Amore&Vita in Alsazia e all'Appennino nel ricordo di Cox

| 01/08/2007 | 00:00
Continuano gli impegni agonistici, sia in Italia che all’estero, per Amore & Vita – McDonald’s. Una parte del team si trova in questo momento in Francia per disputare il Tour di Alsazia (oggi Gasparre si è piazzato ottavo nella prima tappa, vinta dal francese Moucheraud), mentre la restante selezione correrà domenica il Giro dell’Appennino. Il team ricorderà in queste competizioni Ryan Cox, passato professionista nel 2000 proprio con Amore&Vita e scomparso prematuramente questa mattina (nella foto, Ryan è al centro, in piedi, alle spalle di Papa Giovanni Paolo II). Nella gara a tappe transalpina sono impegnati, oltre a Gasparre, Ivan Kovalev, Marius Stoica, i fratelli Christofer e Michael Stevenson e il nuovo acquisto, il ventunenne atleta sudafricano Shaun Davel. Al Giro dell’Appennino correranno invece Dainius Kairelis, Ruslan Ivanov, Romas Sinicinas, Seweryn e Slawomir Kohut, Artur Krol, Lukasz Goralewski e Slawomir Bury. «Ci aspettiamo di ottenere qualche risultato di rilievo dai nostri ragazzi - spiega il manager Cristian Fanini - soprattutto in Francia, dove di solito riusciamo ad esprimere il nostro miglior ciclismo. Tuttavia, la tristezza e la disperazione causata dalla morte di Cox hanno in questo momento il sopravvento su tutto il resto. Io e Ryan abbiamo corso insieme nel 2000, mio padre lo portò in Italia, quando aveva appena 19 anni, eravamo compagni di camera e di allenamento, e anche in questi anni abbiamo sempre conservato una vera e profonda amicizia. Era un atleta di grande valore oltre che una persona fantastica. Sono disorientato ed esterrefatto dalla dinamica della sua morte. Spero tanto che vengano chiarite molte cose, perché non si può morire così a vent’otto anni. In questo momento siamo tutti vicini alla sua famiglia, uniti al loro dolore e ricorderemo Ryan nelle prossime corse portando il lutto al braccio. Ogni nostro risultato sarà dedicato a lui».
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