I VOTI DI STAGI. JULIAN LI SUONA TUTTI, WOUT VAN AERT PUO' L'ASSOLO E STECCA

I VOTI DEL DIRETTORE | 27/09/2020 | 19:20
di Pier Augusto Stagi

Julian ALAPHILIPPE. 10 con lode. Era l’alternativa a Wout Van Aert, l’altro, quello che avrebbe potuto contrastare il fuoriclasse belga, l’uomo del momento. Era l’altra faccia della medaglia, che però è riuscito ad imprimere su entrambi i lati il suo nome e il suo cognome. Lo chiamano “Loulou”, il moschettiere, D’Artagnan: per noi è l’uomo che danza in sella ad una bicicletta. Colui che sgasa e rilancia manco fosse in sella ad una Harley-Davidson. Sgomma, frena e scatta, ondeggia e s’inarca con quella pedalata sincopata, come se andasse a tempo di musica, un po’ bolero, ma tanto Rolling Stones. È un corridore rock, che fa bene al ciclismo e fa bene il ciclista: tanto da essere il più bravo di tutti. Da questa sera è il più bravo del mondo. 


Wout VAN AERT. 5,5. Era l’uomo più atteso e pronosticato: l’uomo da battere. Conferma di essere un fenomeno, ma commette almeno un errore. Scatta Nibali, gli vanno dietro come falchi Landa e Uran, poi arriva lui, che si ferma, cincischia e non rilancia l’azione dello Squalo. Lo spazio ci sarebbe. I metri ci sono eccome. Lui non ci crede o forse non ne ha. Se non ci crede, grave errore, se non ne ha, è giusto che abbia perso. Quando scatta Julian non fa un plissé. Lo vede partire e capisce che arriverà.  


Marc HIRSCHI. 8. Fa il suo, come da vigilia. Anche lui era tra gli uomini più attesi di giornata e non si fa attendere e nemmeno pregare. Lo svizzerotto va spedito, senza timore. Finisce sul podio: per ora un terzo che vale oro.

Michail KWIATKOWSKI. 7. È andato molto forte al Tour, va fortissimo a Imola. C’è, si vede, anche se forse gli manca qualcosina: e si vede anche questo.

Jakob FUGLSANG. 6,5. Il danese fa muovere molto bene i suoi compagni di squadra, poi entra in scena, entra nell’azione giusta, ma anche a lui manca qualcosa, come è giusto che sia. Non ha fatto il Tour, lo aspetta il Giro: tutta un’altra storia.

Primoz ROGLIC. 5. Taddeo Pogacar prova per sè e per lui, che poi però non prova. Subisce la corsa, limitando i danni e facendo il minimo sindacale per un corridore del suo stampo. Arriva a Imola vuoto: di testa e di gambe. 

Michael MATTHEWS. 7. E’ l’unico uomo veloce che si sciroppa nelle zone alte un tappone alpino di quasi 5 mila metri: non è come dirlo.

Alejandro VALVERDE. 6. Ad un certo punto ho pensato che potesse anche fare il colpaccio, ma poi gli è restato in canna: il colpo.

Maximilian SCHACHMANN. 5. Per il tedesco era una buonissima occasione e la perde. Malamente.

Damiano CARUSO. 7,5. Fa il suo, attaccando nelle fasi calde della corsa e si porta a casa l’ennesimo piazzamento. Decimo come al Tour: non è un caso. 

Michael WOODS. 5. Gli manca la distanza, e alla distanza questo si fa vedere.

Guillaume MARTIN. 8. Lui e la Francia fanno un grande lavoro per il loro Moschettiere: tutti per uno, uno per loro.

Tom DUMOULIN. 5. Per dirla alla Sandro Piccinini: non va!

Vincenzo NIBALI. 6. Non è in grande condizione, anche se non va così piano come qualcuno potrebbe pensare. Fa l’azione giusta al momento giusto e porta via tre compagni di avventura preziosi. Uno su tutti: Van Aert, che dorme. Vincenzo, per un po’, ci ha fatto sognare.

