STORIA | 17/03/2015 | 10:28 Fosse un campione vanitoso come altri si starebbe preparando a una grande festa per celebrare la ricorrenza dei 25 anni dalla sua vittoria alla Milano Sanremo (era il 17 marzo del 1990), invece Gianni Bugno quando lo raggiungiamo telefonicamente è quasi sorpreso che sia già passato un quarto di secolo da quando trionfò in via Cavallotti.
Cosa ricordi della Milano-Sanremo 1990? «Wow, quanto tempo è passato... Quasi non me la ricordo più. Cosa vuoi che ti dica? È stata una corsa importante per la mia carriera (professionista dal 1985 al 1998, ottenne 72 vittorie, fu campione del mondo su strada nel 1991 e nel 1992, si aggiudicò nove vittorie di tappa al Giro d'Italia, nonché il successo finale nel 1990, oltre a quattro tappe al Tour de France e due alla Vuelta a España, oltre alla Classicissima fece sue un Giro delle Fiandre, una Milano-Torino e un Giro dell'Emilia, ndr), ci tenevo a far bene ma non avevo grandi aspettative perchè non era assolutamente una gara adatta alle mie caratteristiche. Ho avuto la condizione e la fortuna di vincerla, fu una giornata particolare, con tanto vento, che alla fine mi regalò una bella soddisfazione».
Cosa pensi del ritorno del traguardo in via Roma? «Che è giustissimo. Se ci tengono alla Sanremo deve finire in centro città, se no che la facessero terminare al porto o chissà dove... La storia e la tradizione vanno rispettate e conservate, la città di Sanremo è conosciuta anche per questo evento sportivo. La corsa blocca il traffico comunque quindi non vedo perchè dovrebbe concludersi altrimenti. Anzi, semmai mi meraviglio che l'arrivo sia stato spostato negli anni scorsi».
Quali sono i tuoi favoriti per domenica prossima? «Mah, i soliti... Chi l'ha già vinta gli scorsi anni o ci è arrivato vicino. Sicuramente avranno una marcia in più quelli che escono con una buona gamba dalla Tirreno-Adriatico».
Sta tenendo banco la questione clima, come sta operando il CPA di cui sei presidente in questo senso? «L'Associazione Internazionale Corridori ha deciso di essere presente con un proprio delegato a tutte le corse World Tour per essere ancora più vicino ai suoi associati e questo è un primo passo molto importante. Nello specifico del problema "questioni climatiche avverse", l'ex pro' David Millar a nome del CPA incontrerà a Milano settimana prossima la Commissione Strada dell'UCI proprio per affrontare questo discorso. La tappa del Terminillo della Tirreno è stata senz'altro spettacolare anche se il clima non era dei migliori. Dobbiamo cambiare i regolamenti per avere dei paletti di riferimento sia noi che gli organizzatori, bisogna garantire la sicurezza dei corridori ma anche di chi è in corsa in moto e in macchina».
aggiungerei anche che la Sanremo di Bugno è la più veloce di sempre conclusa alla media di 45,8 Km/h
MITICO GIANNI
17 marzo 2015 12:57alessandro
Con la vittoria di Gianni alla San Remo mi innamorai nuovamente del ciclismo.
Che atleta..... Se solo non si fossero divertiti a disegnare dei percorsi stupidi per Indurain avrebbe vinto anche qualche Tour de France.
Grande Gianni! Il più grande!!!
Alessandro
17 marzo 2015 17:57SCOTT
Saranno stati percorsi stupidi disegnati per INDURAIN, ma vi prego non dite stupidaggini su di lui, uno come lui deve ancora nascere......
bugno
17 marzo 2015 19:57noodles
grande talento Bugno, ma con Indurain nelle grandi corse a tappe non ci avrebbe vinto nemmeno a ramino....lasciamola stare la storia dei percorsi.
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