Sanremo: con la punzonatura Milano riabbraccia i corridori
| 21/03/2007 | 00:00 Dopo venti anni tornano a sfilare nel cuore di Milano: per il Centenario. Torna la punzonatura, per l’edizione numero 98, quella dei Cento anni della Sanremo (nata nel 1907, la Classicissima di primavera non si corse solo nel’44 e nel’45). Torna uno dei riti più cari e tipici del ciclismo, una liturgia che nel 1986 si celebrò per l’ultima volta, sempre nel cuore della nostra città, ai giardini pubblici di via Palestro.
Torna la punzonatura, che in tempi moderni consiste semplicemente nel presentarsi davanti agli organizzatori e ai giudici, muniti di tesserino di riconoscimento e ritirare il numero dorsale. All’inizio del secolo, quando il ciclismo era non sono uno sport, ma un modo di vivere e intendere la vita, era una procedura estremamente più delicata.
Il regolamento dell’epoca non prevedeva il cambio ruota. Chi forava si riparava la gomma da solo, e per controllare che nessuno barasse, cioè cambiasse la ruota, all’inizio di ogni competizione i giudici apponevano alle ruote due punzoni. Da qui il termine punzonatura.
L’appuntamento è per venerdì pomeriggio, dalle 14.30 alle 16, nell’Ottagono di Galleria Vittorio Emanuele II, nel cuore della nostra città. Gli sportivi potranno tornare ad abbracciare idealmente i 200 corridori che il giorno dopo daranno vita alla 98° Milano-Sanremo (il via sabato, alle 9.05 dal Castello Sforzesco, il via ufficiale alle 9.30 in via Chiesa Rossa), prima classica stagionale del ciclismo mondiale.
«Era un’idea che avevo nella testa da diverso tempo, mi sarebbe piaciuto reintrodurla anche prima, ma non c’erano le condizioni ideali per farlo – ci ha spiegato Angelo Zomegnan, direttore di Rcs Sport, l’ente che organizza per La Gazzetta dello Sport, tutti i più grandi avvenimenti ciclistici, ad incominciare dal Giro d’Italia -. Ho aspettato quindi il pretesto per poter riproporre questo rito alle squadre e ai corridori e il Centenario della Sanremo mi sembrava l’occasione migliore. Questa è una grande opportunità per tutti: per gli amanti delle due ruote ma anche per le squadre e i corridori che tornano a riavvicinarsi alla gente. Questo è stato possibile grazie alla buona volontà un po’ di tutti: dalla Sovrintendenza alle Belle Arti, che ci ha concesso gli spazi, sia dell’Assessorato allo sport di Milano, grazie all’impegno di Giovanni Terzi. Ma un ruolo non meno importate ce l’hanno avuti i team e i corridori, che hanno capito la bontà della nostra proposta».
Un palco in Galleria, un mega schermo dove scorreranno le immagini di cento anni di Sanremo, la musica jazz di Gigi Cifarelli, chitarrista di fama con una fame atavica di bicicletta: i corridori sfileranno alla spicciolata per ritirare i numeri e concedersi all’abbraccio dei tifosi.
«E’ una grande opportunità, che Milano e i milanesi offrono al ciclismo – chiosa Zomegnan -. Ci sono voluti venti anni, ma le squadre e i corridori hanno capito che è stato sbagliato allontanarsi dalle piazze. Per questo ci saranno il campione del mondo Paolo Bettini, Filippo Pozzato, Alessandro Petacchi, Erik Zabel, Tom Boonen e tutti i più grandi campioni del pedale. Venerdì questo dialogo tra gli appassionati e i corridori può riprendere». Per la serie: dove eravamo rimasti?
Cambia la partenza
Dopo venticinque anni - l’ultima volta fu nel 1982 -, la partenza avverrà di nuovo dal Castello Sforzesco. Sabato, tra le 8 e le 9 ci sarà la firma del foglio di partenza e alle 9.05 verrà dato l’incolonnamento. Il gruppo attraverserà le seguenti strade: piazza Castello, via Minghetti, piazzale Cadorna, via Carducci, via De Amicis, via Molino delle Armi, corso Italia, piazzale Porta Lodovica, via Teulié, via Castel Barco, via Bazzi, via Lampedusa, via Valla, piazza Agrippa, via Medeghino, piazzale Abbiategrasso, via dei Missaglia, via Boifava, via della Chiesa Chiesa Rossa (ex Dazio), dove alle 9.30. come da tradizione, sarà dato il via alla corsa.
Jonas Vingegaard sarà di nuovo al via della Parigi-Nizza (8-15 marzo). In un post pubblicato sui social, la sua squadra, la Visma-Lease a bike, ha confermato la partecipazione del danese all'84a edizione della Race to the Sun. «Sono entusiasta di...
30 anni di Mapei Sport: viaggio nelle esperienze sportive del centro ricerche tra passato, presente e futuro. Questo è il titolo del prossimo convegno del Centro Ricerche Mapei Sport di Olgiate Olona (Varese) che quest'anno festeggia 30 anni di attività con una...
Non sono buone notizie quelle emerse dagli accertamenti a cui Warren Barguil si è sottoposto in queste ore in seguito alla caduta che ha posto prematuramente fine al suo Tour des Alpes-Maritimes. Al trentaquatrenne transalpino, ieri al terzo impegno...
Sette giorni dopo Santa Vall by the Traka che, nei dintorni di Girona, ha dato il la al programma 2026 delle Gravel Earth Series, anche le Gravelking UCI Gravel World Series hanno fatto tappa in Spagna per il primo...
La gamma Proxim di Prologo, quella che per intenderci è dedicata alle e-bike, accoglie oggi Altius, la nuova sella confortevole e dal profilo innovativo che garantisce un supporto sempre ideale su ogni terreno. La sua versatilità e il comfort che...
Anno 2026, si festeggia il ritorno del Giro di Sardegna. La stella del Sardegna torna a risplendere grazie alla determinata volontà di Lega Ciclismo Professionistico e Gruppo Sportivo Emilia (organizzazione tecnica) supportate dalle autorità dell’isola. Nel glorioso albo d’oro del...
Con il tris calato da Jonathan Milan sul traguardo di Abu Dhabi Breakwater e Isaac del Toro primo davanti ad Antonio Tiberi nella classifica generale a tempo, ieri è calato il sipario sull’UAE Tour 2026. Di bici e competizioni ciclistiche...
Paul Seixas è senza dubbio il futuro del ciclismo francese. Nato a Lione il 24 settembre del 2006, è diventato professionista lo scorso anno con la Decathlon – AG2R la Mondiale, dopo aver passato due anni nella squadra di sviluppo...
La nazionale etiope al Tour du Rwanda ha un selezionatore di appena 22 anni, che nel 2025 era a Kigali in veste di corridore. Si chiama Kiya Rogora, ha gareggiato anche in Toscana, alla Maltinti Lampadari, e dallo scorso autunno...
Il casco disincentiva l’uso della bicicletta. Non è una priorità. Per alcuni è anche un’azione di distrazione di massa: imporre l’obbligo del casco per poi non fare più nulla, per non affrontare più il problema. In questi giorni, in queste...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.