Friuli, anche la Colpack punta al bersaglio grosso
DILETTANTI | 07/05/2013 | 12:28 Si avvicina l’appuntamento con la prima corsa a tappe dell’anno. Da domani il Team Colpack sarà impegnato al Giro del Friuli Venezia Giulia per Elite e Under 23. Cinque tappe, da domani a domenica, un percorso impegnativo e l’occasione di arricchire ulteriormente il palmares stagionale per la formazione diretta dal team manager Antonio Bevilacqua e dal direttore sportivo Gianluca Valoti. Un anno fa la Colpack vince ben due tappe con Davide Villella che ritorna quest’anno con grandi ambizioni e la ferma volontà di centrare il tanto atteso primo successo della stagione. Potrà dare anche un’occhiata alla classifica generale anche se lo scalatore puro del gruppo sarà Gianfranco Zilioli, il vincitore di Capodarco nel 2012. Cacciatore di tappe, quelle che prevedono un arrivo in volata, sarà il bresciano Nicola Ruffoni che potrà contare sul supporto del fido apripista Paolo Colonna che ha dimostrato una grande condizione nelle ultime uscite. Collante tra scalatori e velocisti sarà Davide Orrico, uomo squadra, già due vittorie quest’anno, atleta di grande affidamento che potrà essere di grande aiuto ai compagni sia in pianura che in salita per il cosiddetto lavoro sporco, ma che potrebbe anche tentare di levarsi ancora qualche soddisfazione personale. Insomma, tanti motivi per attendersi una Colpack protagonista al prossimo Giro del Friuli.
Speriamo che Ruffoni non si comporti come al Circuito del Porto dove, con un cambio di direzione negli ultimi 100 metrim ne ha fatti cadere tre!!!
E all'arrivo si e' anche lamentato perche' nell'impatto con un altro corridore (il primo che ha fatto cadere) gli si e' sganciato il pedale...
http://www.youtube.com/watch?v=bBZl9dq9kag
Una precisazione
7 maggio 2013 20:32radiocorsa
Nel video della volata non si vede ma Nicola Ruffoni è stato centrato nella parte destra della ruota posteriore, l’urto ha provocato lo sbandamento verso dx (nel video si vede la bici inclinata in modo anomalo) e il conseguente impatto con l’australiano (ultimo vincitore del Palio del Recioto), nel primo urto si è anche rotta la ruota posteriore nel secondo si è invece rotta la catena e si vede Ruffoni pedalare senza più spinta, oltre allo sgancio del pedalino. Ero ai meno 25 e dopo un violento acquazzone sulla strada c’erano foglie e ramoscelli a complicare il tutto.
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