DONNE | 14/06/2013 | 16:50 Si aprirà domattina alle 9.30 con una inedita cronosquadre la 20/a edizione del Giro del Trentino Internazionale Femminile, che nel pomeriggio vedrà impegnate le 129 atlete al via in una frazione in linea con partenza ed arrivo a Termon di Campodenno, paese natio dell'iridata juniores 2009 Rossella Callovi. Due semitappe di ottimo spessore tecnico, in particolar modo la prova contro il tempo del mattino, che prenderà il via da Revò, in Val di Non, e si concluderà a Lauregno, in nome del tradizionale sconfinamento in provincia di Bolzano. Saranno 11,500 i chilometri da percorrere, gli ultimi tre di impegnativa salita, ricordando che il tempo di squadra verrà preso all'arrivo della terza concorrente. Sarà pertanto interessante capire quale potrà essere la tattica di gara dei vari team, che probabilmente sacrificheranno alcune atlete nei primi 8 chilometri, comunque ondulati, per poi preservare le tre atlete più in palla per l'impegnativo finale. Tra le big annunciate spicca sicuramente la Orica-Ais della svedese Emma Johansson, che la scorsa settimana ha trionfato alla Emakumeen Bira (corsa a tappe spagnola) e sembra godere di ottima forma. In Spagna, però, si è difesa alla grande ed ha vinto l'ultima frazione l'atleta piemontese classe 1991 Elisa Longo Borghini, che potrà sicuramente lottare per il successo finale della 20/a edizione della corsa organizzata dalla Polisportiva Faedo di Juri Tiengo. In squadra con lei, alla Hitec Products, c'è un'altra promessa del ciclismo italiano, la maglia bianca di miglior giovane al Giro del Trentino 2012 Rossella Ratto, con gli occhi puntati anche alla Specialized dell'americana Evelyn Stevens. Tra le altre azzurre al via, infine, c'è grande interesse per la prova di Noemi Cantele e della “sua” BePink, nonché per quella di Tatiana Guderzo (MCipollini) e della campionessa italiana Giada Borgato (Pasta Zara). Nel pomeriggio sempre di domani, poi, ci sarà la seconda semitappa di giornata, un omaggio all'atleta trentina Rossella Callovi, tornata quest'anno alle competizioni dopo una stagione travagliata. La frazione avrà partenza ed arrivo a Termon di Campodenno e in totale saranno 88,800 i chilometri da percorrere, con il tracciato che si svilupperà in gran parte nella suggestiva Piana Rotaliana, a precedere l'ascesa conclusiva (e decisiva) verso il traguardo di Termon. «Il percorso della cronosquadre Revò-Lauregno è paesaggisticamente splendido, ma altrettanto duro – spiega la Callovi – e non sono molte le squadre ad avere tre scalatrici in grado di tenere alto il ritmo su una salita come quella di Lauregno. Ci sarà da fare fatica. L'arrivo a casa mia? Sarà sicuramente emozionante, ma purtroppo non sono al top della condizione: posso solo promettere che ce la metterò tutta». Domenica, invece, il gran finale verrà servito a Sarnonico, con una frazione impegnativa di 103,800 km con partenza dal suggestivo Santuario di San Romedio, nel Comune di Coredo, dove sarà impegnato a garantire la necessaria sicurezza alle atlete anche il locale corpo dei Vigili del Fuoco Volontari.
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