FELICITA' ARZUFFI DOPO LO STORICO TRIONFO DI GAVERE

CICLOCROSS | 12/11/2018 | 12:01
di Danilo Viganò

E' il romanzo del ciclismo femminile italiano, che in Belgio scrive un nuovo capitolo della sua straordinaria crescita grazie alla brianzola Alice Arzuffi. Il ciclismo rosa passa dai trionfi iridati e continentali in pista e su strada di Letizia Paternoster, Elisa Balsamo, Vittoria Guazzini, Gloria Scarsi, Elisa Longo Borghini e Maria Giulia Confalonieri (cugina dell'Arzuffi) alle nuove imprese nel Ciclocross. Spunta così la vittoria di Alice Arzuffi a Gavere, nella quarta prova del Telenet-Superprestige una tra le piazze più ambite e spettacolari che incoronò per due volte anche Daniele Pontoni nel 1992 e nel 1994. Ha emozionato tutto e tutti, ha sconfitto le straniere in casa loro, e ha fatto vivere al Ciclocross azzurro una giornata indimenticabile. A Gavere la 23enne di Seregno (diploma in orientamento e design conseguito al Liceo Artistico di Giussano) firma una storica impresa, è la prima atleta italiana a vincere una prova della prestigiosa Challange.

"Dopo l'arrivo faticavo a crederci ho perfino perso gli occhiali-racconta con entusiasmo Alice-. Devo dire che sono piacevolmente stupita di quello che ho fatto, è stata una grande prestazione. In gara ho trovato la giusta tranquillità e concentrazione, e quel che più conta la sicurezza nei miei mezzi".

A gennaio 2017 Alice lascia Seregno, città della provincia di Monza e Brianza, per andare a vivere a Herentals nel comune di Anversa il paese del grande Rik Van Looy. Sceglie la strada che molti campioni intrappresero prima di Lei come Maurizio Fondriest che si trasferì alla corazzata Panasonic nel biennio 91'-'92, e più recentemente del pluriridato di motocross Tony Cairoli che vive tra Roma e il Belgio.

"Vivere e correre in Belgio era un mio sogno e ora è diventato realtà. E' una cosa talmente bella che mi viene da piangere di gioia. Sono felice. Ho fatto molti sacrifici per arrivare fino qui e il merito è anche della squadra - Steylaerts 777 - dei direttori sportivi Bart Wellens a Mark Janssens che mi hanno fatta crescere sotto ogni aspetto".

Tirando le somme, da fine settembre a oggi, una crescita invidiabile, che pure ha avuto i suoi momenti di sfortuna, crediamo che tu debba essere soddisfatta del tuo salto di qualità.

"Lo sono eccome. Se mi avessero detto, ancora pochi anni fa, che un giorno avrei vinto una prova del Superprestige mi sarei messa a ridere".



Dopo questa grandissima prestazione Arzuffi guarda avanti: sabato correrà a Tabor nella Repubblica Ceca la prova di Coppa del Mondo, e domenica 18 novembre l'internazionale di Hamme Zogge in Belgio.



foto:AFP

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COMMENTI
Dove siete?
12 novembre 2018 15:19 lele
Normalmente su questo blog funziona così:
Gara di ciclocross, primo italiano a qualche minuto, sfilza di commenti sul nulla per la posizione, la poca competitività, il settore che non funziona, gli atleti che dovrebbero andare a lavorare, la crisi economica, lo spread, il buco dell’ozono etc...
Un italiana fa un impresa storica e il bar Sport non favella!
Brava Alice! Continua così!

Eccomi
12 novembre 2018 21:32 bove
Vista in diretta Grazie alla pagina Facebook di GNC. Meravigliosa. Aggiungo che ha tutte le carte in regola per diventare una costante di questa fantastica disciplina. È cresciuta con costanza e facendo le scelte giuste è arrivata in cima al pari delle big del nord. Brava bravissima. Complimenti anche ad Eva che dopo un inizio di stagione un po incerto, ora sta trovando la condizione. Insomma 2 italiane in vetta al cross mondiale.

Bove for...
13 novembre 2018 15:02 lele
...president! Grande!

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