COLUMBUS CONTINUUM, 100 ANNI DI STORIA

EVENTI | 16/09/2019 | 07:47

Antonio Colombo Arte Contemporanea è lieta di presentare Columbus continuum. 100 anni di un’industria metallurgica milanese; serie di mostre e attività, collegate ai cento anni di Columbus, un' azienda metallurgica italiana specializzata nella produzione e lavorazione del tubo metallico e delle sue diverse applicazioni.


Nel corso di cent'anni – l'azienda è stata fondata da Angelo Luigi Colombo nel 1919 a Lambrate – ha sviluppato diverse lavorazioni legate alla metallurgia e realizzato prodotti finiti in svariati ambiti, dai mezzi di trasporto all'arredamento.

Quella di Columbus è una vicenda importante per la storia del design italiano, che è stato possibile salvaguardare e ricostruire grazie alla meritoria volontà di Antonio Colombo, figlio di Angelo Luigi, che ha voluto costituire l’Archivio Columbus, incentivando studi, pubblicazioni, iniziative e mostre, come quelle che si svolgeranno quest'anno in cui ricorre il centenario di fondazione dell'azienda paterna.


La prima mostra Flessibili Splendori: Columbus e il mobile in tubo metallico, curata da Alessandra Bassi e con il progetto di allestimento di Franco Raggi, è dedicata alla produzione dei mobili in tubo metallico avviata dall'azienda A.L. Colombo nel 1933 e conclusasi nel dopoguerra.
La produzione ha inizio quando viene acquisita la licenza esclusiva per la produzione in Italia dei mobili metallici dell'azienda zurighese Wohnbedarf, che aveva sviluppato modelli con molti architetti tra cui Alvar Aalto, Sigfried Giedion, Werner Moser, Alfred Roth o Flora Steiger, ma soprattutto con Marcel Breuer che dalla metà degli anni venti aveva progettato all'interno del Bauhaus con il tubolare d'acciaio.
Columbus realizza, su licenza, mobili "originali" con la competenza specialistica e di qualità nella lavorazione del tubo d'acciaio ma anche della sua curvatura, esito di un processo assieme meccanico e di perizia esecutiva manuale.
Non è dunque un caso che l'architetto Giuseppe Terragni – e prima di lui Giuseppe Pagano, fra l'altro per il design di un diffusissimo portaombrelli – si rivolgesse proprio a Columbus per gli arredi in tubo metallico degli edifici comaschi della seconda metà degli anni Trenta, come la Casa del Fascio o l'asilo Sant'Elia. Poltrona e sedia, con il caratteristico sbalzo elastico, adottate in entrambe le architetture, vennero prodotte in piccole serie "industriali".
Fra i progettisti italiani, un'altra collaborazione prestigiosa di Columbus è stata con Piero Bottoni, in occasione della VI Triennale di Milano del 1936, dove per la Sala d'attesa di uno studio dentistico vengono sperimentate diverse soluzioni per poltrone basate su un originale incrocio elastico.

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