Virenque esalta la Francia

| 14/07/2004 | 00:00
E' arrivata la prima tappa impegnativa al Tour de France ed è arrivata la zampata di Richard Virenque (Quick Step), beniamino del pubblico francese. Virenque ha vinto al termine di una fuga, cominciata al 35.mo chilometro in compagnia del belga Axel Merckx (Lotto), la 10.ma tappa del Tour, la Limoges-Saint Flour di 237 km. La tappa prevedeva ben nove gran premi della montagna, uno solo di prima categoria, il col du Pas de Peyrol al km. 173,5, dove Virenque ha staccato Merckx per poi andare a vincere da solo all'incredibile media oraria di 39,460 chilometri. Con questo successo ottenuto dal francese proprio nel giorno della festa nazionale del 14 luglio, e grazie a tutti i punti conquistati sui vari GPM, Virenque ha conquistato anche la maglia a pois, quella destinata al miglior scalatore. Come previsto, non è successo nulla tra gli uomini di classifica, giunti a Saint Flour con un ritardo di 5'19": sia Armstrong che Ullrich hanno fatto a turno il ritmo in salita affiancati dai loro gregari ed il texano ha provato anche a testarsi nello sprint finale, valido per la seconda piazza, ma i T Mobile, segnatamente Kloden ed uno spettacolare Zabel, gli hanno negato gli abbuoni. Un “buco” nel gruppetto dei migliori è costato sette secondi in classifica generale a Hamilton, Heras e Gilberto Simoni, mentre Basso, Caucchioli e Scarponi hanno chiuso davanti a Jan Ullrich. Giornata difficile per Paolo Bettini che, dopo aver tentato la fuga in avvio di giornata e aver lottato con Moreau per racimolare punti su almeno sette delle nove salite in programma, ha finito improvvisamente la benzina e si è accodato al gruppetto dei velocisti, giunto al traguardo con oltre ventiquattro minuti di ritardo da Virenque. Da segnalare il ritiro di Mirko Celestino dopo 70 chilometri a causa di dolori ad un ginocchio e quello di Sebastien Hinault, uscito di strada in discesa e accmpagnato in ospedale con l'ambulanza. In classifica generale continua a guidare Thomas Voeckler con tre minuti di vantaggio su O'Grady, 4'13" su Casar e 6'52" su Virenque. Arsmtrong, che occupa la quinta posizione, ha un ritardo di 9'35". Domani è in programma l'undicesima tappa del Tour, la saint Flour-Figeac di 164 chilometri: ancora molti saliscendi, cinque GPM sulla carta non molto impegnativi e probabili fughe che si svilupperanno sin dall'inizio. Facile prevedere che anche domani i big baderanno a controllarsi in attesa della prima tappa con arrivo in salita, in programma venerdì a La Mongie. «Sì, era un'azione studiata, per guadagnare punti nella classifica dei gpm. Per me, ogni giorno al Tour è il 14 luglio. Ma oggi la passione del pubblico era straordinaria. E abbiamo avuto il sole che ci è mancato fin dalla partenza. A 50 km dall'arrivo avevo male dappertutto - spiega Virenque -. Dedico la vittoria a Joel Chabiron, ex manager della Festina morto due giorni fa, e una delle mie nonne, morta al Delfinato mentre io correvo». Molto più duro e amaro Axel Merckx. «Virenque non ha rispettato la sua parola. Avevamo un accordo. Lui prendeva i punti per il gpm, poi saremmo arrivati assieme al traguardo e giocati la vittoria. Io ho continuato al mio ritmo, ma lui ha accelerato. E' stato evidentemente influenzato dalla Festa nazionale».  
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