TONY MONTI: «IO DEVO PAGARE IL 10 FEBBRAIO: COSA VOLETE DA ME?»

CONTINENTAL | 29/01/2020 | 10:21
di Pier Augusto Stagi

È tutto un chiacchiericcio e un malcontento, purtroppo. I soldi non arrivano e i corridori se ne vanno. In verità anche parte del personale avrebbe già tolto il disturbo da giorni (Magrini, Scarselli, Francesca Cazzaniga…). È di ieri sera la notizia di Michele Gazzoli che si è accasato in un'altra squadra. Via dal Team Monti per approdare alla Colpack-Ballan. Il 20enne velocista bresciano ha rotto gli indugi e ha preferito – in accordo con i suoi procuratori Filippo Pozzato e Luca Mazzanti – cambiare aria e approdare al team di Beppe Colleoni, nel quale troverà anche altri due talenti del ciclismo azzurro: Antonio Tiberi e Andrea Piccolo.


Storia strana questa, che una volta di più proviamo a chiarire con il diretto interessato, il patron della formazione più chiacchierata del momento in questo mite inverno: Tony Monti.


Presidente, una settimana fa ci aveva assicurato che sarebbero arrivati i soldi per sistemare le prime cose, ma le notizie che ci arrivano sono tutt’altro che rassicuranti.

«Lo ripeto, entro pochi giorni sistemo tutto. Questa mattina ho avuto nuovi documenti da New York che mi rassicurano in tal senso».

Però si dice che ci sia anche parte del personale che ha anticipato dei soldi per queste prime trasferte.

«Non è assolutamente vero. Chi avanza qualcosa lo dica mostrando la faccia».

Il conto dell’albergo di Calpe non l’avrebbe saldato lei o la sua società, ma un suo caro amico.

«E quindi? Ma io vado a spulciare nei bilanci o nelle rendicontazioni contabili delle altre società?».

Però in questi mesi i ragazzi si sono allenati senza assicurazione: ne converrà che questa è cosa gravissima.

«Lo ammetto, ma io l’ho scoperto solo da qualche giorno. La cosa brutta di tutta questa faccenda è che io mi sono fidato di persone che non erano assolutamente all’altezza del ruolo e mi hanno consigliato molto male. In ogni caso sabato mattina farò una conferenza stampa nella quale spiegherò bene come sono andate le cose e qualcuno che oggi fa il fenomeno e va in giro a dire malignità sul mio conto se ne pentirà. Saranno in tanti a tremare, dopo aver tramato. Lo ripeto: se qualcuno ha qualcosa da dire si esponga, ci metta la faccia e lo dica».

 Gazzoli però intanto se ne andato.

«Vada dove vuole. Io non trattengo nessuno. Gli auguro tutta la fortuna del caso, io la squadra la farò».

Lei mi ha inviato un video che ha mandato a Patrick Lefevere ai primi di gennaio, poco prima della presentazione della Deceunick-Quick Step, nel quale lo esorta a non uccidere il sogno di questi ragazzi. Non trova che la cosa sia però singolare: lei ha degli accordi commerciali da assolvere con Lefevere e poi se non li ottempera, la responsabilità ricade sul manager belga?

«Io gli ho solo detto con il cuore in mano di non uccidere un sogno di diciassette ragazzi, poi le cose da manager le avremmo risolte da manager».

Quindi, tutto ok?

«Lo ripeto, mi serve ancora qualche giorno e poi si parte. Ma lo sa quando io devo pagare i primi stipendi?».

No, quando?

«Il 10 di febbraio. Quindi, cosa volete da me?».

Copyright © TBW
COMMENTI
Io
29 gennaio 2020 16:17 Fra74
sarei curioso di leggere, altresì, il commento o le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal Sig. Riccardo Magrini e da coloro che ricoprono ruoli in seno a questo progetto. In altro mio commento, non ancora pubblicato, ho espresso questa richiesta, ma non so se sarà esaudita, dato che, magari, forse, il "personaggio pubblico" RICCARDO MAGRINI non può essere disturbato o "contestato" in merito a quanto oggi viene riportato in seno alla vicenda in oggetto.
Francesco Conti-Jesi (AN).

