SOCIETA' | 02/01/2018 | 07:35 Come già accennato in precedenti articoli la Legge di Bilancio 2018 apporta qualche novità nel mondo dello sport italiano, tra tutti l’innalzamento da 7.500 € a 10.000 € della fascia esente dei compensi sportivi o l’introduzione della Società Sportiva Lucrativa, vediamo in dettaglio le scelte che potrebbero essere prese anche alla luce della Riforma del Terzo Settore approvata ad agosto 2017.
Fino a poco tempo fa chi voleva praticare sport poteva adottare solo la forma dell’ASD o al massimo della SSD, ora il panorama è più articolato. Una SSD già esistente potrà ad esempio decidere se mantenere la natura di ente non lucrativo conservando l’impostazione attuale, oppure potrebbe trasformarsi nella nuova Impresa Sociale prevista dalla Riforma, oppure ancora potrebbe trasformarsi nella nuova SSD lucrativa usufruendo di due agevolazioni interessati: Ires ridotta al 12% invece che il 24% ed IVA al 10% e non al 22%, ma solo per le attività svolte all’interno di impianti sportivi (chi pratica ciclismo su strada quindi non sarebbe ammesso ai benefici? Per come è scritta la norma sembra essere così ma si attendono chiarimenti in merito).
Anche le ASD hanno di fronte a se due scelte: continuare ad essere una ASD con riconoscimento CONI oppure diventare un Ente del Terzo Settore o ancora un’Associazione di promozione sociale accedendo ai nuovi regimi fiscali commerciali di forte vantaggio delle APS, ma che comportano alcuni limiti.
Di seguito un riassunto delle agevolazioni per le ASD che continueranno a mantenere l’attuale assetto e che di conseguenza potranno usufruire delle note agevolazioni: • Defiscalizzazione dei corrispettivi specifici versati dai soci o tesserati alla Federazione Sportiva in merito ai contributi per la partecipazione ai corsi sportivi organizzati (Norma abrogata dalla Riforma del Terzo Settore); • Applicazione Legge 398/1991 (Norma abrogata dalla Riforma del Terzo Settore); • Compensi agevolati in merito ad imposte e contributi per sportivi e personale amministrativo – gestionale (esente fino a 10.000€); • Spese pubblicitarie deducibili fino a 200.000€ per ogni cliente; • Esclusione da imposta di pubblicità per cartelloni apposti negli impianti sportivi fino a 3.000 posti a sedere; • Esclusione dalla sanzione della perdita di natura di ente non commerciale in presenza di proventi commerciali che superano quelli istituzionali;. • Imposta di registro a misura fissa; • Detrazioni da imposte su erogazioni liberali effettuate da persone fisiche fino a 1.500€ annui; • Detrazione per iscrizione di ragazzi da 5 a 18 anni a corsi sportivi fino a 210€; • Riduzione accise sul gas metano; • Accesso al 5x1000
Invece i vantaggi derivanti dall’adozione della riforma del Terzo Settore saranno i seguenti: • Applicazione degli articoli 55 e 56 in materia di rapporti con gli enti pubblici; • Accesso al credito agevolato ed al fondo sociale europeo • Facilitazioni nell’utilizzo di strutture e locali della pubblica amministrazione • Autorizzazioni temporanee per somministrazione alimenti e bevande • Diritto di godere dei servizi che saranno erogati dai centri servizi per il volontariato • Detrazione del 30% per le erogazioni tracciabili fino a 30.000€ annui • Deduzione fino al 10% delle erogazioni liberali tracciabili
Le agevolazioni previste dalla Riforma non appaiono quindi di grande interesse per le ASD, salvo eventualmente l’adozione della forma di APS se si vuole svolgere attività commerciale, ma non si ravvisa al momento la convenienza nel trasformarsi in ETS tenuto conto delle forti agevolazioni previste dall’attuale normativa per le ASD.
Un diverso ragionamento potrà invece essere effettuato in merito alle nuove SSD lucrative, tenendo conto che se da un lato vi sono interessanti agevolazioni di imposta dall’altro la società andrà incontro ai costi di gestione contabile ed amministrativa di una normale SRL con tutti gli adempimenti che ne conseguono.
Valutate quindi bene in base alla vostra specifica situazione quale scelta potrebbe risultare la più conveniente.
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