Grande ciclismo alla Granfondo Charly Gaul

| 12/08/2007 | 00:00
L’umore del cielo non era quello di 51 anni fa, tempo della storica e indimenticata impresa di Charly Gaul, accolto da un’autentica tormenta di neve. Ben altra storia oggi, con un tipico sole ferragostano ad esaltare la splendida cornice del Monte Bondone e a regalare sollievo agli oltre 600 concorrenti al via. La strada sì, quella era la stessa: gli interminabili tornanti di sua maestà il Bondone, come da pronostico “giudice supremo” della seconda edizione della Gran Fondo Charly Gaul, dedicata al grimpeur lussemburghese. A 51 anni di distanza è lo svizzero del Canton Ticino Gianni Fontana a travestirsi da “angelo della montagna”, a tagliare il traguardo in solitaria al termine dei 124,4 chilometri del percorso (2.830 i metri di dislivello). Lacrime di gioia per lui sotto lo striscione d’arrivo in località Viote, che si tramutano poi in commozione al momento della premiazione, con la consegna dei fiori da parte di moglie e figlia dell’indimenticato campione delle due ruote. Tre le salite: primo scoglio di giornata il Passo Santa Barbara (10 km con pendenza media del 10%), prima del più tenero Passo Bordala. Poi lui, il giudice, il Bondone. Si parte dalla località Viote alle 8.35, per poi scendere verso la Valle dei Laghi. La prima asperità all’altezza di Bolognano: da scalare il Santa Barbara. La gara s’infiamma proprio sulle prime rampe, con Antonio Corradini a mettere davanti i propri compagni. È subito selezione e davanti rimane un gruppetto di una quindicina di unità. Il Bordala non lascia segno e, come d pronostico, spetta al Monte Bondone scrivere le prime e significative pagine di questa seconda edizione della granfondo. Sulle prime rampe della montagna resa celebre da Gaul (e dalla più recente storia del Giro d’Italia) rimangono in tre al comando: Fontana, Negrini e Corradini. A 10 chilometri dall’arrivo l’attacco decisivo di Fontana. I due compagni di fuga restano ai blocchi e lo svizzero può concludere la propria marcia trionfale a braccia alzate, tra gli applausi dei numerosi appassionati accorsi al traguardo. Secondo è il trentino Antonio Corradini staccato di oltre 3’, seguito al terzo posto dal compagno di squadra Klyuev. I favoriti Negrini e Casassa non digeriscono invece le salite del Bondone, chiudendo rispettivamente al sesto e all’ottavo posto. Al femminile, come da scontato pronostico, è invece un autentico monologo di Monica Bandini (una quindicina le sue vittorie stagionali): la forte atleta di Forlì è scortata fino ai piedi del Bondone dalla compagna di squadra Barbara Lancioni, costretta però ad abbandonare la corsa a causa di problemi fisici. L’unica a reggere il passo della Bandini, a quel punto, è Anna Corona (seconda), che chiude comunque con oltre 5’ di ritardo. Per le altre distacchi abissali: la terza, Nicoletta Grassi, chiude con 27’ di ritardo. Questo per quanto riguarda il percorso lungo della GF Charly Gaul. Diversa storia, invece, è stata nel corto, quantomeno sotto il profilo della fatica. Comunque 109 i chilometri di gara, ma una sola vera asperità: la scalata finale al Bondone. Dopo i 1.550 metri di dislivello, le Viote incoronano