L'ORA DEL PASTO. FIORIN, L'EVANGELISTA

LIBRI | 03/07/2019 | 07:31
di Marco Pastonesi

 


Se state pensando a una vacanza in bicicletta. Se state pensando a una vacanza che sia un viaggio in bicicletta. Se state pensando a una vacanza-viaggio in bicicletta e non avete ancora deciso dove. Se state pensando a una vacanza-viaggio in bicicletta e siete indecisi fra Italia ed estero. Se state pensando a una vacanza-viaggio in bicicletta e siete tentati – perché no? - di farne una in Italia e l’altra all’estero.


Allora stavolta prima dei titoli, l’autore. Alberto Fiorin è il più bravo di tutti. Veneziano, va per i sessant’anni, gliene daresti dieci di meno, sarà merito anche della bicicletta. Lui, in bici, pedala da solo, con la famiglia, con gli amici, con i soci della ciclistica Pedale veneziano o dell’associazione Ponte di pace. Pedala d’estate e d’inverno, sotto il sole o sotto l’acqua, strumenti di bordo e macchina fotografica, e uno zaino pieno anche di passione e curiosità. Forte, affidabile, onesto, modesto. Una guida cui consegnarsi, direttamente o attraverso le sue guide.

Le più recenti sono – appunto – una in Italia e l’altra all’estero. “La Via Romea Strata in bicicletta - 2” (Ediciclo, 150 pagine, 16 euro) va dal Passo Resia a Vicenza-Montagnana in quattro tappe per un totale di 334,4 km, più sei varianti lungo la Via Romea Claudia Augusta (Brennero-Bolzano di 97,8 km), la Via Romea Postumia (Verona-Vicenza di 70,1), la Via Romea Porciliana (Verona-Montagnana di 67), la Via Romea Vicetia (Schio-Santorso-Monte Summano-Santorso di 27,7), ancora la Via Romea Vicetia (Santorso-Schio-San Vito di Leguzzano di 12) e la San Bonifacio-Botte Zerpana (di 8,5). E la “Romantische Strasse in bicicletta” (Ediciclo, 144 pagine, 16 euro), da Wurzburg a Fussen, nel cuore della Baviera, in cinque tappe per un totale di 503,7 km, con soste a Rothenburg (143,5 km), Donauworth (140), Augsburg (77,1), Landsberg am Lech (56,1) e quella finale a Fussen in due varianti (ovest ed est, rispettivamente di 87 e 87,6).

Le due guide sono a spirali, verticali nella introduzione e nelle informazioni, orizzontali per il percorso, con mappe, altimetrie, descrizioni, foto e l’indispensabile lista di indirizzi (uffici turistici, ostelli, meccanici…). Qua e là, luoghi di grande bellezza: dal trecentesco campanile di Curon Venosta che affiora dalle acque del lago, alla chiesa di Santa Croce a Biberbach, che nel 1766 ospitò una speciale gara di organo fra Wolgang Amadeus Mozart, 10 anni, e Joseph Siegmund Bachmann, 12; dal percorso ciclabile dell’arte a Cardano (12 sculture, 7 colonne, 80 bandiere, più disegni e murales), al Parco naturale degli Altopiani franconi, fra le acque del Danubio e del Reno. La bicicletta è tutto questo: religione, musica, arte, natura. E Fiorin, se non il profeta, ne è l’evangelista.

 

 

 

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