PROFESSIONISTI | 24/10/2017 | 13:17 Gran galà Uci a Guilin, dove poche ore fa si è concluso il Tour of Guangxi. È la festa che chiude ufficialmente la lunghissima stagione agonistica 2017: presenti i vertici dell'Unione Ciclistica Internazionale, i media internazionali, le squadre maschili e femminili che hanno animato la corsa, i dirigenti della Wanda (la società che ha fortemente voluto la corsa) e della federazione ciclistica cinese e tanti campioni che sono stati i protagonisti dell'annata, non solo quelli delle corse su strada ma anche i migliori di tutte le specialità che fanno capo all'Uci.
Primo saluto, quello di Wang Jianlin, presidente del colosso Dalian Wanda: «Ringrazio l'Uci per aver portato il Tour of Guangxi nel World Tour e avergli dato risonanza internazionale e tutti i media per avere raccontato la corsa e il nostro Paese».
Il presidente della UCI David Lappartient spiega: «È il mio primo galà da presidente e il primo che viviamo qui in Cina. Faccio i complimenti a Tim Wellens e a tutti i protagonisti del Tour of Guangxi, corsa che Wanda ha organizzato splendidamente. Il prossimo anno vi posso annunciare che anche la prova femminile farà parte del World Tour. Ma ciclismo significa anche lavorare con le scuole, significa anche organizzare il mondiale Urban come accadrà qui tra poche settimane, il ciclismo è davvero molto sfaccettato e vogliamo occuparci di tutto».
Il primo tra i premiati è Luca Mazzone, triplo campione del mondo di paraciclismo: «Allenamento, fatica, cura dell'alimentazione, applicazione sono le doti necessarie per emergere. Dedico questo riconoscimento a chi mi sta vicino e può capire tutti gli sforzi che faccio, come mia moglie e mio figlio».
Tra le donne del paraciclismo, la premiata è Shawn Morelli, campionessa del mondo di prova in linea e cronometro nella categoria C4. E ancora Sergei Semochkin, Eve McCristal e la sua guida Katie-George Dunlevy.
Via video arriva il saluto delle ragazze del Team Sunweb che hanno vinto il mondiale della cronosquadre e anche quello dei componenti della formazione maschile. Entrambe le formazioni sono rappresentate dai direttori sportivi e vengono premiate da Tom Van Damme, presidente della Federazione belga e del CCP. Peccato che non ci siano gli atleti...
Anche Annemiek Van Vleuten, campionessa del mondo della crono, manda un videomessaggio di saluto. E così pure Tom Dumoulin che ricorda la sua annata straordinaria e mostra con orgoglio la maglia iridata incorniciata.
Piccola nota: cerimonia da ripensare, l'assenza dei corridori crea imbarazzo tra i presentatori e i presenti in sala.
Chantal Blaak, iridata della prova su strada, manda un video messaggio dalla piscina di un paese tropicale dove sta trascorrendo le sue vacanze. E Sagan? Naturalmente non c'è... Via video, ringraziamento per tutti e appuntamento al prossimo anno: «Vorrei essere lì, ma capirete che la famiglia viene prima di tutto. Il mio desiderio è quello di essere vicino a mia moglie e aspettare insieme il nostro primogenito. Grazie a tutti e divertitevi, ci vediamo il prossimo anno».
Bellissimo spettacolo di un gruppo folkloristico cinese ad animare la serata.
Riprende la teoria delle premiazioni... virtuali: il vincitore del Giro d'Italia Tom Dumoulin manda l'ormai tradizionale videomessaggio.
Re del Tour e della Vuelta, Chris Froome manda il suo bel videomessaggio. «Vincere Tour e Vuelta nello stesso anno è un sogno che diventa realtà. La Vuelta in particolare l'ho inseguita a lungo e sono veramente felice di averla conquistata».
Chissà se i dirigenti cinesi della Wanda, il cui impero è attivo anche in campo televisivo, saranno contenti di questa presentazione nella quale brillano le assenze.
È il momento della Boels Dolmans, formazione olandese che ha vinto il WorldTour femminile. Almeno c'è uno dei direttori sportivi...
C'è la Sky per il titolo di squadra regina del WorldTour, sul palco sale Brett Lancaster, che oggi fa parte dello staff tecnico della formazione britannica.
Nuovo momento di spettacolo, sempre affascinante...
Podio del World Tour femminile: tutta in rosa Katarzyna Newiadoma, terza della classifica. E poi il messaggio di Annemiek Van Vleuten, seconda, che non c'è. Dalla Danimarca, arriva Cecilie Uttrup Ludwig, migliore giovane del WorldTour, fasciata in un lungo abito rosso con spacco. A dominare il World Tour, Anna Van der Breggen premiata dal numero 1 dell'Uci David Lappartient. «Sono orgogliosa di questo premio, ottenuto alla fine di una stagione fantastica nella quale mi sono misurata con avversarie di altissimo livello. Il ciclismo femminile è divertente, continuate a seguirci. Corse da vincere? Il prossimo anno ce n'è una in Austria che mi piace molto...».
Si passa al World Tour maschile e si ricomincia con le assenze: non c'è Tom Dumoulin, terzo, e non c'è Chris Froome, secondo. E andiamo di video... Con Renato Di Rocco chiamato a premiare Brett Lancaster in rappresentanza dell'inglese.
Per fortuna c'è il vincitore del World Tour, Greg Van Avermaet. È ancora Lappartient a premiare il belga della BMC che ha vinto tra le altre la Roubaix. «Una vittoria che corona un'intera stagione e quindi per me è un grande onore. Sono molto felice di essere qui e di aver conquistato questo trofeo».
Con la foto di gruppo si conclude questa cerimonia sicuramente bella ma costellata da troppe assenze e quindi da un meccanismo da rodare ancora. Grazie a chi ci ha seguito e un saluto dalla Cina.
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