Tinkov: dal 2014 partirò con un nuovo grande progetto

PROFESSIONISTI | 25/07/2013 | 14:08
Oleg Tinkov non si ferma, anzi riparte. Dopo l’annuncio della separazione a fine stagione da Bjarne Riis, il magnate russo scrive sulla sua pagina facebook e racconta i progetti per il futuro: «La decisione di interrompere il rapporto con Riis Cycling ha due ragioni: i pochi risultati raccolti quest’anno e il desiderio di partire con un nuovo progetto. Da gennaio 2014 cominceremo a costruire la nostra squadra: sarà un grande progetto, con un impegno di almeno cinque anni».

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COMMENTI
i pochi risultati...
25 luglio 2013 16:17 limatore
per carità potrebbe anche aver ragione.... ma guardando la classifica WT è ri-salita dopo 2 anni veramente bui, al 5° posto.... Che pensa di fare una SKY 2 o compra addirittura quella?

«Il mio impegno sarà almeno di cinque anni»
25 luglio 2013 16:46 Melampo
Doveva essere così anche l'altra volta, poi, dopo una breve apparizione, tutti a casa.

Questo è normale pensando al fatto che questa gente vede il ciclismo solo come un business, fregandosene altamente del resto. Quando poi il gioco non rende, si sospende, con tutto quello che segue, e più che altro, con quello che lo precede.

Il ciclismo, quello vero, non ha bisogno di gente così. Anzio, più ci stanno lontano e meglio è.

Per melampo
26 luglio 2013 08:45 Monti1970
Bravo, mandi via tutti gli sponsor,anche quei pochissimi rimasti,in uno sport dove si campa con gli sponsor, per forza che dopo un anno vanno via, quando si rendano conto in che mondo sono.... Pensare che lei é stato dirigente,a livello provinciale(Pistoia), della federazione. Ora si capisce perché il ciclismo é così ridotto. Mi vergogno di essere di Montecatini, vale a dire ,quasi suo concittadino

Per Monti1970
26 luglio 2013 10:34 Melampo
Egregio Sig. Monti1970, potrei scrivere anche il suo nome, ma sorvolo.

Vede, io ho espresso una mia opinione, e come tale vale. Lei dissente, e ne ha scritta un'altra, e come tale vale. In ogni caso, a differenza di Lei, io non mi vergogno di essere pistoiese (attualmente in trasferta) perchè un montecatinese ha un'idea opposta alla mia. E questo la dice lunga sul rispetto delle idee altrui che Lei dimostra, ma sorvolo.

Il ciclismo, come tutti gli altri sport, campano di sponsor. Ma fino ad un certo punto, finchè i Presidenti ed i dirigenti erano degli appassionati veri, lo sport andava avanti, con una esposizione economica ragionevole, e certe regole di lealtà, rispetto dell'avversario ed onestà erano sostanzialmente rispettate.

Con l'avvento di certi personaggi, lo sport ha fatto passi indietro da gigante, al contrario dell'impegno economico che è aumentato a dismisura, permettendo quindi a certe figure di entrarvi senza che ce ne fosse assolutamente bisogno. Certi personaggi, solo perchè ci mettono una fracca di soldi, pretenderebbero anche di farsi le regole da soli, solo per questo. Non è così che funziona, in una società civile. E quindi, per me, possono stare comodamente dove sono, lo ribadisco.

Comunque, guardi, Le scrivo una citazione di Massimo Gramellini (Lei saprà senz'altro chi è), che con poche ma sentite parole, dovrebbe toglierLe ogni ragionevole dubbio sul mio pensiero:

"L’Italia è uscita dalle macerie di una guerra mondiale grazie a persone che ragionavano così: statisti che inseguivano obiettivi e non sondaggi, imprenditori che rinunciavano agli utili per tradurli in investimenti, banchieri che prestavano denaro senza passare subito all’incasso, famiglie che risparmiavano sui cappotti dei figli ma non sui loro studi. Milioni di appassionati della vita che coniugavano i verbi al futuro, pur sapendo che non lo avrebbero goduto ma soltanto propiziato".

Questi erano i dirigenti del passato. Quelli che sono gli odierni, me li descriva Lei. Io, finchè c'era gente di un certo tipo, ci sono stato dentro e mi sono divertito, ora con questo modo di fare e di pensare, ci stia dentro e ci si diverta Lei. Io mi sono già divertito abbastanza.

Come già scritto in altri post, per me il ciclismo è oramai un amore lontano, lontano, del quale mi piace tenermi un po' informato per vedere come si evolve, o meglio sarebbe dire si involve. Ma tant'è.

Al riguardo di vergognarsi di essere di Montecatini, beh, …

La saluto cordialmente.

Per melampo
26 luglio 2013 11:09 Monti1970
Se il ciclismo non gli interessa più perché continua a seguire la sua involuzione,prima voleva bene a questo sport e adesso????? Perché ne é uscito lo vorrebbe vedere distrutto(oramai ci siamo) durante tutto il tour( vale a dire la gara più seguita al mondo) non ha fatto altro che parlare male di Froome,come se lei fosse uno sportivo da bar

Mi scusi, Sig. Monti1970...
26 luglio 2013 11:22 Melampo
Ma, vede, le parole hanno un significato ben preciso, legga bene: io ho scritto "per me il ciclismo è un amore lontano", non ho scritto che non mi interessa più. Non faccia dire ad altri quello che non hanno detto.

Se proprio Le interessa, io ne sono uscito perchè dentro ha iniziato ad entrare tanta gente che la pensa come Lei.

A riguardo di Froome, il "Tempo" sarà galantuomo.

Ci risentiremo al momento, se ovviamente ci sarò, l'età avanza e gli acciacchi aumentano in scala esponenziale logaritmica (sa ovviamente cos'è una scala esponenziale logaritmica).

Comunque vedo che la citazione di Gramellini è passata su di Lei come acqua sulla pietra.

La lascio nelle sue certezze, e la saluto di nuovo cordialmente.

Scusi sig. Melampo
26 luglio 2013 16:58 Monti1970
Riguardo a Froome, come si fà a dire che il tempo sarà galantuomo? Questo significa non far avvicinare più nessuno a questo sport.ad Uno che inizia a seguire il ciclismo lei che gli dice? "Aspetti 15 anni dopo la fine della gara prima di redimere l'ordine d'arrivo ufficiale" . Mi chiedo: come si fà,anche solo a pensare, queste cose

Ha letto la citazione di Gramellini?
27 luglio 2013 13:16 Melampo
Vede, Sig. M. Monti o meglio Monti1970: discutere con Lei non è difficile, è inutile. Aveva ragione il "vecchio" O. S. ...

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