CIPOLLINI e MUSEEUW. 13 ottobre, che ricordi

| 13/10/2012 | 16:57
E’ vero, il numero 13  porta fortuna e non solo ha chi ha vinto grosse cifre con lo storico Totocalcio. Oggi è il 13 ottobre ed è doveroso ricordare che il 13 ottobre 2002 all’autodromo belga di  Zolder il grandissimo velocista “Re Leone” Mario Cipollini si è laureato Campione del Mondo degli stradisti con una principesca volata. Primo Cipollini, secondo McEwen e terzo Zabel, è finita così la gara iridata esattamente 10 anni fa. Cipollini disputò una corsa  importantissima col discusso numero 17 sulla schiena e vinse sfatando molti luoghi comuni.
Per Franco Ballerini si trattò del primo trionfo iridato in qualità di commissario tecnico dell’Italia. Franco aveva assemblato attorno al lucchese Cipollini una straordinaria squadra di passisti e  specialisti apripista.
Per Cipollini un giorno 13 speciale in un anno da record: nel 2002 ha vinto anche una tappa al Giro del Mediterraneo, una alla Tirreno – Adriatico, la Milano – Sanremo, 6 tappe al Giro d’Italia, la classifica a punti al Giro, 3 tappe alla Vuelta a Espana . E’ stato l’anno migliore dal punto di vista della qualità delle vittorie per Mario , che tuttavia ha ottenuto il record stagionale di successi nel 1995 con 17 affermazioni.
Quello di Zolder 2002 non è stato il primo iride per Cipollini: tra gli juniores ha trionfato al Mondiale della cronosquadre 1985 a Stoccarda con Lorenzi, Dametto e Gallerani. Mario, ora quarantacinquenne, ha gareggiato tra i professionisti ininterrottamente dal 1989 al 20 aprile 2005 ottenendo 190 vittorie “vere”, cioè senza contare classifiche a punti graduatorie speciali.
Per qualche settimana ha gareggiato anche nella primavera 2008. Nel palmares del velocista toscano ci sono ben 42 tappe al Giro d’Italia (primato assoluto), con 5 giornate complessive in maglia rosa e la vittoria in 3 edizioni della classifica a punti , quella della maglia ciclamino ( ora è rossa ). Super Mario vanta 12 vittorie in tappe del Tour de France (diventano 13 contando pure  una cronosquadre in cui ha trionfato con i coequipiers della Mg-Gb), 3 alla Vuelta a Espana, 3 successi alla storica Gand –Wevelgem, un Campionato italiano su strada. Il re delle volate a ranghi compatti nella massima categoria ha corso per le squadre Del Tongo, Mercatone Uno, Mg-Gb, Saeco, Acqua & Sapone, Domina Vacanze, Liquigas e per qualche giorno nel 2008 alla Rock Racing.
Sempre in tema di “grande 13”, è doveroso sottolineare che il 13 ottobre 1965 a Varsenare, in Belgio è nato il grande Johan Museeuw. E il 13 ottobre 1996, a Lugano, Museeuw ha festeggiato il compleanno numero 31 trionfando nel Campionato del Mondo. Sul circuito ticinese caratterizzato dall’erta di Crespera di Breganzona c’è stato grande spettacolo;  Museeuw ha vinto battendo in volata il compagno di fuga Mauro Gianetti, elvetico del Ticino in giornata di grazia e incitatissimo dal pubblico. Relativamente agli italiani, terzo è giunto Michele Bartoli, sesto il “gladiatore” Andrea Tafi.
Il 1996 è stato l’anno d’oro della carriera di Museeuw: ha trionfato tra l’altro nella Parigi-Roubaix, in classifica finale di Coppa del Mondo, nel Campionato del Belgio e, in Italia, al Trofeo Laigueglia e in una tappa al Giro di Puglia. La squadra con cui ha ottenuto più soddisfazioni è stata la Mapei, per la quale ha gareggiato dal 1995 al 2000.
In carriera ha altresì gareggiato per i teams Adr, Lotto, Mg-Gb, Domo  e Quick Step.  Il potente passista veloce fiammingo ha gareggiato tra i professionisti dal 1988 al 2004, ottenendo complessivamente 111 successi, in minima parte conquistati in gare a ingaggio.  Relativamente alle gradi classiche, Museeuw in carriera ha vinto 3 Giri delle Fiandre, 3 Parigi - Roubaix, 2 Gran Premi di Zurigo, un  Amstel Gold Race, una Parigi-Tours , 2 Campionati nazionali del Belgio, 2 edizioni consecutive della Coppa del Mondo (’95 e ’96) .
Grazie Mario, grazie Johan, signori dei grandi numeri : per merito vostro il 13 vale di più.   

Alessandro Brambilla
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