Simoni: nella crono posso arrivare secondo come quinto
| 01/06/2007 | 00:00 Gilberto Simoni parla della tappa di oggi e di quella di domani: “E’ stata una tappa davvero difficile, resa ancora più impegnativa dalla pioggia e dal freddo. Abbiamo tagliato il traguardo tutti esausti, perché pedalare 180 chilometri sotto la pioggia battente non è uno scherzo. Ci abbiamo provato subito, partendo con largo anticipo, ma bisognava accollarsi rischi esagerati e, alla fine, la vittoria di Mayo ha messo le cose a posto. Sono contento per lui, perché – anche se era reduce da un periodo di scarsi risultati - resta un atleta di grande classe. La crono di domani? Sarà una bella lotta, perché i distacchi sono elevati, ma non proibitivi. Io posso arrivare secondo come quinto. Parlare alla vigilia, in queste corse, serve ben poco. Quello che ho ancora da spendere lo vedrete domani”.
Felicissimo invece Iban Mayo: “E’ un successo molto importante per me, figlio soprattutto della tranquillità che ha saputo infondermi questa squadra. Avevo detto che, in questo Giro, non avevo particolari ambizioni, però – quando hai alle spalle una storia come la mia – gli sportivi ed i compagni si aspettano sempre qualcosa da te. Cambiare squadra è stato molto importante per la mia carriera professionale, perché alla Saunier Duval ho trovato nuovi stimoli e nuove motivazioni. Sono contento, dopo i trionfi di Piepoli, Riccò e Simoni, di aver firmato questo poker, che dimostra – ancora una volta – la grande qualità della nostra squadra. Il Tour? E’ il mio obiettivo, ma pensarlo di vincere sarebbe un po’ esagerato. Andremo là con una squadra con tante punte, tutti uomini in grado di ben figurare in classifica, ma che difficilmente riusciranno a salire sul podio. Correremo giorno per giorno e, anche se sarà molto difficile, cercheremo di metterci in luce come abbiamo fatto quest’anno al Giro. Certo, si tratta di due corse differenti, perché al Giro puoi anche correre con la testa, gestendo le tue energie nel corso delle tre settimane, mentre al Tour ogni tappa è una battaglia e non c’è il tempo materiale per rifiatare. Io un po’ sovrappeso? Sì, non è un segreto. Sono stato il primo ad ammettere di avere 4-5 chili in più, ma per il Tour vedrete che sarò a posto”.
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