le TOUR. 3 Moscio, moscissimo questo inizio di Tour, soprattutto questa prima tappa pirenaica. Il simbolo è davvero l’arco dell’ultimo chilometro che si affloscia sulla testa dei corridori. Manca il sacro fuoco della sfida e anche la fiamma rossa si spegne. Non un bello spettacolo: in tutti i sensi.
Stephen CUMMINGS. 10. Quando si muove è letale. Quando decide di attaccare è difficilissimo se non impossibile andarlo a riprendere. Grande inizio di Tour per lui e la sua Dimension Data: sette tappe, quattro vittorie. Tre di capitan Cav e una sua. Non male per un team giovane, che sta davvero onorando questa corsa fino a questo momento oltremodo banalotta.
Vincenzo NIBALI. 7. Si porta a casa il numero rosso della combattività, ma conoscendolo quello che lo conforta non è tanto il riconoscimento di giornata bensì le sensazioni provate. Si vede che non ancora lui, che è in una fase di attesa con il cartello «lavori in corso» oppure «torno subito». È un Vincenzo che sta pedalando alla ricerca del Nibali migliore, ma quello di oggi è di assoluto livello. E se non ci fossero stato lui e quei pazzi che con lui nel finale si sono dati un po’ di battaglia, questa tappa poteva anche essere fermata molto prima dell’arco dell’ultimo chilometro. Che avesse ragione l’arco?
Julian ALAPHILIPPE. 5. Che il ragazzo abbia classe e sia uno dei corridori più interessanti del gruppo non ci sono dubbi, ma oggi da uno come lui mi aspettavo qualcosa di più. Più spregiudicatezza per cercare di andare a riprendere Greg Van Avermaet, per contenere il distacco. Si muove solo a poco dal Gpm del col d’Aspin: a che scopo?
Greg VAN AVERMAET. 10. È il vincitore morale di giornata al pari di Cummings. Tutto il giorno in fuga poi si difende sull’Aspin alla grandissima. Incrementa il proprio vantaggio sugli uomini di classifica. Da applausi.
Romain BARDET. 5. Pinot è in difficoltà e lui sgambetta garrulo. Ma lui è qui per fare un buon Tour o per arrivare prima di Pinot? Patetico.
Thibaut PINOT. 4. È chiaramente la brutta copia di quello che conosciamo. Non è il vero Pinot. C’è da chiedersi: riusciremo a vederlo? Sarà in grado di ritrovare lo smalto dei tempi migliori?
Forse gli darei qualcosa in piu'. E' riuscito a perdere solo un minuto sull'Aspin da Impey e 2 da Cummings, niente male, ma proprio niente male perbacco.
Nibali
8 luglio 2016 20:29bernacca
Mi spiace , sono un tifoso di Nibali ma non mi è piaciuto il suo modo di correre la prima settimana!
Perde 20 in 9km e Aru in quel momento era da solo nel gruppo di testa ! Oggi attacca (male dobbiamo dirlo) poi si stacca da Impey (2 min in 3 km) , finora non aiuta Aru ma pensa a se stesso ! Spero mi smentirà già da domani
nibali 7?
8 luglio 2016 22:08gaspy
Possibile che non capite? Gli hanno montato le pedivelle sbagliate!!! Poi era il d.s. che alla radio gli diceva di attaccare anche se Vincenzo non ne aveva più!!!
ma basta
9 luglio 2016 04:02lupin3
con le critiche a Nibali... ha vinto 4 (quattro!) GT con 9 podi, Tirreno-Adriatico, Lombardia e 2 campionati italiani...avrà pur il diritto di prepararsi come meglio crede per Rio no? O pensate che un Nibali al 100% si stacchi da Impey sull'Aspin? finalmente qualcuno che interpreta il Tour come preparazione a qualcos'altro: è una soddisfazione! Tra l'altro finora è una corsa veramente MOSCIA.
volevo puntare il dito
9 luglio 2016 13:46canepari
sull'arco dell'ultimo chilometro. Fosse successa una cosa così al Giro ci avrebbero messo in croce. Siccome è successa al Tour i commenti sono: "e vabbè...sono cose che capitano...".
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