Addio a Giuliano Magni, storico patron della Magniflex

LUTTO | 29/09/2013 | 14:39

Si è spento a 74 anni per una grave malattia Giuliano Magni, l’imprenditore pratese definito “il re dei materassi” per la qualità del prodotto. Erano gli anni Sessanta infatti quando Magni intuì che il tessile, forza economica del distretto pratese, poteva essere incubatrice per una diversificazione collegata. E fu così che cominciò in un piccolo laboratorio a produrre materassi per arrivare alla Magniflex. Da quel laboratorio di materassi ne ha prodotti miliardi tra cui, uno degli ultimi modelli, in fibre d’oro a 22 carati. 
Grande appassionato di ciclismo, fondò la squadra ciclistica che portava il nome dell'azienda e nella quale corsero, tra gli altri, Franco Ballerini, Marino Amadori e Pierino Gavazzi, solo per citarne alcuni. Fu Giuliano Magni a ridare luce alla carriera di un campione che a molti pareva in declino come Gianni Motta, 
"Il babbo - riferisce il figlio Marco - non stava bene da un anno. Ed è più o meno questo il periodo in cui ha lasciato l'azienda. Sapevamo che saremmo arrivati a questo ma non possiamo nascondere che è stato più preso di quanto ci aspettassimo. Questa città credo debba ricordarlo per la sua forza e la sua determinazione, ma anche per il suo cuore. Chi l'ha conosciuto un po' meglio sa che era una persona profondamente buona".
Giuliano Magni è morto proprio nei giorni in cui la sua città è attraversata dai mondiali di ciclismo. "Era la sua passione, la più grande passione che abbia mai avuto", aggiunge il figlio.
Il Presidente della FCi Renato Di Rocco esprime ai famigliari la sua vicinanza e il cordoglio di tutto il movimento ciclistico.
La salma è esposta nelle cappelle del commiato della Misericordia. Il funerale è fissato per lunedì 30 settembre, alle 16, in Cattedrale.

da FCI


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COMMENTI
30 settembre 2013 10:32 Melampo
Nelle società dilettantische da lui sponsorizzate sono passati i vari Ballerini, Tafi, Lelli, Bartoli, Guidi ed altri 33 che sono passati al professionismo.

Quelli erano i tempi dei veri appassionati di ciclismo, che spendevano senza chiedere nulla in cambio, se non l'impegno, l'educazione e la serietà in giro, quando si portavano le sue maglie.

Un saluto ad un grande appassionato, e sentite condoglianze alla famiglia.

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