma già da questa stagione l'UCI ha promesso un cambio di passo deciso nelle gare World Tour. Le migliorie che verranno apportate nella massima serie nel 2021, dal 2022 dovrebbero essere apportarte in tutte le gare UCI. Così deve essere».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Jakob Söderqvist si conferma nettamente superiore agli avversari quando si tratta di cronometro all’Eneco Tour. Lo svedese della Lidl Trek, infatti, dopo aver vinto il prologo si è imposto anche nella seconda frazione della corsa, la crono di 13, 6...


Seconda finale e secondo argento per l'Italia dell'inseguimento: Chiara Consonni, Elisa Balsamo, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini hanno provato a mettere in difficoltà le britanniche Erin Boothman, Anna Morris, Millie Couzens e Josie Knight ma hanno dovuto cedere con l'ionore delle armi,...


C'è aria di grande soddisfazione in casa Italia per l'argento conquistato dal quartetto maschile dell'inseguimento: un risultato prestigioso, un bel passo compiuto per iniziare nel migliore dei modi il cammino che porta a Los Angeles 2028. Il primo ad intervenire...


Harrie Lavreysen aggiorna il suo straordinario medagliere e conquista il suo titolo mondiale numero 22 nelle discipline veloci. Lo straordinario fenomeno olandese ha dominato il mondiale del keirin precedendo il tedesco Maximilian Dorbach e il giapponese Shinji Nakano. Harrie Arnoldus...


È d'argento l'Italia dell'inseguimento a squadre maschile: gli azzurri nella finale mondiale si sono arresi ai favoritissimi danesi che hanno pedalato in 3.40.865, tempo eccezionale contando che la pista di Shanghai ha un raggio di curva molto stretto che penalizza...


L'inchiesta che sta scuotendo il mondo del ciclismo olandese, con il Team Picnic PostNL al centro dell'attenzione, ha spinto la formazione guidata da Iwan Spekenbrink a rispondere alle accuse attraverso un comunicato ufficiale: Abbiamo preso atto delle pubblicazioni di NOS...


Pinarello ha appena ampliato la gamma di colorazioni per la Grevil F e lo fa in grande stile con  cinque nuovi design di fortissimo impatto. Il modello F9 è ora disponibile nel vibrante Lunar Bloom mentre l’F7 in Moab Amber. Lapland...


Il museo del Ghisallo racconta storie: parla di ciclismo e di ciclisti, di biciclette e maglie, di borracce e scarpette, di caschetti e “musette”. Il museo del Ghisallo parla di chi ne ha parlato, quindi ne ha scritto, ne ha...


Terzo giorno di gara e terza volata al Tour of Guangxi 2026 dove questa volta ad esultare è stato Milan Fretin. Mai a segno a livello World Tour prima di oggi, il belga della Cofidis ha fatto sua la tappa...


Testimonianze importanti stanno arrivando dalla Picnic-PostNL. Non si tratta di voci di corridoio ma di accuse da parte di 71 persone, che avrebbero affermato: «Si viveva in un clima di paura». E l’ex corridore Tusveld: «Pensai di farmi del male»....


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra