TROFEO BINDA. Domani la Pedalata per l'Etiopia

DONNE | 08/03/2014 | 17:20
Lo sport accorcia le distanza, in un mondo che va a due velocità. Il ciclismo è un’esperienza meravigliosa, è un privilegio, se visto da un altro punto di vista: noi, spesso, nell’Italia dai mille problemi, non ce ne accorgiamo nemmeno più. Il ciclismo, in altre realtà, è un privilegio sognato. Addis Abeba, cuore dell’Etiopia, è la capitale di un popolo che ama lo sport. Accorciare le distanze, in un mondo che viaggia a due velocità differenti, significa offrire un’opportunità di crescita: nella convinzione, a cui Cyclemagazine tiene molto, che lo sport e il ciclismo siano soprattutto un’esperienza culturale.

Se lo sport è cultura, allora è una risorsa per la società, aiuta a vivere meglio, difende i  valori umani: in sintesi, è una parte importante di ciò che intendiamo noi come progresso. Domenica 9 marzo, una pedalata per famiglie, per giovani e meno giovani, per tutti, è anche un gesto di solidarietà: un piccolo gesto, il cui senso forse sfuggirà a molti, ma che va in questo senso. Pochi chilometri pedalati tutti assieme, in un contesto meraviglioso, dal Lago Maggiore alla Valcuvia, sono anche un segno concreto, piccolo, ma prezioso, per accorciare le distanze tra un mondo che ha quasi tutto e un altro che ha molto poco e, soprattutto, non ha opportunità.

La Pedalata Cyclemagazine, per la festa della donna, alla quale vi invitiamo domenica 9 marzo a Laveno Mombello, è un momento spensierato dedicato anche a  Nigsty  (17 anni), Million (15 anni), Mieraf (16 anni), Helen (15 anni), Susanne (15 anni) Serkalem (15 anni). Sono sei ragazzine che frequentano l’accademia dello sport, in Etiopia, ad Addis Abeba. Frequentano questa scuola assieme ad altri sei ragazzini di pari età. Sono allenate da Estifanos, un tecnico, che ci mette l’anima per insegnare i valori dello sport a questi giovani: una realtà che, da noi, è la normalità.
Certo, anche da noi, tante persone e soprattutto volontari si spendono per far vivere le squadre e i vivai giovanili, che spesso hanno poche risorse. Laggiù, però, quello che da noi è la normalità, è un lusso.

Cyclemagazine, grazie all’entusiasmo di Mario Minervino e della Cycling sport promotion, andrà a contribuire, anche se in piccolo, ai sogni di un gruppo di giovani etiopi: come già ci siamo impegnati con la bella e graziosa Eyerusalem, oggi finalmente in Italia a giocarsi una chance, l’opportunità che l’anno scorso le pareva impossibile.

Abbiamo stimolato un’associazione sana e trasparente, un gruppo di persone in gamba, a Varese che, con Africa&sport, ha adottato il loro primo progetto dedicato al ciclismo. Con Africa&sport, e grazie a chi vorrà donare il proprio contributo (già con i due euro d’iscrizione alla pedalata), offriremo delle risorse a questi piccoli ciclisti in Etiopia: per consentire loro di fare attività di buon livello, per poter disporre di un equipaggiamento tecnico minimo e dignitoso.

A Laveno Mombello, sul Lago Maggiore, una piccola pedalata ha dunque un significato più profondo. Vi aspettiamo!

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