Italia di CASSANI. 6. Va come doveva andare e come si pensava che andasse. Squadra coesa e compatta, che non ha sprecato energie e si è fatta vedere quando si è scatenata la bagarre. Bene Bettiol, molto bene Masnada e Bagioli. Nel complesso tutti con la loro più che meritata sufficienza. Un mondiale senza fare azioni dimostrative, dimostrando una volta di più che essere concreti conta più che essere appariscenti.  

Greg VAN AVERMAET. 8. Campione olimpico che corre da campione per Van Aert, che campione del mondo non riesce a diventare.

Tadej POGACAR. 7. Scatta sul colle di Gallisterna a 42 km dal traguardo. Getta scompiglio in gruppo, ma alla fine è costretto anche lui a gettare la spugna. Ma che corridore. 

Dmitrij GRUZDEV. 6. Il 34enne corridore kazako dell’Astana è il primo a scattare: prende e va, ma la fuga non va.

Daniil FOMINYKH. 7. Ci prova l’altro kazako dell’Astana e la fuga questa volta va. Via lui con Jonas Koch (Germania), Torstein Traeen (Norvegia), Marco Friedrich (Austria), Yukiya Arashiro (Giappone), Eduard Grosu (Romania) e Ulises Castillo (Messico). A 69 km dalla conclusione vengono ripresi.

Aleksej LUTSENKO. 19, come il Covid. Era uno degli uomini più attesi e affidabili della selezione kazaka che deve, fin da subito, rinunciare alla sfida iridata per positività al Covid. Non è il solo, ci sono anche il 28enne tedesco della Sunweb Nikias Arndt e il 29enne eritreo Natnael Behrane. 

Filippo GANNA. 53. Per il primo oro nella crono della storia azzurra, fila via veloce ad oltre 53 km/h. Una prestazione che incanta, per forza e postura: stile perfetto, da manuale del ciclismo che va forse anche riscritto, mettendo la foto di questo ragazzone del Verbano Cusio Ossola che rende preistoria e sghembe le posizioni di Anquetil e Merckx, Moser e Indurain… Filippo è lì da vedere. Incantati.

Elisa Longo BORGHINI. 6. È la sesta medaglia tra olimpiadi, mondiali ed europei: un bronzo a Rio (2016), due bronzi mondiali (Limburgo 2012 e Imola 2020), oltre a un argento continentale (Plouay 2020) e due bronzi (Goes 2012 e Plumelec 2016). È una spettacolare e affidabile figlia d’arte (Guidina Dal Sasso), ma per me è ormai una sorella d’Italia.

Marco SELLERI e PAVARINI. 9. Cosa vuoi dire alla Nuova Ciclistica Placci 2013 se non bravi! Non era facile, non è stato facile, ma loro l’hanno fatto, dopo aver fatto in questo anno pazzesco sconvolto dalla pandemia tantissime altre cose. Sono stati il motore di una ripartenza che non si è più fermato. 

Stefano BONACCINI. 10. È un politico di razza, quindi un ottimo passista, ma questa volta - coadiuvato da un cittì d’eccezione - si traveste da sprinter e brucia tutti sul tempo e porta a casa i Mondiali. Se non è un velocista è perlomeno un ottimo “finisseur”. Se non è un ciclista è sicuramente uno che ama lo sport e in particolare il nostro. Per questo, grazie.

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COMMENTI
Van Aert
27 settembre 2020 21:03 Tandem
Dare 5,5 a Van Aert è davvero ridicolo, probabilmente lei ha visto un’altra corsa....

Voti
27 settembre 2020 21:26 gaspy
Van Aert ha 26 anni e ha vinto 3 mondiali di ciclocross passato alla strada ha vinto Strade Bianche Sanremo e venerdì secondo a crono in rimonta e oggi secondo con tutti contro!!!!
Nibali con Landa e Uran dove volevano andare??? Out non tirava perché era una fuga morta in partenza
Roglic non vi piace? purtroppo è un campione e con una condizione in calando anche oggi era lì
Fatevene una ragione anche che Bettiol è poco più di un gregario!!!