Roberto Da Prato, autentico mattatore sui tornanti della montagna trentina, dopo una fuga a sei che aveva caratterizzato le prime battute della corsa (con Da Prato c’erano anche Santini, Bartolozzi, Navedoro, Pesaresi, Benato, Aste e Rebesco). Sui primi tornanti dell’ascesa finale, lo scatto deciso di Da Prato: all’altezza di Vanezze sono già 50 i secondi di vantaggio sul primo inseguitore Navedoro, seguito a propria volta da Rebesco. Di lì è un continuo crescendo fin sotto lo striscione d’arrivo: Da Prato chiude a pugni alzati con 1’17” su Navedoro e 1’35” sul terzo classificato Matteo Rebesco. Al femminile, infine, il percorso medio incorona la forte portacolori del Team Salieri Melissa Merloni, indiscussa dominatrice. Veronica Pacini, seconda, taglia infatti il traguardo sfiorando i 10’ di ritardo. Terza Ana Tollumi. A 51 anni dall’impresa di Gaul, l’ennesimo successo per le due ruote delle granfondo, per una corsa, ascoltando il coro dei concorrenti all’arrivo, destinata a diventare una classicissima. Qualche peccato organizzativo di gioventù passa così in secondo piano. Info: www.charlygaulgranfondo.it Classifiche Percorso 124,4 km: maschile: 1) Fontana Gianni (Team Carimate Audace Corse) 03.53.05; 2) Corradini Antonio (Team MG.K Vis) 03.56.19; 3) Klyuev Konstantin (Team Sintesi Adeste MG.K Vis) 03.56.54; 4) Mari Lorenzo (Viner Team) 04.00.11; 5) Morri Paolo (Viner Team) 04.00.12; 6) Negrini Emanuele (Team Salieri) 04.01.42; 7) Ferrari Davide (UC Emporio Bici Max) 04.02.35; 8) Casassa Stefano (Rewel Team) 04.03.18; 9) Sala Stefano (Team Carimate Audace Corse) 04.04.24; 10) Tugnoli Fabio (Vicini Bike) 04.05.45. femminile: 1) Bandini Monica (Team Sintesi Adeste) 04.32.08; 2) Corona Anna (AR Team Armistizio) 04.37.14; 3) Grassi Nicoletta (Manuel Bike) 04.59.08; 4) Piancastelli Patrizia (Team Sintesi Adeste) 05.02.34; 5) Schartmueller Astrid (Team Solo Affitti Vicini) 05.09.36; 6) Canevari Martina (Team Arcobaleno Carraro) 05.13.15; 7) Vatan Veronique (Team Sintesi Adeste) 05.15.40; 8) Piselli Nadia (SS Frecce Rosse Rimini) 05.18.17; 9) Marsiletti Mery (Lamacart Cycling team) 05.18.21; 10) Pradella Petra (Unidea Team) 05.24.56. Percorso 109 km: maschile: 1) Da Prato Roberto (Manila Bike) 03.15.44; 2) Navedoro Giuseppe (SS Frecce Rosse Rimini) 03.17.01; 3) Rebesco Matteo (AC Villaggio Europa) 03.17.19; 4) Bartolozzi Giuseppe (Domobike DLF Domo) 03.18.26; 5) Aste Paolo (ADS Sport Infinity) 03.18.39; 6) Giannini Oscar (GS Cicli Matteoni) 03.19.55; 7) Moresco Ottavio (Domobike DLF Domo) 03.22.32; 8) Fondriest Maurizio (Il Bradipo) 03.23.24; 9) Santini Angelo (Team Off Road) 03.23.46; 10) Bonzagni Devis (UC Emporio Bici Max) 03.25.19. femminile: 1) Merloni Melissa (Team Salieri) 03.44.15; 2) Pacini Veronica (Team Solo Affitti Vicini) 03.54.12; 3) Tollumi Ana (SS Frecce Rosse Rimini) 03.58.11; 4) Busana Iva (Abici) 04.09.15; 5) Ariatti Sarah (Team Salieri) 04.14.08; 6) Donatucci Paola (Tartana Bike) 04.20.54; 7) Barbacovi Elena (Il Bradipo) 04.29.52; 8) Pozza Marinella (Ciclismo Valchiampo) 04.53.36; 9) Zotti Daniela (AP Trenzanese) 05.05.01; 10) Springhetti Ornella (Il Bradipo) 05.10.46
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