GIRO D'ITALIA | 13/05/2017 | 18:15 Bob Jungels (Quick Step Floors) ha mantenuto anche oggi la maglia rosa dopo l’emozionante ottava frazione di Peschici del Giro 100 e si è arrivati alla vigilia della tappa del Blockhaus, che promette spettacolo. Per il giovane lussemburghese oggi un piccolo contrattempo, con una sbucciatura al ginocchio, che però non lo preoccupa molto.
Ecco le risposte alle domande in conferenza, il cui audio è accessibile a fondo pagina.
Come ti senti, come è avvenuta la caduta?
«Non sono molto dolorante, è solo un po’ di fastidio. La caduta è successa per colpa mia perché non ho fatto molta attenzione in discesa, ho toccato la ruota posteriore del mio compagno e sono andato giù, ma non è niente di grave. Sul finale mi sentivo molto bene, non sono preoccupato».
Come vi siete organizzati oggi?
«Dovevamo aspettare dopo la prima salita e siamo stati davanti per tenere la fuga. Abbiamo speso già tante energie e ci sono ancora tante tappe dure in questo Giro, ma anche gli altri team hanno dovuto impegnarsi a fondo e continueremo tutti a lottare ogni giorno per rimanere nelle posizioni che contano».
Come ti sta aiutando a crescere questo Giro?
«Possiamo imparare qualcosa ogni giorno, anche delle piccole cose. Rispetto all’anno scorso per me è un’esperienza diversa dato che sto portando la maglia rosa in più la lotta quest’anno è più importante e il distacco è minimo. La pressione sta salendo, ma sono tutte cose che devo imparare per la mia carriera».
Cosa ti aspetti dalla salita di domani?
«Domani sarà la prima salita importante e farà più selezione, l’Etna è stato più tecnico e difficile per via specialmente del vento. Mi aspetto un finale molto duro, sarà il momento per i favoriti di mostrarsi e provare a fare qualcosa. Anche per me sarà importante per scoprire quanto lontano potrò andare».
Vincenzo e Nairo devono temere più te di quanto tu debba temere loro, vista la crono?
«Non ho paura di nessuno, se qualcuno sarà più forte di me va bene, domani ognuno cercherà di dare il meglio, io di sicuro aspetto la prova di martedì perché è la mia specialità».
Hai condotto una preparazione speciale per la crono?
«No. Mi piacciono molto queste prove sin da quando ero più giovane, ho speso tanto tempo per cercare di migliorarmi e ho ottenuto bei risultati. Questa crono è lunga e complicata, ma si adatta bene alle mie caratteristiche».
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