Martinello professore d'eccezione per il Team Brilla

DILETTANTI | 28/02/2015 | 14:49

Tre ore volate via in un attimo: questo l’incontro fra Silvio Martinello, ex grande campione su strada e pista ed oggi apprezzato commentatore TV, e il Team Brilla venerdì sera a San Biagio di Callalta (Treviso). Una vera e propria “lectio magistralis” sul ciclismo, una delle molte iniziative previste nel progetto di formazione che la squadra Under 23 trevigiana ha messo in campo quest’anno, ponendosi all’attenzione generale con un modello di gestione assolutamente innovativo.

Il cambiamento intervenuto nel ciclismo nell’ultimo ventennio e la condivisione delle esperienze. Il  modo migliore per preparare la carriera professionistica e la gestione della vita del corridore. Il doppio impegno strada-pista e lo sviluppo del talento. Di questo e molto altro il campione padovano ha interloquito con  corridori e tecnici della Selle Italia-Cieffe-Ursus, conquistandone l’attenzione e la partecipazione con uno stile asciutto, concetti molto chiari, giudizi netti ed analisi accurate. “Siete fortunati – ha detto Martinello ai giovani atleti del Team Brilla – a far parte di una squadra che si preoccupa di farvi crescere da ogni punto di vista, e non solo di chiedervi risultati”. (Clicca qui per vedere il video)

Il ciclismo è cambiato radicalmente – ha spiegato Martinello – ed apparentemente la mia esperienza di corridore ha pochi punti in comune con la realtà di oggi. Ma ho attraversato una lunga carriera vivendo gli alti e bassi che ogni atleta deve affrontare, e nelle mie storie questi ragazzi potranno riconoscere esperienze che prima o poi incontreranno”. 


L’affermazione e la consapevolezza dei propri mezzi quando era ancora dilettante. Le delusioni dei primi anni da professionista. Le stagioni di convivenza con Mario Cipollini e la difficile scelta di relegarsi a gregario di lusso senza rinunciare alla vittoria. Poi i trionfi in pista ai Mondiali e alle Olimpiadi, infine una straordinaria carriera da seigiornista. “La pista è una magìa – ha affermato Silvio – dalla quale non si può prescindere”.

Tra mille aneddoti raccontati con grande ironia, Martinello ha saputo dare ai giovani atleti che lo ascoltavano spunti di estrema  importanza. “Le esperienze di questi anni vi saranno preziose quando sarete professionisti. E se non lo diventerete, vi saranno più utili ancora nella vita di tutti i giorni, che è ben più dura. Ricordatevi che poter fare il mestiere di corridore è un grande privilegio”.

Inevitabile l’accostamento tra il ciclismo degli anni novanta e quello di oggi. “Sono stati anni complicati ma personalmente detesto i processi a posteriori. Ogni fase storica ha le sue regole, a quelle bisogna fare riferimento. Oggi fortunatamente viviamo un ciclismo più sicuro e più controllato. Mi piacerebbe però che il nostro sport la finisse di gettare nel fango i propri protagonisti e la propria storia senza garantire loro la certezza del diritto. Come detesto le vittorie revocate: a leggere certi albi d’oro, si ha la sensazione che ci sia stata la guerra mondiale in quegli anni. Il passato è passato – ha concluso Martinello - guardiamo avanti, con serietà e costrutto, lavorando per migliorare. Proprio come sta facendo egregiamente la vostra squadra, che potrebbe servire di  esempio a molti”.
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L'Alpe d'Huez ha un nuovo re. Tadej Pogacar ha scritto un'altra pagina della storia del Tour de France conquistando la salita più iconica del ciclismo mondiale con una prestazione destinata a rimanere negli annali. Lo sloveno ha vinto la tappa...


L'Alpe d'Huez non ha fatto sconti a nessuno e nemmeno a Paul Seixas. Il giovane talento francese della Decathlon-CMA CGM ha vissuto una delle giornate più difficili della sua carriera, ma è riuscito a limitare i danni e a mantenere...


Tadej POGACAR. 10 e lode. È il Re solo. Perché c’è lui, solo lui. Perché arriva sempre in solitaria. Perché tra lui è il mondo c’è l’infinito. Vince su una delle salite simbolo del Tour, del nostro sport: l’Alpe d’Huez....


È finito nel peggiore dei modi il Tour de France 2026 di Einer Rubio. Il corridore colombiano, in fuga nella tappa dell'Alpe d'Huez, salendo verso la mitica cima alpina si è letteralmente schiantato contro il retro dell'ammiraglia della UAE Team...


Alle 13, 30, arrivando dall’itinerario fuori corsa, il gendarme che staziona alla rotatoria d’ingresso sul percorso di tappa è piuttosto burbero nei confronti dei ciclisti. Classico segno di braccia incrociate - e chi è passato è passato. Lassù si apre...


La prima delle due Alpe d'Huez di fila, quella dal versante più impegnativo, è preda di Tadej Pogacar, che parte da solo a 12 chilometri dal traguardo, va a prendere e sorpassare gli attaccanti di giornata uno ad uno e...


Lorena Wiebes ha vinto quasi per distacco la prima tappa del Tour de Pologne Women anticipando la compagna di squadra Barbara Guarischi. Al termine dei 138 chilometri in programma tra Tomaszów Lubelski e  Zamość, il duo della SD Worx Protime...


Maria Acuti apre con un podio la Watersley Ladies Challenge, gara a tappe della Nations Cup donne juniores in corso nei Paesi Bassi. La campionessa italiana su strada, in corsa con la maglia azzurra, ha chiuso al terzo posto la...


L’Equipe, specialista in scelte grafiche di impatto, piazza in copertina i grandi tenori, con sullo sfondo ma non troppo i tornanti dell’Alpe d’Huez: “Sur leur 21” è un titolo dedicato ai tornanti mitici ed ai loro attesi protagonisti, che per...


Sulle strade del Tour c’è una new entry che sa di antico: quella della Caja Rural-Seguros Rga. Qui, con la maglia verde e bianca (più spiga dorata), sono passati corridori del calibro di Pello Bilbao e Michal Kwiatkowski, Hugh Carty...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra