La Katusha allontana Erik Zabel

DOPING | 30/07/2013 | 10:49
Il team Katusha annuncia la sospensione di Erik Zabel dal ruolo di allenatore dopo le ultime rivelazioni fornite dal tecnico tedesco sui suoi trascorsi in temi di doping.
Queste rivelazioni si riferiscono alla carriera di Zabel come un corridore dal 1996 al 2003 e non hanno alcun collegamento con il team Katusha, che comunque ha deciso di sospendere il tecnico che lavorarava in seno al team dal 2012.
Come membro del Mouvement pour un Cyclisme credibile (MPCC), Katusha continua a perseguire una decisa politica anti-doping.
Copyright © TBW
COMMENTI
coerenza
30 luglio 2013 12:30 bertu
se ne deduce che lo assunsero perché, unici tra addetti ai lavori ed appassionati, non sapevano della prima confessione.
alberto vico

Ed è questo il modo per combattere il doping?
30 luglio 2013 13:50 valentissimo
Onestamente non credo sia questo il modo per combattere il doping. Occorre che tutte le parti in causa, nessuna esclusa, diano il proprio contributo a studiare nuove regole, che avitino di continuare a scoprire che il doping è sistema diffuso dopo tanti anni.
Chi meglio di chi ne è stato assuntore e vittima, può contribuire a combatterlo?
Laciamo da parte le ipocrisie, istituzionalizziamo i controlli a posteriori e mettiamo pense severissime sia economiche che sospensive.
Ricordiamoci che quelli che sono stati scoperti oggi, sono gli stessi che hanno sputato veleno si quelli che sono stati sorpresi ieri ed avanti di questo passo, ci andiamo da troppo tempo!

Siamo indifesi
30 luglio 2013 14:29 cesco381
Siamo indifesi! Non siamo tutelati da nessuno.nessuno ha rispetto del pubblico assiepato lungo le strade del mondo ad aspettare il passaggio dei ciclisti che corrono con il freddo con il caldo, con la pioggia e con la neve!
Non ci difende nessuno!
Non siamo protetti da nessuno!
Siamo quelli da battere!
Nessuno difende i ciclisti.
Non me ne frega niente di quello che è accaduto nel '98, ma chi se ne frega,. Perché il senato francese non ha fatto i nomi degli altri sport e sportivi? O devo pensare che i nostri giornalisti sono.....cosa sono? Boh? Che fine ha fatto la storia di cipollino? Non si è saputo più niente, a me interessa quello che ha fatto cipollino in corsa, le emozioni che mi ha dato, le imprese in volata che ha fatto. Poi le corse sono state omologate o no? E allora cosa andate cercando? Presidente FCI cosa vai cercando?

è giusto così
30 luglio 2013 15:46 nikko
peccato però che gli avvicendamenti accadano solo nelle altre nazioni...
comunque il clima era diventato troppo omertoso

30 luglio 2013 15:55 foxmulder
Ma al buon Erik chi gliel'ha fatto fare di parlare stavolta? Che sappia qualcosa che noi (ancora) non sappiamo?

Mah
31 luglio 2013 09:15 Ruggero
Zabel confessa e viene cacciato, ma in quei tempi chi duellava con Zabel ?
I nostri eroi che quasi sempre ne uscivano vittoriosi e soprattutto ad oggi erano tutti pulitissimi, fino a quando questa farsa ?

Io sto col vecchio Erik!
31 luglio 2013 13:21 Bartoli64
Personalmente ho sempre identificato Erik Zabel come un atleta molto serio, il tipico teutonico completamente assorbito dal suo ruolo nel quale opera con il massimo del rigore e dell’applicazione possibili.

A tal riguardo ricordo bene quali fossero gli allenamenti che sosteneva prima della sua amatissima Milano-Sanremo, e che lo presentavano al via della “Classicissima” con un numero di km. nelle gambe semplicemente sbalorditivo.

Che dire poi della sua maniacalità nell’allestire la bici, così come nel collezionare tutte quelle che ha inforcato nell’arco della sua carriera? Già questo basterebbe ad inquadrare a sufficienza quale sia l’amore che lo legava (e lo lega ancora) al ciclismo.

Sapevo anche della sua prima confessione (parziale) e sulla cui “parzialità” avevo già dubitato al tempo, perché ben conosco quale fosse tutto l’armamentario del quale doveva essere dotato un professionista che ha avuto l’autentica SFORTUNA di correre in quegli anni.

