Crisi nel Comitato Lombardo, se ne va Cordiano Dagnoni
| 15/12/2007 | 00:00 Se il comitato provinciale di Milano non sta bene, quello regionale mostra segni evidenti di insofferenza e preoccupazione. E' un momento così per il ciclismo italiano e quello delle cosiddette società di base. Ieri ha presentato le proprie dimissioni da tecnico della pista Cordiano Dagnoni (nella foto), figlio e fratello d'arte di una dinastia malata di bicicletta, che da sempre si è adoperata per fare grande il ciclismo, in particolare quello su pista. La ragione di questa rottura è data semplicemente dal mancato riconoscimento di un doveroso quanto adeguato rimborso spese che le casse del comitato regionale dicono di non poter fronteggiare, mentre altri comitati, più piccoli e solo sulla carta meno attrezzati, riescono ad assicurare ai propri tecnici, quello che non riescono a garantire i dirigenti lombardi. Per due anni Cordiano ha lavorato senza un euro di mancia, ma dopo due anni di lavoro e risultati rissumibili semplicemente in 52 medaglie conquistate su in palio (solo quest'anno), ha ritenuto opportuno per non dire necessario e giusto, andare a chiedere ciò di cui altri suoi colleghi di altre regioni possono disporre. La risposta è stata ferma e inequivocabile: no. Lui ha ringraziato e ha tolto il disturbo. Il problema è che Cordiano Dagnoni potrebbe essere il primo di una lunga serie di fuoriusciti.
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