PROFESSIONISTI | 29/11/2013 | 09:35 La Wild Card per il Giro 2014 è già nelle vostre mani. «Abbiamo raggiunto il primo obiettivo dell’anno, puntando alle tappe del campionato italiano e rinunciando a corse estere in concomitanza. Siamo rimasti in testa alla Coppa Italia fino alle ultime quattro giornate quando sulla nostra strada abbiamo incontrato un Ulissi imbattibile e una squadra compatta come la Lampre Merida. Noi abbiamo corso bene, loro benissimo. Siamo sempre stati protagonisti e siamo riusciti a distaccare le altre Professional per avere la sicurezza di ricevere l’invito alla corsa rosa». Il momento più importante della stagione? «Fatico a isolarne uno perché siamo stati costanti. Abbiamo fatto una scelta oculata dei corridori e poi, per permettere a tutti di gareggiare, li abbiamo divisi in due gruppi, titolari e riserve come nel calcio, con la possibilità di passare dall’una all’altra dimostrando di andare forte come è accaduto per esempio a Frapporti». Il corridore che ti ha stupìto? «Senza dubbio Gianfranco Zilioli. A luglio Fabrizio Tacchino, capo dei nostri allenatori del Coach Team Assistant, mi telefonò per segnalarmelo. Gli risposi che lo conoscevo bene, ma che mi risultava avesse firmato con la Cannondale. Lui insistette dicendo che era sicuro non avesse ancora sottoscritto nessun contratto, così gli dissi: “Domani glielo facciamo firmare noi!” Ha gran motore e acume tattico, caratterialmente è quadrato e concreto. Di uno stagista che vince come lui in solitaria al GP Prato c’è poco da dire, se non che siamo felicissimi di averlo con noi». Quello che ti ha deluso? «Francesco Reda, per il quale preferisco non entrare nel merito. Ci tengo solo a sottolineare che noi abbiamo semplicemente applicato le regole dettate dal movimento per un ciclismo credibile (MPCC) e l’abbiamo fermato perché l’UCI ha aperto nei suoi confronti un procedimento disciplinare». Che voto si merita il tuo gruppo? «Considerando la nostra dimensione di team Professional, credo di non esagerare attribuendoci un 8. Al Giro d’Italia, l’appuntamento per noi più importante, è vero che abbiamo sfiorato la vittoria di tappa senza conquistarla ma abbiamo stabilito un record eccezionale: 1680 km di fuga sono tanti, vuol dire che ogni giorno uno di noi ha attaccato». Il ciclismo italiano è in crisi come si dice? «I fatti dimostrano che un tempo era all’avanguardia, mentre oggi è stato superato da quello anglofono per una questione di investimenti e non solo. Il ciclismo è specchio del mondo, il ciclismo italiano è specchio della nostra Italia». Qual è il trucco per resistere? «L’anno prossimo spegnerò le 30 candeline nel mondo delle due ruote. Non è retorica, ma ciò che mi permette di tenere in piedi una squadra di livello è la passione. Al ciclismo dedico il tempo che non dedicherei a un’altra attività, questo lavoro richiede una full immersion e una lotta costante che porta al limite delle forze soprattutto fuori corsa. Dobbiamo dar conto alla società di revisione dei conti dell’UCI Ernst&Young e al controllo della FCI ogni tre mesi. Le normative sono sempre più rigide, ci sono tante pratiche da sbrigare, ma se riescono ad allontanare dall’ambiente gli avventurieri, ben vengano». Per il 2014 è confermato il nome Androni Venezuela? «Sì, la passione non deve sconfinare in malattia e per svolgere un buon lavoro è necessario un pool di sponsor di garanzia. La nostra maglia è un giornale che cerchiamo di presentare il meglio possibile, ogni scritta rappresenta l’ossigeno che fa respirare la squadra. Mario Androni è un gran signore e resta con entusiasmo nostro primo sponsor con la sua Androni Giocattoli, seguito a ruota da Sidermec di Pino Buda, da Tre Colli di Tarcisio Persegona e dagli altri preziosi supporter, tutti appassionati di ciclismo che investono perché i numeri danno ragione al nostro progetto». Parliamo di atleti. «Abbiamo confermato Gavazzi, Rosa, Frapporti, Di Serafino, Sella, Bertazzo, Ochoa e Jackson Rodriguez. Torna con noi Belletti e faranno il grande salto con la nostra maglia Zilioli, Zordan e Godoy. Per gli ultimi acquisti le trattative sono in corso. A metà novembre, dopo le vacanze, ci riuniremo per gettare le basi del 2014». Vi lasciano Felline, Pellizotti e Rubiano Chavez. «Siamo orgogliosi del lavoro svolto con loro. Franco affiancherà Nibali all’Astana, Miguel Angel andrà alla Colombia e Fabio alla Trek dove potrà disputare le corse del nord adatte alle sue caratteristiche. Ma con Belletti e gli altri nuovi arrivi siamo convinti di bilanciare le perdite». Quante vittorie chiedi al 2014? «Ai miei atleti non chiedo mai vittorie, la mia filosofia è onorare le corse. Detto ciò arrivare primi piace a tutti. Quest’anno ho superato quota 1000 successi in 29 anni di carriera, mica male no?».
