PROFESSIONISTI | 14/02/2016 | 08:21 Il percorso del Trofeo Laigueglia certo non si addice alla ruota veloce del bresciano Mattia Gavazzi ma il portacolori della Amore & Vita-Selle Smp ha voluto lo stesso esserci in Riviera. “Questa è una corsa troppo dura per i miei gusti, poi quest’anno me la sono presa comoda: sono partito tardi in quanto avevo finito tardi di correre. Sono venuto perché mi fa piacere venire qui dove ho tanti amici, come Bruno Zenoni, e ci vengo sempre volentieri perché ho bei ricordi anche fuori dal ciclismo”. A quando allora vedremo Gavazzi lottare per la vittoria? “Il mio obiettivo è di arrivare in buona condizione alla Coppi e Bartali a marzo: sarà la prima, e forse una delle poche occasioni, che avrò di vincere in Italia dove da tre anni mi manca il successo, mi piacerebbe tornare a vincere anche nella mia nazione”.
Ne hai passate tante in questi ultimi anni, ma hai saputo tenere duro, non hai mollato e sei tornato a ottenere ottimi risultati. Da dove è nata la resurrezione di Mattia Gavazzi?
“E nata da tante cose, probabilmente uno dei motivi più forti è stato l’affetto e il bene delle persone che mi stanno vicino e che veramente contano per me; poi la voglia di tornare a fare quello che mi piace di più, il mio lavoro che è quello di andare in bicicletta. Però il passato è passato, adesso pensiamo ad altro”.
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