Ubriaco
27 settembre 2020 21:37 gardo98
Ma con quale coraggio si può dare 5 a roglic (ha lottato 3 settimane per la generale) e schachman (frattura della clavicola al lombardia) e 7,5 a caruso?? Basta con sto caxxo di patriottismo

Ballando con le stelle
27 settembre 2020 21:45 IlSerpe
A volte vedo voti "degni"dei giudici (per modo di dire) di ballando con le stelle.

Mah
27 settembre 2020 21:51 Ruggero
Personalmente considero la prestazione dell'Italia vergognosa, li sapevano anche le piante che non avevamo l'uomo per l'ultimo giro, quindi provare a farli attaccare da lontano??? Almeno si vedeva che erano in garà, siamo messi veramente male e mi raccomando, quando il prossimo anno la Bardiani o similari non verranno convocate per il giro, urliamo tutti allo scandalo perché ovviamente il nostro problema è questo.

Italia
27 settembre 2020 22:06 Alex85
Non per fare il difensore di Cassanoi e Di Rocco che non ne hanno bisogno... ma io non mi aspettavo nulla di diverso. Giovedì parlando con amici e appassionati dicevo che un risultato diverso dell'oro di Ganna sarebbe stato una delusione ma che per la gara in linea non ci sarebbero state speranze: non ci sono i corridori per queste gare. Rimpiango anche io Franco Ballerini o Alfredo Martini (ero piccolo ma qualcosa mi ricordo ancora) ma dove sono i Bugno e i Bettini? Anche Bartoli non ha mai indossato l'iride, come Jalabert di cui Alaphilippe è il degno erede. Sul perché il movimento italiano non riesca a produrre campioni di quel calibro bisogna sì interrogarsi ma che colpa ha Cassani se ha a disposizione questi uomini? Godiamoci la storica medaglia di Filippo, sperando che sia la prima di molte!

Fallimento
27 settembre 2020 22:10 bs1913
Inutile farsi rimpianti, ho essere amareggiati purtroppo l'italia ciclistica, è questa a parte Nibali, l'unico fuoriclasse rimasto dietro ha lui una schiera di mezzi corridori, e da anni non vinciamo più corse importanti sia ha tappe che in linea manca il ricambio e l'era dei bugno fondriest prima moser e saronni è solo un miraggio, meditate gente meditate buon ciclismo a tutti.

Pagelle
27 settembre 2020 22:42 Anbronte
Doumolin 5 e Nibali 6 , quale è stata la differenza? Quello scattino ? Ma dai!!!!

@bs1913
27 settembre 2020 23:27 fransoli
concordo in pieno, per questo parlara di prestazione vergognosa dell'Italia ha poco senso... una prestazione è vergognosa se delude in piene le aspettative, ma onestamente, non c'erano italiani fra i favoriti e il risultato è stato in linea con i valori sulla carta. Si poteva fare qualcosa di diverso? Forse si, si poteva cercare di farci vedere prima dando un senso alla nostra partecipazione, per questo stavolta Il CT forse non merita la sufficienza, perchè non essendo uno sciocco sono convinto che anche lui non si illudeva di avere un uomo da ultimo giro. Sarebbe cambiato qualcosa? Mi sa di no, ma almeno avremmo provato

TV
28 settembre 2020 07:38 andy48
La regia televisiva internazionale (franco-svizzera) merita un 2 per come ha gestito le gare a cronometro: Ganna si e' visto per 10-15 secondi. Sempre a proposito di TV, Auro Bulbarelli ieri ci ha messo del suo, accusando gli sloveni di non correre "puliti". Se io fossi Pogacar o Roglic lo porterei in tribunale, chiedendo di mostrare le prove di quanto detto.

Italia meglio di Wout Van Aert
28 settembre 2020 08:42 jerrydrake
Mi scusi Direttore, su quale canale si sono visti gli azzurri più bravi del belga? Chiedo così la prossima volta potrò sincronizzarmi anch'io ed esaltarmi per le gesta dei nostri portacolori. Sentitamente ringrazio per la Sua risposta.

