Preudhomme: non vogliamo ripetere gli stessi errori
| 13/02/2008 | 00:00 Il direttore del Tour de France, Christian Prudhomme ha spiegato a L'Equipe le ragioni che hanno portatto all'esclusione della Astana dalle corse organizzate dalla Aso (entro la fine di febbraio verrà resa nota la lista delle squadre invitate al Tour de France).
«Non vogliamo ripetere gli errori commessi in passato. Non possiamo tirare semplicemente un ariga su quanto è successo negli ultimi due anni. La Astana è nata dalle ceneri della Liberty Seguros, formazione che vedeva almeno metà dei suoi corridori coinvolti nell'Operacion Puerto. lo scorso anno ci siamo fidati, abbiamo creduto alle loro parole e siamo stati traditi. Abbiamo sbagliato e non vogliamo ripetere lo stesso errore. È verò che oggi la società ha una struttura tutta nuova, ma non basta. Aspettiamo e vediamo come lavorano: se non avranno problemi, torneremo ad invitarli il prossimo anno. D'altra parte lo stesso Bruyneel ha già ammesso con onestà di "non poter cancellare il passato"».
Perché non avete escluso anche la High Road?
«Perché il caso Sinkewitz è accaduto prima del Tour e se tutti avessero fatto il loro dovere, il corridore sarebbe stato fermato prima del via della corsa».
Contador paga i dubbi nei suoi confronti?
«La nostra non è una misura anti-Contador. Non ci diverte fare a meno di lui, ma è la legge degli inviti: la sua squadra non c'è, lui non c'è».
E cosa risponde a chi critica i vostri inviti e quelli del Giro?
«Che noi lavoriamo per un sistema che non sia arbitrale ma solo fondato sullo sport e i suoi valori. Il 2008 è un anno particolare, nel quale il ciclismo non può commettere errori. Siamo d'accordo anche noi che per il 2009 e gli anni a venire servano criteri perfettamente definiti per la partecipazione alle grandi corse: al momento dobbiamo affrontare una situazione d'emergenza che non dipende assolutamente da noi».
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