A questo, però, andrebbe aggiunto come lo stesso Zabel, proprio negli ultimi anni della sua carriera, fosse tra i corridori più lineari per quanto riguarda i profili ematici agli esami, a riprova del fatto di come il vecchio Erik non fosse affatto dispiaciuto del nuovo vento che stava soffiando nel suo ambiente; un movimento che non accettava più il doping come un dato di fatto ineluttabile e che gli avrebbe consentito di correre gli ultimi anni di gare con quella dignità che medici dopatori, dirigenti insensibili, sponsor assetati di risultati e colleghi dopati, avevano costretto a fargli mettere sotto i tacchi nonostante i suoi brillantissimi risultati.

Tutto ciò per dire che mi sembra alquanto sciocco puntare ora il dito su di lui, così com’è sciocco è stato il provvedimento (assolutamente di facciata) preso dalla Katusha nei suoi confronti.

E’ la forza drammaticamente corruttiva del doping che andrebbe combattuta, ancor prima dei risultati alterati e del pericolo che rappresenta per chi ne fa uso.

Credo che uno come il tedesco avrebbe molto ancora da insegnare ai giovani, soprattutto sotto il punto di vista della professionalità e di quell’amore (violentato) che lo ha reso schiavo per un certo numero di anni... a tutto discapito della sua reale natura di uomo vero e retto.

Glück Erik! Sie verdienen es alle…

Bartoli64

giusto cosi'
31 luglio 2013 15:54 clodepistoia
io penso che uno che confessa il doping come ha fatto il signor zabel,sia giusto che sia licenziato da un team che vuole fare piazza pulita nei confronti del doping.
le valutazioni fatte da altri ,riguardo al confronto con i nostri atleti dell'epoca ,mi interessano poco,pultroppo come nella vita, di ladri in giro c'e ne sono tanti,pero in galera ci va solo chi viene beccato sul ciliego.
saluti a tutti

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Con Andrea Agostini (capo operazioni UAE), che era al traguardo a Montreal, per capire meglio i perché dell’incredibile successo di Brandon Mc Nulty al mondiale. Con Alex Carera (il manager di Tadej Pogacar) per capire la situazione sanitaria dello sloveno...


Il ciclismo, sotto la guida di David Lappartient, è impegnato da anni nel progetto di mondializzazione ma... può andare anche oltre. Già perché l’ex ciclista e pluricampionessa statunitense Christina Birch si sa preparando a volare in orbita come astronauta di...


La maglia più prestigiosa del ciclismo mondiale farà il suo debutto al Giro dell’Emilia Granarolo: la UAE Team Emirates-XRG ha ufficializzato la presenza di Brandon McNulty alla gara organizzata dal Gruppo Sportivo Emilia, in programma sabato 3 ottobre da Ferrara...


Si è spento all’età di 92 anni nella sua Variano di Basiliano, Sereno Pontoni: nel mondo del ciclismo è stato direttore sportivo ma anche pilota dell’auto di giuria al Giro del Friuli. Ed era zio di Daniele Pontoni, attuale commissario...


Da casa UAE Team Emirates-XRG arrivano buone, anzi splendide, notizie. Il management della squadra emiratina ha infatti confermato che ai cancelli di partenza della Coppa Agostoni-Giro delle Brianze 2026, in programma domenica 4 ottobre, ci sarà anche il nuovo campione...


ìSabato 3 ottobre si torna sulle strade italiane per il Giro dell’Emilia, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario nazionale. La formazione della Bardiani-CSF 7 Saber sarà composta da Alessio Martinelli, il modenese Luca Paletti, Vicente Rojas, Manuele Tarozzi, Filippo...


Spesso si pensa che i sogni troppo grandi siano impossibili da realizzare, poi succede che all'improvviso tutto diventa reale, che i desideri non solo si realizzino ma che vadano oltre a quanto tu abbia mai immaginato. A quel punto non...


Lennart Jasch sta correndo il tour de Langkawi da vero padrone. Dopo la vittoria nella seconda tappa a Gunung Jerai il tedesco del Team Tudor sta muovendo la squadra da vero veterano, controllando, dosando le energie e dimostrando di essere...


Uno degli argomenti su cui si ritorna sempre, prima e dopo il Mondiale di ciclismo su strada, è l’uso delle radioline. Se questo mezzo di comunicazione tra corridori ed ammiraglia è sempre in uso durante la stagione, quando a scendere...


Il suo programma era quello di chiudere la carriera al prossimo Lombardia, ma la sorte ci ha messo lo zampino e con tutta probabilità anticipato le scelte di Ion Izagirre. Lo spagnolo della Cofidis, infatti, è caduto ieri in allenamento...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra