LEO BRUNETTI. Otto anni fa moriva il signor Navigare

STORIA | 14/03/2015 | 07:52
Sabato 14 marzo è l’ottavo anniversario della prematura scomparsa nel 2007 di un grande amico del ciclismo qual era Leo Brunetti, classe 1933. E’ stato il fondatore e il titolare della Manifattura di Riese, l’azienda di Rio Saliceto, in provincia di Reggio Emilia, nota in Italia e all’estero per le valenze legate al suo marchio di punta “Navigare”.
E sapeva navigare, e bene, con sguardo lungo e guida sicura, nel talvolta tumultuoso ambiente della moda e delle confezioni, con paciosa sicurezza e innato tratto gentile e riservato. La sua grande passione era il ciclismo e, appena poteva, seguiva le corse con gli amici di Rio Saliceto, sempre in modo discreto. Aveva creato dal nulla, appena sposato con la signora Franca, una nuova attività nel settore tessile lasciando quella di famiglia, il commercio di granaglie, al fratello Alberto. Passo dopo passo, negli anni 70, Leo Brunetti, con l’esperienza, dura e faticosa esperienza acquisita sul campo, ebbe l’intuizione della creazione del proprio marchio “Navigare” impostando un sistema produttivo che, a mano a mano, ha consentito il raggiungimento di importanti obiettivi in termini di produzione e commercializzazione, a livello nazionale e internazionale.  Il ciclismo è sempre la sua passione e intravvede in questo sport un’opportunità di diffusione di conoscenza del suo marchio. Pronube l’amicizia e il comune sentire, pratico e pragmatico, la lingua, il dialetto reggiano, avviene il contatto con Bruno Reverberi e “click”, il dado è tratto con la sponsorizzazione, lunga e reciprocamente proficua, della squadra di Bruno al quale ben presto s’affianca il figlio Roberto. Quasi di pari passo si sviluppa anche la sponsorizzazione di eventi ciclistici professionistici, istituendo con gli organizzatori duraturi rapporti d’amicizia, parola, ma più che parola, sentimento importante, primario, per Leo Brunetti e la cerchia d’amici guidati da Franco Tondelli che mettono in opera i famosi “palloni” e “archi” Navigare nei punti di rilievo delle gare. Il Gran Premio città di Rio Saliceto e Correggio, disputato dal 1994 al 2004, nel mese di luglio, fruiva del suo decisivo apporto e sostegno.
Una presenza abituale, costante, quasi rassicurante, in varie corse, continuata anche dal figlio di Leo Brunetti, Massimo, che era subentrato al padre al timone, tanto per restare in tema, della Navigare con la mamma.
Una bella storia che si lega al ricordo e alla riconoscenza che vari operatori e amici del ciclismo nutrono per un gigante buono, affabile, cordiale, appassionato vero del ciclismo e amico di tanti corridori, fossero campioni o no. Non era questa una discriminante, sul piano umano, del compianto Leo Brunetti.

g.f.

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