SANREMO. La Provincia boccia la Pompeiana: non è sicura

PROFESSIONISTI | 14/02/2014 | 16:45
Niente Pompeiana. Non ci sono ancora stati annunci ufficiali ma la salita di Pompeiana - annunciata nello scorso mese di settembre come la grande novità della prossima Milano-Sanremo ciclistica in programma il 23 marzo con la sua edizione numero 105 - corre il serio rischio di non entrare nella mappa della Classicissima. Anzi, per molti, il no è già una certezza.
Alla base della clamorosa decisione, che a suo tempo era stata annunciata sui «media» di tutta Europa, ci sarebbero, sostanzialmente, questioni di sicurezza. La nuova salita, con pendenze fino al 14 per cento, che inizia a Riva Ligure, all’incrocio
per Pompeiana sulla via Aurelia e poi ridiscende sulla stessa via Aurelia attraverso Castellaro, in tutto circa 5 km, verrebbe ritenuta inadatta, sotto il profilo della sicurezza, a far transitare una corsa internazionale, con centinaia di corridori ed un poderoso seguito, su una strada stretta, spesso tortuosa, priva di guard-rail su lunghi tratti del percorso.
Problemi ancor più accentuati dopo le piogge dei giorni scorsi che hanno provocato smottamenti e problemi lungo la strada. Il tratto più critico sarebbe, soprattutto, quello in discesa, dopo Castellaro, pieno di problemi e preso di mira dal maltempo.
Il parere negativo è stato dato dall’amministrazione provinciale, competente per la viabilità su quelle strade.
«E’ una decisione presa ancor prima del maltempo di questi giorni. Noi avevamo segnalato una serie di problematiche legate alla sicurezza. Il parere negativo è stato deciso con un atto ufficiale», conferma l’ing. Michele Russo, dirigente viabilità, trasporti, lavori pubblici e grandi infrastrutture della Provincia. Dove, peraltro, l’iniziativa della Rcs, organizzatrice della Milano-Sanremo, aveva suscitato dubbi fin dall’annuncio della nuova salita.
«C’erano molte perplessità - dice Paolo Leuzzi, assessore alla polizia provinciale e all’urbanistica -. Io stesso, con il comandante della polizia provinciale Carrega, avevo effettuato un sopralluogo sul percorso da cui erano emersi molti problemi legati alla sicurezza».
Senza trascurare il fatto, al di là dei problemi della sicurezza, che i costi di sistemazione minima della strada per far passare la corsa (asfaltatura e interventi vari) ammonterebbe a molte decine di migliaia di euro, somma destinata a lievitare sensibilmente con i danni provocati dal maltempo. Costi considerati assolutamente insostenibili, di questi tempi, per l’amministrazione provinciale.
Pompeiana addio, allora? Per ora al no dell’amministrazione provinciale non sono seguite reazioni da parte degli organizzatori. Che però starebbero, si dice, valutando la situazione e il ritorno, quasi obbligato, al vecchio percorso con le salite di Cipressa e Poggio. Tutto da decidere poi - se la Pompeiana salterà - il destino della salita delle Manie nel savonese. Era stata cancellata proprio per far posto a quella di Pompeiana. E adesso cosa accadrà?

da La Stampa, a firma di Bruno Monticone
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