ACCPI. Salvato: «Basta polemiche, applaudiamo i ciclisti».

GIRO D'ITALIA | 28/05/2014 | 11:26
Dopo la giornata di ieri vissuta dai corridori partecipanti al Giro d'Italia sento di dover ringraziare i nostri associati che ancora una volta hanno dimostrato professionalità e amore per questo sport. Grazie per avete lottato, sofferto, sopportato, onorato il Giro e il ciclismo. Grazie per aver dimostrato a chi troppo spesso punta il dito senza conoscerci di che cosa siamo capaci. In nessun altro sport si combatte contro tutti gli elementi avversi della natura e si arriva al limite come avete fatto ieri. Giù il cappello.

Oltre ad applaudire i "miei" ragazzi dal primo arrivato al traguardo al primo ritirato, vorrei abbracciare virtualmente anche ogni tifoso che nonostante il freddo e la neve era in strada ad assistere a una giornata che resterà nella storia. Siete dei veri campioni. Avete vinto tutti.


Detto questo mi addolora vedere che nonostante la bellezza di quanto abbiamo visto (ai limiti dell'accettabile è vero, i regolamenti ribadisco vanno rivisti, daremo il nostro contributo in questo senso) oggi regni sovrana la polemica.


Ciascuno deve sforzarsi tutti i giorni di fare per bene il proprio mestiere. Non solo i corridori che sono stufi di subire critiche per qualsiasi motivo. Perché rallentano a Bari, perché non rallentano a Montecassino, perché al Giro non ci sono grandi nomi, perché a Bari è stata una farsa (ai 43,3 km/h di media su strade scivolose come sapone), perché il ciclismo italiano è morto, perché non ci sono più i corridori di una volta…

Come già sottolineato apertamente da alcuni atleti sta diventando un Giro e un ciclismo molto polemico e me ne dispiace. Nessuno pretende un trattamento di favore: ma se a volte è giusto e anche costruttivo avanzare delle critiche, in giornate come ieri bisognerebbe essere uniti per elevare e glorificare questo sport. Avete presente il gioco di squadra, o no?

Per riportare il ciclismo nel cuore delle persone e sui palcoscenici più prestigiosi serve l'impegno di tutti: corridori, giornalisti, organizzatori, direttori sportivi e addetti ai lavori in genere.

Che senso ha che i nostri ragazzi affrontino una giornata da tregenda come quella di ieri, davvero ai limiti dell'umana sopportazione, se il giorno dopo si parla solo di complotti e non li si celebra quanto meritano? Le analisi e le inchieste sono bene accette, ma in certe occasioni sarebbe preferibile il silenzio. Anzi, meglio un applauso.

Buon finale di Giro d'Italia a tutta la carovana. La credibilità e il rispetto vanno conquistati giorno per giorno, con il sudore e la fatica vera, i ciclisti l'hanno capito e dimostrato, ma hanno bisogno anche del vostro aiuto e del vostro sostegno a cominciare da un semplice e sincero applauso.

A presto

Cristian Salvato, Presidente ACCPI

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