IL VENETO CAMBIA, MICHIELETTO PRESIDENTE

REGIONI | 17/12/2016 | 18:05
Dalla serata di sabato 17 dicembre il ciclismo veneto ha un nuovo e giovanissimo Comitato. Ad eleggerlo sono state le società in occasione dell'assemblea elettiva svoltasi nell'Hotel Piroga di Selvazzano Dentro (Padova). A guidarlo nel quadriennio olimpico 2017-2020 sarà il veneziano Igino Michieletto, 68enne dirigente del Centro Sportivo Libertas Scorzè e consigliere nazionale uscente della Fci. Il nuovo presidente del Comitato Regionale Veneto che ha tra gli obiettivi primari quello di coinvolgere tutti i sette Comitati Provinciali, ha ricevuto 215 preferenze (delle 396 previste) ed ha preceduto di 44 voti l'altro candidato e presidente uscente, l'esperto padovano, Raffaele Carlesso (171 voti ricevuti). Cinque sono state le schede nulle e tre quelle bianche. Per il ciclismo veneziano, terza forza del Veneto, l'elezione di Michieletto rappresenta un evento storico se si considera che sempre in passato a contendersi la guida della regione più ciclistica d'Italia erano stati dirigenti padovani e trevigiani.

Michieletto dopo la sua elezione ha proposto all’assemblea come consigliere onorario del Comitato Veneto, quello uscente di Spinea, Italo Bevilacqua che lo era stato nei quattro mandati precedenti. La sua nomina è avvenuta all’unanimità.
 
Igino Michieletto, che in passato è stato corridore ed è stato sindaco di Scorzè e consigliere della Regione Veneto, sarà affiancato da i vice presidenti della sua cordata Ivano Corbanese e Gianluca Liber rispettivamente i dinamici presidenti uscenti dei Comitati Provinciali di Treviso e di Verona. Corbanese ha ottenuto 223 preferenze; mentre Liber ne ha totalizzate 190. Gli altri candidati alla vice presidenza erano il veneziano Giuseppe Clementi ed il trevigiano Martino Puppetti, che appartenevano al gruppo di Carlesso, hanno ottenuto rispettivamente 143 e 89 preferenze. Le schede bianche sono state 9.
 
A comporre la nuova Federciclismo veneta ci saranno quindi quattro consiglieri: il trevigiano Mirko Barattin (174), il padovano ed ex corridore e studente in ingegneria meccanica, Riccardo Donato (156), il rodigino Vittorino Gasparetto (150) e la vicentina Anna Romina Agliuzzo (124). Quest'ultima, prima donna a far parte del direttivo veneto, faceva parte della cordata di Carlesso e si occupa del settore Bmx. Gli altri candidati al consiglio: erano il veronese Sergio Bianchetto (99), il padovano Giuseppe Soldà (67), il bellunese Adriano Malacarne (50) ed il vicentino Rino Piccoli (29). Le schede bianche erano 16 mentre una è stata è stata la nulla.
 
Alle consultazioni hanno partecipato i rappresentanti di 332 società aventi diritto al voto con 396 preferenze disponibili pari all’83,92%. Le società venete sono complessivamente 449; 117 delle quali non aventi diritto al voto.
  "Grazie a tutti per avermi scelto - ha osservato con un pizzico di commozione Michieletto al termine dello spoglio delle schede - ma un grazie particolare lo rivolgo ai dirigenti delle società che svolgono attività giovanile che sono la colonna portante della nostra Federazione perché un albero senza radici non può continuare a vivere". Il nuovo presidente ha poi rivolto i ringraziamenti all'avversario: "Carlesso - ha detto - è una persona esperta e di grande rispetto. Un dirigente competente carismatico che ha segnato la storia del ciclismo in Italia. Lui lo sa che io ho grande rispetto e considerazione per la sua persona e per il servizio svolto con passione inimitabile anche se ritenevo che un'alternanza e una temporaneità degli incarichi fosse utile al nostro movimento. Desidero un ciclismo dal volto sorridente che unisce grande agonismo  con altrettanta amicizia e rispetto. Il nostro è uno sport di strada e di fuoristrada che offre spettacolo e siamo attori di una scena pubblica e per questo siamo tutti chiamati ad offrire uno stile positivo e bello". "Il ciclismo è spettacolo quando c'è lealtà e rispetto degli avversari - ha concluso - . Adesso bisognerà tutti rimboccarsi le maniche per creare un gruppo che possa continuare a lavorare per il bene ed il futuro dei nostri ragazzi".
  A seguire l'assemblea il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco che prima di iniziare i lavori ha portato il saluto della Federciclismo. Il presidente ha evidenziato i successi e le numerosissime medaglie ottenuti dal ciclismo italiano nel mondo evidenziando quello che è stato "il recupero delle discipline storiche" precisando anche che gli ultimi sono stati quattro anni di grandi soddisfazioni. Di Rocco ha concluso il proprio intervento rivolgendo gli auguri ai contendenti.
  Per l'occasione sono state consegnate le benemerenze del 2015 a Lucio Rigato, Renato Marin, Riccardo Ponza, Sergio Zoccatelli, Carlo Endrizi e a Carlo Chiarion. Riconoscimenti sono stati consegnati all'As Conscio Pedale del Sile, alla Mtb La Perla Verde, al Gs Guadense Rotogal, al Bmx Creazzo, al Vc Città di Marostica, al Gs Top Girls, alla Sc Chies d'Alpago e al Cc Este.
  In precedenza Raffaele Carlesso aveva illustrato in una breve relazione i successi fatti registrare dal Veneto nel quadriennio conclusosi con "la ciliegina sulla torta da parte di Elia Viviani alle Olimpiadi di Rio".
  Si è passati quindi a nominare presidente dell'Assemblea. l’ex consigliere federale, Flavio Milani; vice Lillo Zussa; segretario Camillo Calzavara e scrutatori Endrizi, Corà, Tosin, Cecchin e Cavinato.

Francesco Coppola

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