Cassani
28 settembre 2020 08:50 FrancoPersico
Il suo era un programma a lunga durata. Io sinceramente mi aspetto una cosa sola. Quello che avviene nel calcio. Ovvero dimissioni e pedalare. Il tempo del cadreghino è finito. Almeno abbia il buon senso e onesta professionale di far questo. In quanto l'oro di Ganna ci spieghi i suoi meriti? Averlo concovato? Sì questo sì. Ma il resto forse lavoro di altri, soprattutto di chi ha cresciuto il ragazzo.

formazione
28 settembre 2020 08:59 ConteGazza
abbiamo corso in 5.. purtoppo Bagioli, Visconti e Brambillino non pervenuti. Questo unico rammarico ma alla fine della fiera non sarebbe cambiato troppo, forse se fossero stati bene due di questi tre potevamo inventarci qualcosa in più ma forse nn era nemmeno nella tattica di gara prevista dal CT. Percorso deludente e si sapeva. Saluti. Filippo Caffino, Arona (NO)

@francopersico
28 settembre 2020 10:22 fransoli
beh.. allora avevo ragione quando ti ho dato dell'anticassaniano... anche per me si poteva provare a corre in modo e quindi il 6 forse il ct no lo merita... ma la tua stroncatura non ha alcun senso... il CT più che selezionare e impostare la strategia non può... se non ci sono uomini mica sarà colpa sua.. o è lui che allena i corridori tutti i giorni o ha la bacchetta per trasformare le ghiande in limoni?... non ha meriti per Ganna ma ha demeriti per gli altri? Che coerenza

@fransoli
28 settembre 2020 13:07 FrancoPersico
Non sono un anti Cassani. Sono contrario a far gestire una nazionale ad un CT che non fa solo il CT. Poco conta come si chiami il CT. Non ho nulla di personale con Cassani.

Cassani e Nibali
28 settembre 2020 14:39 marKoss
Salve a tutti.Anche per me e' stata una delusione,non tanto per il risultato finale,quanto per il fatto che la nostra Nazionale non si e' proprio vista. Che senso ha avuto inserire Nibali se non era al massimo della forma.Io dico che non si deve inserire un corridore solo per il nome che porta. Ho sempre avuto fiducia in Cassani, ma credo anche che sia arrivato il momento di cambiare tecnico.

Se Van Aert fosse un italiano
28 settembre 2020 15:07 Monti1970
Gli avrebbe dato 5,5 ?

CT
28 settembre 2020 16:02 Alex85
Poniamo pure che Cassani si dimetta o venga esonerato per i "magri" risultati di questo mondiale (un oro a cronometro), ma con chi lo si sostituirebbe? Con uno che lavora per un club il resto della stagione come fanno in altre nazionali? Qualche nome particolare? Io continuo a credere che davvero con gli uomini che abbiamo non si poteva aspirare ad un risultato diverso... Chi ha mai visto la Spagna o l'Australia o la Colombia, ad esempio? L'unico che ha davvero provato un'azione da una certa distanza dal traguardo che sarebbe potuta . essere pericolosa è stato Pogacar: gli fossero andati dietro un gruppetto di quattro o cinque ben assortiti sarebbe stato un esito diverso, forse… A parti inverse, senza Alaphilippe, il CT Voeckler avrebbe portato a casa qualcosa? È forse Voeckler l’allenatore di Alaphilippe o di qualcun altro nazionale? Non credo sinceramente. O il merito è piuttosto di Lefevere, di Bramati e degli altri della QuickStep? Si sa che noi italiani non abbiamo una buona reputazione dei francesi (e la cosa è reciproca!) ma se hanno atteso 23 anni per vestire la maglia iridata vorrà pur dire qualcosa: oppure i predecessori di Voeckler nell’ultimo ventennio erano degli incapaci totali? Tra parentesi, anche Voeckler come “secondo lavoro” fa tuttora il commentatore dalla moto del Tour. Sinceramente non credo che alla maniera calcistica il cambio dell’allenatore potrebbe cambiare radicalmente il risultato della nazionale italiana di ciclismo (e a dirla tutta nemmeno i continui cambi in panchina alla maniera di Zamparini sortivano effetti clamorosi nel momento in cui gli uomini sono quelli).

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