Mah
29 gennaio 2020 16:53 antony
Sono veramente sorpreso e non capisco perché un giornale come Tuttobici dedichi tanta attenzione e tanto spazio a questi personaggi. In Italia ci sono 11 squadre continental registrate, squadre che fanno enormi sacrifici x creare opportunità di lavoro a giovani atleti e al personale e tutte insieme non hanno avuto la visibilità che voi date ad una persona che pubblicizza solo se stesso. E anche male leggendo quello che dice Lefevre.....Mi spiace solo per gli atleti che avevano firmato e per i professionisti come Zanatta , Belli, il Dr Corsetti...... Nessuno vuole niente dal Sig. Monti, è lui che è entrato nel ciclismo, anche se non si capisce il perché. Mah.....

Signor Monti
29 gennaio 2020 19:29 blardone
In italia si vive con invidia e ipocrisia ... Se si fa qualcosa di buono abbiamo tutti contro e pronti a distruggere i progetti ...vorrei rispondere al signor Antony si in italia ci sono tante continetal ma come sono ? Ci sono squadre under 23 organizzate meglio che le continetal in questione .. in poche parole non bisogna solo versare una quota alla federazione per essere proffesionisti e venire a correre al bassa valle scrivia con tutto il rispetto .... Signor Monti deve far di tutto per il suo progetto costi quel che costi .... Perche dobbiamo piantarla di criticare chi fa qualcusa per il movimento... Blardone Andrea

Monti...
29 gennaio 2020 19:34 umbertomaserati
Come si fa a fidarsi di persone che ti fanno spendere così tanti soldi per poi andare a fare le corse di dilettanti... o comunque prendere parte a pochissime di quelle che contano davvero... E poi, pagare così tanti soldi Lefevre per fargli da vivaio è ancor di più insensato. A mio avviso sarebbe stato compito del manager belga pagare affinché un team gli facesse da vivaio e non il contrario. Questo accade praticamente in tutti gli altri sport. E così si dovrebbe fare anche nel ciclismo se veramente si vuol migliorare e si vogliono far crescere talenti per il futuro. Nel calcio ad esempio funziona così. La Juventus (B - u23) non paga, anzi viene totalmente gestita finanziariamente dalla prima squadra. E poi pagare anche per biciclette..abbigliamento.... ed per andare a correre somme a dir poco pazzesche....tutto totalmente assurdo. Credo davvero che chi ha consigliato il sig. Monti di fare un investimento simile sia uno scriteriato, altrimenti come si fa a dare questi consigli. Ma anche chi li ha ascoltati questi "consigli" doveva riflettere prima e non accettare tutto quello che gli veniva proposto.

Imprenditore
29 gennaio 2020 20:49 paree
Monti per un imprenditore serio e affidabile ci mette un paio di giorni a farsi dare 200.000 euro,così dimostreresti serietà, come puoi pretendere che ti credino....

sono arrivato
30 gennaio 2020 05:14 Line
alla conclusione , che se ha ..... ... tutti almeno non ha fatto come quelli dell UNGHERIA , visto che lui macchine bici ect e riuscito a portarsele a casa
MA poi altra considerazione, i direttori di esperienza come scirea e zanatta sanno che il 22 febbraio c'e la prima gara dell'anno ( San Geo ) e non si e visto nemmeno l'ombra della maglia della squadra ?? correranno a petto nudo i ragazzi

Monti
30 gennaio 2020 07:52 Anbronte
Umberto Maserati, commento perfetto. In ogni caso è una squadra del 2020 e i primi stipendi vengono pagati a febbraio.

