GATTI&MISFATTI. ARU, LE SCUSE SONO FINITE: PENSI AL TOUR

GATTI&MISFATTI | 13/05/2018 | 18:19
di Cristiano Gatti         -

Non è mai simpatico tirare conclusioni così crude e trancianti dopo la prima salita (vera), ma la colpa non è di un mio particolare sadismo: è Fabio Aru, il nostro tricolore in tutti i sensi, che va veramente piano.

Comincia ad andare pianissimo nella prima cronometro breve del Giro, a Gerusalemme. Lì, subito un motivo ufficiale: la caduta di Froome nella ricognizione ha condizionato molto il nostro leader, consigliandogli di non prendersi rischi inutili. Cosa vuoi che siano dieci o venti secondi in più nel complesso di un Giro tanto lungo e tanto duro.

Per me, e sottolineo due volte per me, va piano anche nelle tappe nervose della Sicilia, che naturalmente non servono ai big per sconvolgere la classifica, ma a noi per misurare a loro la febbre. Anche in questo caso però c’è una motivazione precisa: cosa vuoi che vada a cercarsi, è ovvio che un fondista del suo calibro abbia bisogno di tempo per carburare, giorno per giorno la condizione cresce, all’arrivo delle montagne avremo l’Aru vero.

Poi l’Etna. Fabio va piano anche lì, combattendo eroicamente per stare con i migliori, ma a costo di immani fatiche. Stilisticamente, lui e Froome firmano lo spot antiestetico della lite furibonda con i manubri, quasi avessero una questione personale e insanabile con i materiali, tanto da volerli piegare a mani nude come Braccio di Ferro dopo le spinaci. Stavolta, motivazione tecnica: l’Etna non è salita per lui, troppo veloce e poca pendenza, già ottimo il risultato di non perdere terreno.

Quindi, Montevergine: mai tra i primi, mai brillante, mai padrone della situazione. Motivazione ufficiale: calma, giorno per giorno migliora, non è su salite da trenta all’ora che si può fare la differenza. Caso mai domani, a Campo Imperatore…

Purtroppo, Campo Imperatore. La salita seria, la salita attendibile. La salita sincera. Anche stavolta, soprattutto stavolta, il check-up fornisce un quadro clinico disarmante. Non solo Fabio non evidenzia timidi segnali di miglioramento: è desolatamente e irrimediabilmente brutto. Fatica come un fachiro per tenere qualche ruota giusta, che però perde. Infine, quando si scatena la polveriera del volatone finale, lo si vede sullo sfondo zigzagare in totale affanno, perdendo un sacco di tempo. Per la motivazione ufficiale, stavolta, consiglierei di andare decisi su un dignitoso silenzio.

La verità è che ormai le scuse e i luoghi comuni sono già esauriti, nemmeno a metà Giro. Adesso sta partendo il disco che suona speranza e consolazione, ma sì, sai quant’è ancora lungo il Giro, sai quanta salita ancora. Personalmente non la metterei così sul roseo: il Giro è ancora talmente lungo, la salite sono ancora così tante, che c’è anche tutto il terreno per peggiorare ulteriormente. Ci sono momenti, nella carriera di un atleta, in cui prima finisce il tormento e prima si può provare un nuovo inizio.

Senza voler infierire, non posso proprio tralasciare nemmeno un doveroso pro-memoria: nel Giro che sta per arrivare c’è anche una cronometro, la vera cronometro dell’edizione 101, e non mi pare proprio che questa sia la giornata più indicata per storiche rimonte.  

Al momento sento dire qui in Giro che Aru paga la decisione scellerata di correre poco in primavera. Poche gare, poco ritmo, poco clima-partita. Non è una spiegazione stupida. Però non ho proprio idea di quanto possa bastare alla popolazione tifosa d’Italia, che su di lui, in assenza di Nibali, aveva riposto tutti i propri sogni.

Io sarò frettoloso, ma guardando la classifica, guardando quanti avversari ha davanti, guardando la crono che l’aspetta, consiglierei Fabio di farsene subito una ragione. Se un Giro vincerà, non credo proprio sia questo. Piuttosto, si concentri su qualche bella tappa d’alta quota. E soprattutto cominci a fare un pensiero sull’imminente estate: se ha già prenotato per la spiaggia, disdica e provi a prendere in considerazione l’ipotesi di tre settimane in Francia.
Copyright © TBW
COMMENTI
Per Gatti
13 maggio 2018 18:46 Pop78
Scusi sig. GATTI ma secondo lei ARU cosa può fare al tour se non quello che sta\' facendo adesso al Giro?

Mah..
13 maggio 2018 18:56 Coxinas22
Caro giornalista, lei nel recente 2016 scrisse un articolo simile per Vicenzo Nibali, sostenendo che ormai il gap da recuperare alla maglia rosa fosse infinito.. A questo punto mi chiedo una cosa: perché al posto di sfottere e distruggere subito i nostri atleti dopo appena una settimana di giro non cerchiamo di credere in loro e avere fiducia? D\'altronde stiamo parlando di un\'atleta che ha già dimostrato il suo valore! Inoltre basta con le solite cazzate del tipo \"noi siamo giornalisti, dobbiamo fare il nostro lavoro e bla bla\"! Nessuno la paga per sminuire il campione d\'Italia, perché questo sta facendo. I funerali si fanno a fine giro

Coxinas22
13 maggio 2018 19:20 tempesta
Lascia Nibali dove e,perche basta vedere quando ha vinto i giri chi e arrivato secondo per valutare la vittoria. Nibali e piu forte di ARU e piu furbo.E ARU quello che poteva fare la fatto,solo che noi vogliamo di piu ma questo e il suo rendimento .

Ok
13 maggio 2018 19:42 sbunda
È che non è mai bello addurre continuamente a motivazione banali. Il ciclismo è così..quando hai la gamba non esiste la\" salita ideale \"o il \" percorso non mi si addice\"...si pesta come matti e se si potresse si farebbero pure i traguardi volanti!

tempesta
13 maggio 2018 19:49 Coxinas22
Guarda i risultati di Nibali all\'età di Aru poi possiamo riparlarne! Non possiamo paragonare due atleti in età diverse! È ovvio che Nibali attualmente sia più forte e ciò lo testimonia il suo palmares, ma continuo a non tollerare questo accanimento nei confronti di Aru che in questo giro scuse non ne ha portato fuori! Anzi oggi è stato abbastanza chiaro dicendo che non aveva gambe! Parliamo comunque di un\'atleta che nel giro 2015 sul mortirolo ha fatto un\'impresa, perché qualunque altro atleta sarebbe crollato uscendo fuori di classifica! Stiamogli vicino e continuiamo a sperare in lui

Ah basta così poco?
13 maggio 2018 20:07 Randagio
Mi riferisco a Coxinas 22,in cosa avrebbe dimostrato il suo valore Aru?una vuelta e un campionato italiano?
Bastano a definirlo un campione?ma dai siamo realisti e guardiamo in faccia alla realtà è un bravo ragazzo ma dentro di se non ha il fuoco del campione

Dott. gatti
13 maggio 2018 20:16 FrancoPersico
Non si stupisca se quando cercherà di intervistare Fabio si prenderà da lui un bel V....... .

@ Tempesta
13 maggio 2018 20:50 max73
Ma c\'è ancora qualcuno che ha dei dubbi sui successi di Nibali e va a vedere chi è arrivato secondo quando lui ha vinto. Ci si dimentica che Nibali ha vinto tutti i grandi GIRI, Lombardia e Sanremo... Mah incredibile. Quanto ad Aru non è paragonabile nemmeno ad un quinto di Nibali o inizia a vincere oppure rimane un buon corridore ma niente di più

Troppa pressione
13 maggio 2018 21:20 ArdaTuran
Io penso che un ciclista dell\'età di Fabio non debba prepararsi così per una corsa a tappe, in questa età che le gambe dovrebbero ancora scoppiarti dovresti fare una preparazione più libera e meno specifica. Vincenzo a 26 anni il giro 2010 non lo doveva nemmeno fare e poi invece è arrivato terzo. È stato caricato di una pressione incredibile sto povero ragazzo

13 maggio 2018 21:34 gambalenta
Questo Aru viene da due stagioni deludenti.Corre poco .Vince pochissimo.Da inizio Giro afferma che migliora ogni giorno e che non vede l'ora di attaccare....

gambalenta

Aru
13 maggio 2018 21:38 kuoto
Sicuramente che il Buon Fabio Aru sia un buon corridore è fuori discussione.. certo la strada dall\'essere un buon corridore ad un Campione (Nibali) è lunga.. ma siamo sicuri però che con Aru anche la preparazione il calendario che svolge sia azzeccato per farlo essere competitivo e con il miglior rendimento possibile... se non erro già in passato si era parlato di questi ritiri (Per allenarsi) infiniti e poche corse nelle gambe... comunque il ancora tifo Aru è spero che si tolga e ci faccia togliere belle soddisfazioni...

Normale essere delusi
13 maggio 2018 22:03 sbunda
@francopersico ok...probabilmente il gatti verrà mandato a quel ...ma un un prof non può entrare in condizione una volta ogni tre anni!

al signor gatti
13 maggio 2018 22:24 gambalenta
Questo Aru viene da due stagioni deludenti.Corre poco.Vince quasi mai.Sta correndo il Giro che ha preparato e afferma che migliora ogni giorno e non vede l'ora di attaccare.Vorrei parlare con Saronni....

gambalenta

Mah
13 maggio 2018 22:29 Ruggero
Caro Coxinas volevo ricordarti che nel 2015 per salvare Aru sul Mortirolo hanno probabilmente perso il giro con Landa

Spero di sbagliarmi
13 maggio 2018 22:29 moris
...ma a mio parere semplicemente lo hanno spremuto troppo presto.
Con la Vuelta ed il Giro 2015, forse per reggere il confronto con Nibali, si è giocato la carriera almeno per i grandi Giri.
Poi spero di essere smentito!

Temo che non ti sbagli
13 maggio 2018 23:55 pickett
Ho la tua stessa sensazione;i grandi Giri sono assai dispendiosi,se si cura la classifica.Disputarne 2 all'anno non é da tutti.Nel 2015 Aru ha speso troppo,e non si é mai + ripreso.I suoi stessi tecnici,se non ricordo male,hanno detto che alla fine della Vuelta vittoriosa Aru era distrutto.

aru
14 maggio 2018 08:24 bernacca
la penso come coxinas22! siamo gli stessi che hanno rivalutato Nibali dopo aver vinto la Sanremo e non quando ha vinto tour giro e vuelta.... a parte gli scherzi, -Aru non è un fuoriclasse ma un buon corridore che con la volontà è riuscito a fare ottime cose. E, attenzione, mi sembra molto onesto con la gente... non accampa scuse! Io lo rispetto e sto accanimento non mi piace.

Un po' di rispetto...
14 maggio 2018 08:27 runner
Al Sig. Gatti e a coloro che non aspettavano altro che accanirsi contro qualche nostro corridore in un momento difficile (sport molto diffuso in Italia), dico: "E' facile sparare addosso ad un corridore (anzi un uomo) in difficoltà. Con le vostre belle pancette è facile pigiare sui tasti di una tastiera sputando sentenze. Aru non sarà un supercampione, ma è pur sempre un buon corridore che merita rispetto per ciò che ha fatto e per l'impegno che ci mette. Fa quello che può, cari signori. E, comunque, sono comìnvinto che darà ancora buone soddisfazioni.

aru
14 maggio 2018 11:15 PEDALA
purtroppo ARU e stato sopravalutato e strapagato e secondo un mio parere personale ha sbagliato ad andare via dall'ASTANA squadra piu' competitiva della UEA.
Della squadra australiana nessuno ne ha mai parlato giornalisti attenzione.....................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

bici
14 maggio 2018 12:36 pianista
A me sinceramente dispiace tanto vedere un ragazzo come lui fare tanta fatica in salita x rimanere nel gruppo dei migliori ( spero tanto che la sua condizione migliori almeno nell'ultima settimana ) ma vedendolo pedalare anche in gruppo normalmente, lo vedo ( parere mio personale ) non bello in bici, mahhhh.

Appunto
14 maggio 2018 15:11 Mac75
Guardate bene le vittorie di nibali chi c%u2019era nel podio........

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Bianchi firma una speciale serie limitata del nuovo modello all-rounder Infinito Pro,  la prima bicicletta ufficiale nella storia della Paris-Roubaix Hauts-de-France. Celebrando i 55 chilometri di pavé che i corridori professionisti affronteranno domenica 12 aprile,  Bianchi ha prodotto 55 modelli esclusivi...


Quest’anno gli organizzatori di Flanders Classics hanno registrato ufficialmente i tempi di scalata del Vecchio Kwaremont al Giro delle Fiandre. E se non ci sono molti dubbi e sorprese su chi siano stati i più veloci - Tadej Pogačar e...


In genere in questo periodo dell’anno le tacchette sono già belle “tritate” a causa delle pedalate invernali e delle prime corse dell'anno, ma non tutti i mali vengono per nuocere, potreste provare così le nuove tacchette Keo Grip messe a punto da LOOK. Più...


E sono ben 99 (novantanove anche in lettere…) gli anni che compie oggi un “giovanotto”, nato a Imola il giorno 8 aprile 1927, un personaggio molto conosciuto e stimato, sia nella vita, sia nel ciclismo, come Giovanni “Nino” per tutti,...


La partnership tra MVC group (attraverso il marchio Castelli cycling) e la Federazione Ciclistica italiana guarda ai prossimi obiettivi race e promuove il rispetto di atleti e appassionati sulle strade. Nei giorni scorsi il gruppo manifatturiero ha infatti accolto nella propria sede centrale...


Non avrà conquistato vittorie, ma la continuità ad alto livello palesata da Florian Vermeersch nelle corse di questo primo scampolo di 2026 dovrebbe rivelarsi ugualmente sufficiente per garantire al belga la conferma in UAE Team Emirates-XRG anche per le...


Lo sapevate che “il grasso al nostro organismo serve sia come fonte energetica, sia come fattore di protezione degli organi interni, per cui non possiamo assolutamente accettarne livelli troppo bassi, indicativamente sotto il 5-6%”? Pagina 25. Lo sapevate che “le...


Sabato si era piazzato al terzo posto nel Memorial Vincenzo Mantovani di Castel d’Ario (Mantova), ieri Simone Gardani si è regalato la primissima vittoria fra i “Dilettanti” a Bagnolo di Nogarole Rocca (Verona) nel 79° Trofeo Visentini per Elite e...


A quasi tre mesi dall’inizio della stagione su strada, Tim Merlier ha finalmente ricevuto il via libera per attaccarsi con continuità il numero sulla schiena. Il trentatreenne sprinter belga, tornato a correre al GP Monseré lo scorso 22 marzo...


Ieri ha passato il giorno di Pasquetta al fianco dei “suoi” ragazzi guidandoli con la sua esperienza nell’impegnativo appuntamento internazionale con il Gran Premio di Melegnano. Ed è proprio nel centro della cittadina milanese che, pochi minuti della partenza della...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024