CICLOPOLI. Kolobnev: «Quelle mail non sono mie»

| 04/11/2012 | 10:53
Il ciclismo è sempre nell'occhio del ciclone. Dopo la clamorosa squalifica per doping dell'americano Lance Armstrong, privato tra l'altro dei sette Tour de France vinti dal 1999 al 2005, un altro campione del pedale finisce nel mirino della giustizia non solo sportiva. Il kazako Alexandr Vinokourov, campione olimpico su strada negli ultimi Giochi di Londra 2012, avrebbe versato 150 mila euro al russo Aleksandr Kolobnev per vincere nel 2010 la Liegi Bastogne Liegi, la classica più antica e anche una delle più ambite nel calendario internazionale. L'accusa viene dalla Procura di Padova, presso la quale il pm Benedetto Roberti avrebbe raccolto «prove inoppugnabili» di una combine tra Vinokourov e Kolobnev, con tanto di email e bonifici bancari fra i due corridori nei giorni e nei mesi successivi alla corsa belga. Per la cronaca, quella Liegi Bastogne Liegi  vide la vittoria di Vinokourov con 6" su Kolobnev, poi giunsero al traguardo Valverde, Gilbert ed Evans con oltre 1 minuto di ritardo. La Procura di Padova, che ha scoperto la vicenda indagando sui rapporti di numerosi corridori con il medico squalificato per doping Michele Ferrari, non avendo competenza sul caso della corsa belga ha trasmesso tutta la documentazione alla Procura di Liegi, oltreché all'Uci (Federciclismo mondiale) per le eventuali sanzioni sportive.

«Avevo delle ottime chance di vincere - si leggerebbe in una delle email inviate da Kolobnev a Vinokourov -. L'ho fatto per rispetto tuo e della situazione in cui ti trovavi. Se al tuo posto ci fosse stato un altro corridore, avrei cercato la vittoria». Kolobnev invece non si oppose al successo del kazako. «Ora aspetto da te una risposta. Copia i mie dati e cancella questo messaggio, se no sono guai». In coda alla mail sarebbero riportate le coordinate del conto corrente di Kolobnev presso una banca svizzera. La risposta di Vinokourov sarebbe arrivata l'8 maggio con una email e poi con un primo bonifico di 100 mila euro il 12 luglio, seguito da un secondo bonifico di 50 mila euro in data 28 dicembre. L'ufficio stampa dell'Uci ha dichiarato ieri che attende di visionare le eventuali prove per intervenire, ma intanto si profila anche un reato di frode da valutare in sede di giustizia penale.

Kolobnev attualmente si trova con la famiglia negli Stati Uniti, dove deve farsi visitare il ginocchio reduce dall'operazione chirurgica subita lo scorso marzo.
«È una notizia assolutamente falsa - ci ha detto al cellulare il corridore russo del team Katusha - ed è anche una storia vecchia». In effetti della vicenda aveva parlato a fine 2011 un giornale svizzero, L'Illustré, e anche l'Uci  era stata allertata. «Credo anche di sapere chi è che aveva messo in giro quella voce - ha aggiunto Kolobnev - e non è escluso che io e i miei legali adiremo le vie legali. Non capisco perché adesso la notizia torna fuori in Italia, che non c'entra nulla con quella corsa».

Il problema è che il pm Roberti ha scoperto le intercettazioni nell'ambito di un'altra ingagine, sul doping nel ciclismo legato al dottor Ferrari.
«Ma quale sarebbe la fonte? - si chiede ancora Kolobnev -. Chi è che mi accusa?».
Le prove sarebbero definite "inoppugnabili" dagli inquirenti. «Io non ne so nulla, nè mi è giunta alcuna comunicazione in proposito. C'è davvero un'inchiesta?». Di sicuro ci sarebbero quelle email con Vinokourov. «Io e Vino siamo amici e spesso ci sentiamo e ci parliamo anche tramite email. Ma quelle che mi state leggendo non sono mie».

La Katusha, team russo che sta cercando di divulgare sempre di più il ciclismo nel proprio Paese, per adesso resta alla finestra, ma ha già lasciato intendere che potrebbe prendere drastici provvedimenti nel caso le accuse a Kolobnev vengano confermate. «Con la Katusha non ho nessun tipo di problema e ho rinnovato l'accordo di ingaggio anche se qualcuno diceva che avevo già firmato per la Saxo Bank (la squadra di Contador, ndr). Purtroppo alcune volte vengono riportate notizie che non sono vere. Come in questo caso della Liegi Bastogne Liegi del 2010. Ripeto, è tutto falso».
 
Kolobnev, 31 anni, è professionista dal 2002 e in carriera ha
conquistato, fra gli altri risultati, anche un bronzo olimpico ai Giochi di Pechino 2008 e due argenti iridati, ai Mondiali del 2007 e 2009. 


da la stampa.it a firma Giorgio Viberti e Gian Antonio Orighi


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COMMENTI
..ahahahahah
4 novembre 2012 11:33 Partanna
...sarà stato un hacker....assunto da Armstrong per sviare l attenzione su di lui ahahahaha
Se sta zitto e fa cadere la cosa tra 2 settimane nessuno si ricorda di nulla.....

...Stoccarda 97
4 novembre 2012 12:12 Partanna
....scusate ma Kolobnev nei finali di gara ha sempre una gran gamba....se nn sbaglio anche ai mondiali di Stoccarda del 97' ha sparato tutto prima della volata finale....andando comunque sul podio....
Due sono le cose
1) il ragazzo nn e sicuro dei suoi mezzi e quindi va aiutato con sedute di un bravo terapista

2) nn ha il conto in banca in rosso

Buon pranzo

Le "indagini sportive" e il Diritto (questo sconosciuto)
5 novembre 2012 14:55 Bartoli64
Non staro a tirarla tanto lunga con chi non conosce nemmeno l’abc del Diritto.

Dico solo che il Pubblico Ministero (in questo caso il Dr. Roberti) una volta appresa una notizia di reato ha il PRECISO DOVERE di PROCEDERE..... PUNTO!

E le notizie di reato apprese all’interno di indagini che riguardano le frodi sportive o il doping - sino a prova contraria - sono fattispecie criminose a tutti gli effetti e, proprio per questo, oggetto delle sacrosante attenzioni dell’Autorità Giudiziaria.

“Indagini sportive” le chiamano….. ma pensa te! Con certi “contribuenti” fanno quasi bene i politici a stramangiarsi tutto!!

Bartoli64

aple03
5 novembre 2012 15:32 Fra74
..concordo con Bartoli64 che Ti ha risposto a puntino ed a dovere, in fatto e diritto!!!!!
Ma pensa te....a che punto siamo arrivati...se per te, aple 03, l'indagine condotta da ROBERTI sui contratti fasulli e quant'altro..ti pare poca cosa...mah...boh...
FRANCESCO CONTI - JESI (AN): W la GIUSTIZA!

Iban
5 novembre 2012 15:35 Psicologo
Le mail non sono di Kolobnev? Sarà stata la fatina buona a scriverle...bionda, occhi azzurri, lieve accento kazako. Se non ricordo male, l'immacolato Kolobnev non ha scontato uno stop per doping?

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