ciò che hanno fatto al dr Monti è a dir poco vergognoso...
30 gennaio 2020 12:14 Libertas
Da quello che si può capire da ciò che sta uscendo sui media, ma anche dai vari discorsi di corridoio, secondo me il più sacrificato di tutti, in questa stranissima situazione, è proprio il dr Monti. Concordo con Maserati sul fatto che Lefevre sia stato decisamente molto furbo nel chiedere un contributo così alto per far usare la sua immagine ad un “suo” vivaio. E condivido anche il punto dei consigli inadeguati. Come sostiene Monti stesso, si è fatto consigliare da figure che si sono rivelate del tutto inadatte a ricoprire certi ruoli. Personaggi che gli hanno consigliato sciaguratamente di fare le cose troppo in grande, tante delle quali peraltro inutili. E questo perché probabilmente pensavano di avere in mano una bella “vacca grassa” da portare al macello… e così facendo hanno provocato un “effetto rebound” che al momento appare realmente disastroso per il futuro di questa squadra. Ma la vera vittima, e non il carnefice, lo ripeto, è proprio il dr Monti e lo sostengo con cognizione di causa, ed una grande esperienza di questo ambiente. Questi ex atleti, o chi altro in realtà sia stato a dare certi suggerimenti folli, dovrebbero andare a fare un altro mestiere perché in questo modo fanno solo “scappare” gli sponsor dal ciclismo!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Si può considerare un esotismo fuori stagione l’assegnazione di così tante maglie tricolori, sette, il 24 ottobre, ma è veramente il caso di dirlo: meglio tardi che mai. La bella e partecipata rassegna dei campionati italiani assegna un ruolo quasi...


Ancora una volta è Elisa Longo Borghini a dettare legge. Sulle strade piemontesi di Piasco, nel Cuneese, la campionessa della UAE Team ADQ ha conquistato l'ottavo titolo italiano a cronometro della sua straordinaria carriera, chiudendo la stagione con l'ennesima...


Ancora Sud Africa sul tetto continentale. La campionessa africana 2026 si chiama Magda Nieuwoudt, ha 36 anni e arriva dalla gravel. Una vera prova di forza quella delle sudafricane Che piazzano seconda Lisa Bone e terza Tiffany Keep. A fare...


Nicolas Milesi concede il bis. A una settimana dal prestigioso successo nella Crono delle Nazioni di Les Herbiers, il bergamasco conquista anche il titolo italiano a cronometro della categoria Under 23 sulle strade di Piasco. l portacolori della Netcompany...


Arriva in Slovacchia la prima, attesa vittoria tra gli juniores di Alessio Borile. Il promettente friulano della Asd DP66 Pinarello si è imposto nel Gran Premio di Topolcianky, confermando tutto il suo talento in una prova di alto livello internazionale....


Bella vittoria internazionale per Lucia Bramati. La vicentina del FAS Airport Services Guerciotti Premac si è infatti aggiudicata la terza prova della Janev Cup per donne elite disputata a Rymarov, in Repubblica Ceca. Bramati ha dominato il confronto chiudendo...


Va al figlio d'arte Patrik Pezzo Rosola il titolo italiano a cronometro della categoria juniores. Sulle strade di Piasco, nel Cuneese, il veronese della Nordest Petrucci Assali Stefen ha offerto una prestazione impeccabile, coprendo i 19, 7 chilometri del...


Si chiude nel segno della maglia tricolore la stagione di Nicole Bracco. La cuneese della Società Ciclistica Cesano Maderno ha conquistato il titolo italiano della cronometro donne allieve sulle strade di Piasco, nel Cuneese, coprendo i 13 chilometri del...


L'apertura dei Campionati Italiani a cronometro di Piasco parla lombardo. A conquistare il titolo tricolore nella categoria allievi è stato il milanese Samuele Matteini del Team Aba Orobia Biassono, autore della miglior prestazione contro il tempo della giornata sui...


A 15 anni lo voleva il Real Madrid, chissà se tra un anno o due alla sua porta busseranno la UAE, la Visma o la Red Bull... Jeppe Corfitzen, classe 2004, ha le idee chiare: «Il mio sogno è sempre stato...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra