NEOPROF, UNA PATTUGLIA DA SCOPRIRE

PROFESSIONISTI | 29/01/2018 | 07:10
Una volta erano un esercito, adesso riescono appena a formare una pattuglia. Saranno solo dodici, infatti, i neoprofessionisti italiani che tra pochi giorni faranno il loro debutto nella massima categoria. E diventano quattordici se al numero aggiungiamo Michael Bresciani e Danilo Celano che, seppur con alterne fortune, tra i prof hanno debuttato nel coso della passata stagione.

Tanti i motivi che hanno portato ad un numero così ridotto di volti nuovi: intanto la riduzione del numero di corridori che si possono schierare in corsa (da 9 a 8 nei grandi giri, da 8 a 7 nelle classiche, con alcune corse - vedi Giro di Polonia - che hanno sperimentato la limitazione a soli sei atleti) ha spinto molti team a ridurre di qualche unità il proprio organico. In seconda battuta dobbiamo ricordare come alcuni dei team Professional italiani - in particolare la Androni Sidermec e la Bardiani Csf, ma all’elenco dobbiamo aggiungere anche la UAE Emirates - hanno tesserato molti neoprof nella passata stagione e quindi sono concentrati nel far crescere gli atleti già in organico.
Un terzo motivo altrettanto importante è dato dal fatto che non ci sono fenomeni in gruppo, atleti capaci di attirare l’attenzione di grandi squadre, pronte a scommettere su di loro ad occhi chiusi.

I dodici atleti - ricordiamo che non abbiamo preso in considerazione i corridori che approfdano alle formazioni Conti­nental in quanto questa categoria NON è professionistica, anche se team e corridori af­frontano molto spesso corse con le formazioni delle categorie superiori - sono sicuramente di buon valore ma tutti da scoprire nella massima categoria.

WorldTour. Tre gli uomini che passano dall’essere dilettanti al militare in formazioni della massima categoria ciclistica: si tratta del trentino Nicola Conci che, dopo lo stage, ha firmato il contratto con la Trek Segafredo, del friulano Matteo Fabbro che sarà l’unico corridore italiano della Katusha Alpecin e del veneto Leonardo Basso, ultimo corridore tesserato, decisamente a sorpresa, dal Team Sky.

Il più vittorioso. Dicevamo che non c’è una stella vera e propria, dato dimostrato dal fatto che il plurivittorioso nel 2017 è stato il marchigiano Giovanni Carboni, cicorridore che al quarto anno tra gli Under ha finalmente trovato la propria dimensione nel Team Colpack e si è guadagnato la chiamata della Bardiani CSF.

Stelle. I più attesi nella massima categoria sono, sulla carta, Nicola Conci e Matteo Fabbro. Due passisti scalatori che, curiosamente, nella stagione 2017 sobno stati accomunati da un destino simile, fatto di cadute e infortuni alternati a risultati comunque di prestigio. In maglia Zalf Euromobil Fior Conci è stato il miglior italiano nella classifica generale del Giro d’Italia, mentre con i colori del Cycling Team Friuli Matteo Fabbro ha vinto il prologo del Giro della Valle d’Aosta e fatto segnare belle prestazioni che lo indicano come uno dei più promettenti del lotto in salita. Buone cose ha fatto vedere anche in campo internazionale e in maglia azzurra Imerio Cima, velocista bresciano, classe 1997 proprio come Conci, che passa dalla Viris Maserati alla Nippo Fantini GM Ovini.

I più giovani. Quattro i ragazzi che passano ad ap­pena vent’anni: il più giovane è proprio Imerio Cima, nato il 29 ottobre, seguito dal toscano Daniel Savini, dal vicentino Si­mone Bevilacqua e proprio da Con­ci, nato il 5 gennaio. Cu­rio­sa­men­te non ci sono ragazzi del ’96 che passano, ma bisogna arrivare al 1995 per tro­vare altri nomi.

Il più vecchio. Danilo Celano, passato a metà stagione dalla Amore&Vita alal spagnola Caja Rural, è nato nel 1989 e punta a mettere in mostra le sue doti di scalatore nei Grandi Giri, mentre tra coloro che stanno per fare il loro esordio ci sono due ragazzi del 1993, vale a dire Leonardo Basso e Damiano Cima. Il primo è un passista scalatore che nelle scorse stagioni aveva già provato come stagista della Trek e che ora come detto approda alla Sky, il secondo è un ve­locista come il fratello e in­sieme a lui correrà nella Nippo Fantini.

I tricolori
. Nessuno dei due campioni italiani in carica passerà di categoria, anche se le storie sono decisamente diverse. Gianluca Milani, tricolore tra gli Élite, lascia dopo anni la Zalf Euro­mobil che ha scelto di concentrarsi solo sugli Under 23 ed è alla ricerca di un contratto altrimenti sceglierà di appendere la bicicletta al chiodo. Matteo Moschetti, che il tricolore l’ha conquistato tra gli Under 23, sarà invece una delle colonne portanti della Polartec Kometa di Alberto Contador e Ivan Basso. La categoria è Continental, ma la scuola è senza dubbio di ottimo valore e offre una straordinaria possibilità di crescita, grazie anche alla rinnovata collaborazione con la Trek Segafredo.

Le squadre di partenza. Team Colpack e Viris Maserati si confermano ottimi vivaio e anche quest’anno sono riuscite a portare tre atleti alla massima categoria: Carboni, Orsini e Zaccanti per la Colpack; i fratelli Cima e Luca Raggio per la Viris. Due “promossi” per la , Zalf Euromobil Fior  e la Hopplà Petrioli Firenze, uno a testa per General Store e Cycling Team Friuli.

Le squadre di arrivo. Le Profes­sio­nal italiane - ad eccezione della An­droni,. come detto in apertura - si sono equamente divise le new entry: Car­boni, Orsini e Savini per la Bardiani CSF, i fratelli Cima e Zaccanti per la Nippo Fantini. Bevilacqua, Raggio e Rosa alla Wilier Selle Italia. Da segnalare che la Bardiani della famiglia Reverberi jha già messo sotto contratto Luca Covili della Palazzago, sicuramente il miglior scalatore che abbiamo visto all’opera quest’anno tra i dilettanti.

Dall’estero. In Italia sono cresciuti - e bene - invece due ragazzi dell’Est che approdano nel WorldTour. L’ucraino Mark Padun passa dal Team Colpack alla corte di Nibali nel Team Bahrain Merida, mentre il bielorusso Aliak­sandr Riabushenko, vincitore tra l’altro dell’Oscar tuttoBICI 2017 tra gli Un­der 23, dopo aver militato nella Palazzago Amarù si prepara all’esordio con il Team UAE Emirates. Nel nostro Paese hanno pedalato spesso anche gli australiani Lucas Hamilton, Jai Hindley e Michael Storer, visto che la loro nazionale continua ad avere la sua base europea in terra lombarda.

Famiglie d’arte. Non abbiamo figli d’arte nel novero dei neoprofessionisti, ma fratelli d’arte non ne mancano. Intanto è curiosa la storia di Damiano e Imerio Cima, velocisti bresciani che dalla Viris Maserati approdano alla Nippo Fantini. E poi c’è Massimo Rosa, cuneese, classe 1995, che è fratello del Diego che milita nella Sky. Per lui, dopo l’esoerienza alla Hopplà Petroli Firenze c’è il passaggio alla Wilier Selle Italia. Parentela nobile in senso ciclistico vanta anche Umberto Orsini, empolese, classe 1994, che dalla Colpack approda alla Bardiani CSF: suo zio - e naturalmente suo primo estimatore - è Andrea Tafi.

Danilo Viganò, da tuttoBICI di gennaio

I NEOPROF

I quattordci neoprofessionisti italiani
atleta                              nato il         proveniente da               passa a         caratteristiche
BASSO Leonardo           25-12-93    General Store Bottoli    Team Sky         passista scalatore
BEVILACQUA Simone  22-2-97       Zalf Euromobil Fior     Wilier Selle Italia    passista veloce
BRESCIANI Michael*   20-12-94     Zalf Euromobil Fior     Bardiani CSF    passista veloce
CARBONI Giovanni      31-8-95       Team Colpack               Bardiani CSF    passista veloce
CELANO Danilo*          7-12-89       Amore&Vita                 Casa Rural RGA    passista scalatore
CIMA Damiano              13-9-93       Viris Maserati              Nippo Fantini    velocista
CIMA Imerio                  29-10-97     Viris Maserati              Nippo Fantini    velocista
CONCI Nicola                5-1-97         Zalf Euromobil Fior    Trek Segafredo    passista scalatore
FABBRO Matteo             10-4-95      Cycling Team Friuli      Katusha Alpecin    passista scalatore
ORSINI Umberto             6-12-94     Team Colpack                Bardiani CSF    completo
RAGGIO Luca                 26-3-95     Viris Maserati                Wilier Selle Italia    completo
ROSA Massimo                9-12-95    Hopplà Petroli Firenze   Wilier Selle Italia    passista scalatore
SAVINI Daniele               26-9-97     Maltinti Lampadari         Bardiani CSF    passista scalatore
ZACCANTI Filippo          12-9-95    Team Colpack                  Nippo Fantini    passista scalatore
* sono passati a metà della stagione 2017

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COMMENTI
basso l.
30 gennaio 2018 12:57 delfino
Semplice curiosità, nel 2016/2017 se non erro fece uno stage con la trek, ora mi chiedo cosa non ha visto la trek in questo corridore che invece oggi la sky ha ingaggiato...il tempo dirà e sentenzierà, certo che fossi un dirigente trek qualche domanda me la farei.
Complimenti al corridore, lo seguirò con particolare attenzione.

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