TOUR DE FRANCE | 19/07/2017 | 17:48 Fabio Aru commenta la sua giornata più difficile finora al Tour de France, mentre fa "scarico" sui rulli come d'abitudine. «Oggi ho perso, ma il Tour finisce domenica. Di certo per me non è stata una tappa positiva, il ciclismo
è così, bisogna accettare anche le giornate no. Come mi spiego come sono andato sul Galibier? Eravamo a
una certa quota, semplicemente quando hanno attaccato non avevo energie per
rispondere. La corsa comunque non è finita. Ieri è stata una giornata dura,
oggi anche, domani sarà altrettanto faticosa. Ho perso dai miei rivali più diretti, non mi fa
piacere, ma non è ancora tutto perduto».
E' in progressivo inesorabile calo di condizione, a Rodez non ha perso la maglia solo per mancanza di squadra, domani sarà arduo invertire la tendenza, sarebbe già un ottimo Tour finirlo nei cinque ed evitare una cotta come quella di Morzine dell'anno passato, avremmo così ritrovato un corridore che si era perduto.
Concordo
19 luglio 2017 19:48maurop
Concordo con il commento precedente, se salva il quarto posto sarebbe già un buon risultato, anche se oggi non è stata quella debacle che molti, soprattutto in tv, hanno francamente esagerato nel sottolineare. Domani, sull\' Izoard che è montagna sacra per i francesi, mi aspetto un Bardet all\' attacco, se il ragazzo reggerà la tensione...io faccio il tifo per lui, quattro Tour sono troppi per un corridore come Chris Froome che non riesco a farmi piacere. Piuttosto brutte notizie per il Giro: visto il tracollo di Quintana e Pinot molti penseranno che è impossibile nella stessa stagione fare Giro e Tour al massimo, e a rimetterci sarà inevitabilmente il parco partenti della corsa rosa.
Forza comunque
19 luglio 2017 23:09rufus
Purtroppo credo che il miglior periodo di Aru al Tour sia finito a Peyragudes quando prese la maglia. Spero ovviamente di sbagliarmi ma alla lunga la carenza di una squadra all'altezza si sta facendo sentire, fatto salve le giustificazioni del caso. Piuttosto per la classifica occhio a Uran, tra i favoriti e' quello che va meglio a crono (Froome escluso).
I limiti di Aru
19 luglio 2017 23:31pickett
A Peyragude l'euforia per la conquista della maglia gialla ha fatto passare inosservato il fatto che Bardet e Uran l'avessero staccato di ruota,dimostrando una maggior brillantezza.E anche sul Mont du Chat aveva rischiato di staccarsi,buon per lui che Froome e Porte si marcavano stretti,altrimenti sarebbe finita come oggi.Aru finora(sperando non rovini tutto domani) ha comunque disputato un bellissimo Tour e ha dimostrato di essere un campione.Semplicemente,ha trovato 3 campioni + forti di lui,tutto qui.
@pickett
20 luglio 2017 14:35teos
Sai che ti dico? Hai ragione. Ho rivisto solo stamane la tappa di ieri che non avevo potuto seguire in diretta, e c\'è poco da dire, Aru ha semplicemente in questo momento una marcia in meno rispetto a Froome, Bardet, Uran e Landa. Rimane il fatto che abbia corso una grandissima Grande Boucle considerato dov\'è in classifica e considerato che aveva una preparazione mirata al Giro, che era reduce da un infortunio e che ha corso praticamente senza il minimo aiuto dai compagni squadra, ma è indubbio che a pochi giorni dal termine non sia stato lui il migliore della compagnia. E come giustamente dici te non è che abbia corso male, ha semplicemente trovato per strada gente con una gamba migliore della sua.
Per poter commentare i post devi esser registrato.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.
Wout van Aert è uno dei corridori attualmente in attività che più spesso è in grado di sorprendere e regalare spettacolari colpi di scena, a volte (e negli ultimi anni è accaduto molto spesso purtroppo) nel male, altre fortunatamente...
Non solo Calpe, non solo Spagna del Sud. Nella vecchia e cara Riviera - considerata nella nozione estesa che va dal Ponente Ligure a Monaco - la “heatmap” proposta dall’applicazione di riferimento di ciclisti professionisti segnala un alto tasso di sessioni...
Ha concluso la sua quindicesima stagione tra i professionisti con un autunno ad alti livelli: diversi piazzamenti ed una perla con la terza vittoria in carriera alla Parigi-Tours. Raggiungiamo Matteo Trentin nel ritiro di Moraira della Tudor e scambiamo due...
L’Equipo Kern Pharma dà fiducia a Ivan Ramiro Sosa e, riconoscendo la gravità dell’infortunio riscontrato al colombiano la scorsa estate e la sua conseguente impossibilità di rendere al meglio, offre una nuova chance all’ex INEOS Grenadiers e Movistar firmandolo...
Pezzo Rosola e Grigolini, Grigolini e Pezzo Rosola. Se provate ad andare a una gara di ciclocross sono questi i nomi che sentirete più spesso nelle prove riservate agli atleti junior. E’ una rivalità gigantesca che continua sin dalle categorie...
Tragedia sfiorata in Sardegna. Andrea De Totto, 26 anni compiuti il 5 gennaio, residente a Treviso, è stato falciato da un furgone mentre si allenava in Sardegna, in provincia di Olbia dove lui ha la casa di famiglia. Per fortuna...
Come da tradizione, anche quest’anno il Team Nibali si è ritrovato per il consueto raduno di inizio stagione. La splendida cornice barocca di Noto, patrimonio mondiale dell’UNESCO, ha accolto gli atleti e lo staff del team dal 2 al 5...
Per la stagione sportiva 2026 prende ufficialmente forma una nuova e significativa collaborazione tra Sidermec, realtà di riferimento dell’attività su strada, e Santa Cruz TSA Beltrami, punto fermo del panorama MTB nazionale. L’accordo di prestito multidisciplinare darà vita a un...
Diciannove vittorie nel 2024 e venti lo scorso anno, prima società juniores per risultati ottenuti in campo nazionale nel 2025. Due annate trionfali per il Team Vangi Calenzano-Il Pirata di Fabrizio Vangi (presidente onorario) e del fratello Fulvio, che nel...
Tornano le "monografie" di BlaBlaBike, la puntata numero 305 è interamente costituita dalla telefonata del direttore Pier Augusto Stagi a un profondo conoscitore e amante del ciclismo: Domenico Pozzovivo L'ex corridore lucano descrive innanzitutto i molteplici interessi e attività che...