Savio forse non sarà un principe, quelli sono fatti suoi, ma è stata l'Uci a chiedere l'apertura di un procedimento contro reda. secondo te, perchè? per dispetto? magari non è colpevole (speriamo) ma evidentemente c'era qualcosa che non quadrava. e pou, ultima domanda, un manager si fa pubblicità sospendendo reda? che strategia di marketing è? che razza di pubblicità è? se ci spieghi, senza usare paroloni sentenziosi come vergogna, allora possiamo capire anche noi. se poi sei reda o lo conosci, chiedigli a nome nostro di raccontare la sua storia...
Per poter commentare i post devi esser registrato.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.
Cycling Canada annuncia ufficialmente che Derek Gee si è ritirato dalla prova in linea maschile Elite dei Campionati del Mondo di ciclismo su strada 2026. In seguito alla caduta subita al Grand Prix Cycliste de Montréal, l'atleta originario di Osgoode...
«Sto vivendo un’esperienza personale incredibile, arricchente all’ennesima potenza per il mix di culture con il quale vieni a contatto. Sono stata nel gruppo da atleta e so cosa significa trovarsi un un contesto internazionale, ma qui al World Cycling Center...
Fu il suo babbo a portarlo alle corse: “Si andava, si aspettava, si godeva di quell’attimo fuggente, poi si tornava, si raccontava, si ricordava, fino alla successiva corsa”. Fu il suo babbo a trasmettergli la passione per il ciclismo: “Un...
L'ufficializzazione arriverà oggi, nel giorno di riposo del mondiale, ma la notizia è ormai trapelata e - soprattutto - ha già iniziato a generare polemiche. L'UCI sta per varare infatti la quinta maglia per i grandi giri e per un...
Sabato 26 e domenica 27 settembre Eurosport presenta la quarta edizione dello Sport&Fun Experience Village, che torna all’Arco della Pace insieme all’Expo per lo Sport, da venerdì 25 settembre. Con la partecipazione tra palco e stand di Valentina Marchei pattinatrice...
Detta legge Maria Okrucińska nella crono donne junior dei Mondiali di Montréal 2026. Nei 10, 7 km di percorso, l'atleta polacca ha dimostrato di essere decisamente la più pimpante, rifilando 12" a Yana Decruyenaere (Belgio) e 24" ad Aalia Clay (Gran Bretagna),...
Benjamin Noval è il nuovo campione del mondo a cronometro nella categoria juniores. Prova eccezionale da parte dello spagnolo che ha chiuso col tempo di 25:17.35: nessuna medaglia per l'Italia, ma ottima prestazione da parte di Patrik Pezzo Rosola che...
Una grande Italia, quella che sale sul gradino più alto del podio mondiale in una specialità come la Mixed Relay nella quale ha inseguito la medaglia più bella sin dalla prima edizione, nel 2019. Ai piedi del podio il primo...
Un brivido, una suggestione, una sorpresa. Quando la UEC - l'Unione Europea del Ciclismo - ha pubblicato questa mattina sul suo sito l'elenco degli iscritti al campionato europeo che si disputerà in Slovenia dal 2 al 7 ottobre, il mondo...
Dopo gli argenti di Filippo Ganna e Nicolas Milesi nelle cronometro individuali élite e Under 23, arriva il primo oro per l’Italia ai Campionati del Mondo su strada di Montreal 2026. A conquistarlo sono stati Mattia Cattaneo, Filippo Ganna, Matteo...