DOPING | 04/04/2017 | 11:25 Il processo in tribunale a Bolzano per doping nel biathlon si è concluso
con condanne per i tre imputati, il medico Michele Ferrari, come anche
Gottlieb e Daniel Taschler.
L'ex ct dell'Italia ed ex
vicepresidente della Federazione mondiale biathlon (Ibu) Gottlieb
Taschler è stato condannato a un anno di reclusione, suo figlio, il
biatleta Daniel Taschler, invece a 9 mesi, mentre Ferrari a un anno e
sei mesi per concorso. Per lo stesso periodo Ferrari non potrà
esercitare la professione medica. Il tribunale di Bolzano ha inoltre
stabilito, oltre a pene pecuniarie tra 3.600 e 4.500 euro, un
risarcimento di 15.000 euro per la Wada che si era presentata parte
civile. La difesa ha preannunciato appello.
I due Taschler erano
rimasti coinvolti in uno dei due filoni della maxi inchiesta sul doping
della Procura delle Repubblica di Padova, insieme con il dottor Michele
Ferrari, medico già inibito per doping, al quale il padre si era rivolto
per il figlio. Gli atti relativi ai Taschler erano poi stati trasferiti
per competenza a Bolzano, dato che i fatti contestati si sarebbero
svolti ad Anterselva, in Alto Adige, fra fine 2010 e inizio 2011.
L’avvocato Marco Consonni dello studio Orsingher Ortu – Avvocati Associati, con il supporto per la parte penale dell’avv. Stefano Borella dello studio Borella Pantano, ha assistito la WADA - Word Anti-Doping Agency nel procedimento penale avanti al Tribunale di Bolzano contro Daniel e Gottlieb Taschler e il Dr. Michele Ferrari conclusosi con la condanna degli imputati per violazione della normativa antidoping.
«In tempi recenti la WADA ha deciso di partecipare come parte civile in Italia ad alcuni importati procedimenti penali per violazione della normativa antidoping. La scelta è stata fatta anche in relazione all’importanza dei casi e al profilo degli imputati. Questo risultato ottenuto davanti al Tribunale di Bolzano è di grande rilevanza nella lotta internazionale al doping - commenta l’avv. Consonni -. In precedenza, proprio tramite una collaborazione con la Procura della Repubblica la USADA, agenzia Anti-Doping Americana, aveva potuto accedere alle informazioni necessarie alla squalifica di Lance Armstrong, altro caso in cui lo studio aveva collaborato». L’assistenza alla WADA si inserisce nella attività rivolte al settore dello Sport dove lo studio è attivo da anni, soprattutto nell’ambito delle sponsorizzazioni, dell’organizzazione dei grandi eventi, dei contratti con gli sportivi e finanziario.
Abbiamo tutti gioito per le vittorie della Gewiss... il medico era Ferrari... E poi tanto altro....
Non credo che Ferrari in altre nazioni sarebbe così perseguitato.... Fosse spagnolo o russo la sua reputazione sarebbe diversa.
4 aprile 2017 15:02VociDalGruppo
ma invece di fare "dietrologia" guardiamo un po avanti. E' ora di chiudere con il passato e lavorare per un presente ed un futuro migliori. Ben vengano queste condanne ma ahimè significa che siamo ancora nel passato (e non solo col ciclismo).
4 aprile 2017 16:09limatore
si tratta di atti dovuti dalla Procura..... i tempi sono lunghi, ma vi ricordo che doparsi o procurare doping è un reato.... non è soltanto una questione di arrivo prima.
In quanto alla "reputazione", lascio a voi i commenti. Per molto meno in Germania i medici sono stati radiati a vita dall'ordine e fanno i commercialisti adesso.
Risultati CONI????
4 aprile 2017 19:35emmemme53
La Gazzetta Dello Sport di oggi ricordava, appunto, che il Dr. Ferrari era l'allievo di Conconi alla "famosa" scuola dell'Università di Ferrara. Giova ricordare che ai quei tempi tutto lo sport, inteso come attività di alto livello per le massime competizioni mondiali, era particolarmente seguito da quella scuola. Ma vi ricordate di come andammo a "bastonare" i norvegesi in casa loro nelle prove di fondo delle Olimpiadi di quegli anni?
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