CALI'. «BELLO VINCERE NEL RICORDO DI PATRON OTELLI. E MI SPIACE CHE IL MONDIALE...»

JUNIORES | 10/09/2020 | 07:45

Vincere è sempre bello, fare il bis ancora di più,se poi arriva in una corsa a cui tu e i tuoi compagni tenete tantissimo, allora è l’apoteosi delle emozioni. E’ un vero e proprio tourbillon di sentimenti il successo di domenica scorsa a Ponte Zanano di Sarezzo (Brescia) centrato da Francesco Calì, Junior dell’Aspiratori Otelli Vtfm Carin Loxam Baiocchi Alchem Cadeo Carpaneto. L’atleta modenese, infatti, si è imposto nella Challenge Bresciana “Giancarlo Otelli” organizzata dalla società dove corre per ricordare lo storico patron scomparso a inizio 2019. Un’emozione grande, tra l’altro già provata l’anno scorso, quando Calì vinse il Memorial Tino a Valle di Sarezzo, prima delle due prove della Challenge. Francesco, dunque, sembra “abbonato” alle prestazioni maiuscole quando “in ballo” c’è il ricordo di una persona che resterà per sempre nei cuori e nei pensieri degli appassionati di ciclismo. Per di più, per l’atleta emiliano si tratta di un’altra “chicca” di un periodo di grande forma, con il bronzo al campionato italiano e la vittoria nell’ultima tappa del Giro del Friuli sfiorando il successo finale per due secondi.


“Sapere – racconta Calì – che pedali nella corsa intitolata a Giancarlo ti fa sentire onorato di indossare la sua maglia. Non vuoi solo far risultato, ma anche correre bene durante la gara, facendoti vedere con attacchi, rispondendo a quelli degli avversari e cercando di disputare un bel finale”.


Aspetto che la tua squadra ha interpretato al meglio e che tu hai saputo finalizzare alla grande nei metri conclusivi. Che emozione è vincere in sua memoria?

“L’anno scorso avevo vinto a poche centinaia di metri da casa sua, poi nel pomeriggio la cronometro arrivava proprio a due passi dal cancello della sua abitazione. Giancarlo mi ha sempre aiutato quando dovevo gestire la situazione post-infortunio ed è una persona che ha dato tanto al ciclismo”.

Per te, vittoria nel 2019 e bis domenica scorsa.

“Poter dedicare il successo a lui per due anni di fila è un qualcosa di indescrivibile e che non avevo mai provato prima. Da Esordiente mi era capitato di vincere la stessa corsa in due edizioni consecutive, ma questa ha un sapore speciale”.

Cos’hai pensato quando hai tagliato per primo il traguardo davanti alla sede dell’Aspiratori Otelli?

“Ho subito pensato al lavoro di tutti i ragazzi, ho abbracciato Laura (figlia di Giancarlo, ndc) Otelli e ho visto tutto l’affetto del nostro team. Da quando è mancato il nostro presidente, tutti si sono dati da fare ancora di più per portare avanti questa bellissima realtà”.

Quando hai sferrato l’attacco decisivo?

“Premetto che senza la mia squadra non avrei potuto fare un attacco del genere. Sono partito quando mancavano circa un chilometro e 300 metri dal traguardo e ho sempre mantenuto un paio di biciclette di vantaggio sugli inseguitori”.

Ventiquattro ore prima avevi conquistato la medaglia di bronzo tricolore a Montegrotto Terme: che sapore ha?

“C’è un po’ di rammarico, la condizione era ottima e l’ho confermato anche domenica. Ho dato tutto fino alla fine per recuperare terreno dai primi attaccanti, sono riuscito a riagganciare i tre contrattaccanti. Forse se ci fosse stato ancora un chilometro avremmo ripreso Montoli e Germani”.

Torniamo a domenica: bellissima scena vedere il tuo compagno Andrea Piras, quinto al traguardo, esultare come se avesse vinto lui.

“E’ una scena capitata più volte anche l’anno scorso. Abbiamo un’ottima sintonia in gruppo, ci conosciamo e ci alleniamo bene e ognuno sa i punti di forza e di debolezza del compagno. C’è un bel clima, ormai per noi è diventata una famiglia: anche domenica dopo la corsa siamo andati a mangiare tutti insieme, un aspetto che non si vede tutti i giorni nella categoria Juniores”.

Cosa vuol dire vestire la maglia dell’Aspiratori Otelli Vtfm Carin Loxam Baiocchi Alchem Cadeo Carpaneto?

“Quando facciamo allenamento in Valtrompia la gente ci saluta per strada e ci incita. Qui siamo conosciuti, Giancarlo era una persona importante, Laura non è assolutamente da meno: quando mette in moto qualcosa a livello organizzativo, c’è tantissima gente che risponde presente e noi che corriamo non dobbiamo mai smettere di dire grazie a tutti loro. Dietro a una vittoria alla domenica c’è una quindicina di persone che ha  lavorato ogni giorno in settimana”.

Mondiali a Imola ma senza Junior.

“Dispiace, puntavo alla competizione iridata dopo non esser stato convocato all’Europeo, ma non possiamo farci nulla”.

Avanti tutta ugualmente.

“Cercheremo di vincere le corse a cui parteciperemo. Mi piacerebbe fare bella figura al campionato regionale Emilia Romagna su strada”.

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