VENEZIA. Una crociera, una pista, campioni e pedalatori. GALLERY

INIZIATIVE | 25/10/2015 | 07:44
Ivan Basso (vincitore dei Mondiali di Valkenburg nel 1998 e dei Giri d'Italia del 2006 e 2010), Stefano Allocchio (10 vittorie all'attivo tra i professionisti e attuale componente il gruppo Gestione Ciclismo della RCS Sport) e Roberto Poggiali (professionista dal 1963 al 1078 con 10 vittorie) sono stati tra i primi a presentarsi venerdì mattina sul piazzale del Molo 110 al "Tronchetto", il Porto di Venezia, e gli ultimi ad abbandonarlo in occasione della pedalata di circa 100 chilometri che gli appassionati di ciclismo hanno affrontato da Venezia a Padova e ritorno. L'iniziativa, promossa dalla RCS Sport e La Gazzetta dello Sport, è stata preparata al termine della "Crociera del Ciclista e del Giro d'Italia" organizzata dalla Costa Crociere. Centodieci corridori e tra loro 30 donne ma anche i componenti lo staff tecnico della corsa rosa, sbarcati dalla "Costa Mediterranea" si sono presentati in perfette tenuta da gara indossando tutti le celeberrime magliette rosa e in sella alle loro modernissime bici.
 
La carovana, partita dal "Tronchetto" alle 10 in punto e diretta dal consigliere della Federciclismo del Veneto, Italo Bevilacqua, è stata scortata dalle motostaffette del Giro d'Italia affiancate dal Gruppo Motostaffette e Scorte Tecniche S.M.P. diretto da Paolo Bassanello, dal primo all'ultimo chilometro. Il serpentone rosa, dopo aver attraversato il Ponte Transalagunare che collega Venezia e Mestre, si è diretto sulla Statale della Riviera del Brenta. Ed è stato proprio qui che i corridori hanno ricevuto gli applausi e l'incitamento del pubblico ma anche degli automobilisti che disciplinatamente hanno accostato i loro mezzi per lasciare spazio ai corridori. Tutto è filato liscio e grande è stata la festa quando la carovana è puntualmente arrivata, costeggiando la Basilica del Santo, al Velodromo "Giovanni Monti" di Padova per i festeggiamenti dei cento anni di vita.
 
Ad accogliere i corridori il presidente della Federciclismo del Veneto, Raffaele Carlesso. I ciclisti, dopo un rapido spuntino, non si sono fatti sfuggire l'occasione di provare la pista evidenziando grandi emozioni. Proprio per questo motivo sono state organizzate gare delle specialità chilometro lanciato, cronometrate e ad eliminazione a seconda delle fasce di età di appartenenza dei concorrenti. La riunione su pista ha ricevuto consensi da parte di tutti. Alle 15 è iniziato il percorso di ritorno a Venezia e anche in questa occasione tanti sono stati gli applausi di coloro che per strada hanno potuto assiste al passaggio della carovana rosa. E anche il ritorno, come era successo all'andata, è filato liscio. Si sono verificate alcune cadute, senza gravi conseguenze, causate prevalentemente dai binari del tram che collegano Venezia alla Terraferma e viceversa. Ma a vegliare con grande attenzione la dottoressa Elisa Michieletto, che è anche componente la Commissione Nazionale Fuoristrada, intervenuta tempestivamente.
 
Tra i più acclamati e ricercati anche per autografi e foto è stato Ivan Basso. il corridore della Tinkoff-Saxo Bank in sella alla Specialized S-Works Tarmac è stato un importante punto di riferimento per tutti i corridori dispensando consigli e suggerimenti. Ivan, che il 26 novembre prossimo festeggerà 38 anni, all'andata ha corso sempre in prima fila mentre al ritorno è rimasto tra le retrovie ed è stato tra i primi ad accorrere e ad assistere un compagno di viaggio dopo una caduta verificatasi al ritorno su Ponte della Libertà.
 
Basso, che lo scorso 5 ottobre in occasione della presentazione del Giro d'Italia 2016 annunciò il suo ritiro dall'attività agonistica, a fine prova è apparso particolarmente contento dell'esperienza fatta e a chi gli ha chiesto un giudizio ha risposto: "E' stato molto bello. Un'esperienza unica e positiva e poi basta constatare i sorrisi e la felicità nei volti di tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione".
 
A riguardo del suo futuro il corridore lombardo non si è voluto sbilanciare "lo saprete tra pochi giorni e precisamente martedì 27 ottobre quando lo annunceremo in occasione di una conferenza stampa in programma in Croazia quando saranno presentati i programmi della Tinkoff-Saxo Bank. Per il momento non posso anticipare nulla. Abbiate ancora in po' di pazienza". Ma qualcuno dei suoi amici ha sussurrato che il vincitore dei Giri d'Italia del 2006 e del 2008 ed iridato a Valkenburg nel 1998, potrebbe entrare a far parte dello staff sella squadra russa.
 
In merito al prossimo Giro Basso ha precisato che "è ben distribuito sotto tutti gli aspetti ed è adatto a corridori completi". E a chi gli chiedeva quale è stata la sua reazione alla notizia del male che lo aveva colpito mentre stava partecipando al Tour de France tanto da costringerlo al rientro in Italia per ulteriori accertamenti, Ivan ha risposto: "E' stata dura ma ho avuto la forza di non arrendermi e continuare a lottare come ho sempre fatto nella mia vita pensando soprattutto a mia moglie e ai miei bambini che mi stanno aspettando a Venezia".
 
Basso ha sottolineato che quella proposta dalla RCS Sport e dalla Gazzetta dello Sport è un'esperienza da ripetere perché riesce a cementare l'amicizia fra tutte quelle che sono le componenti del ciclismo.
 
Alle ore 17 il gruppo si è nuovamente imbarcato sulla "Costa Mediterranea" che in serata è salpata per Trieste da dove era iniziata la crociera dopo aver toccato i porti di Spalato, Kotor, Corfù, Cefalonia, Dubrovnik e Venezia.

Francesco Coppola
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