LAIGUEGLIA. Le italiane a caccia del bottino pieno

| 13/02/2012 | 18:57
C'è chi, dopo le gare del fine settimana appena trascorso, è tornato in ritiro in Toscana, chi ha preferito lasciare qualche giorno di riposo ai propri atleti, chi sta ancora rientrando dal Giro del Mediterraneo e chi attende l'arrivo degli atleti sud americani: la settimana del Trofeo Laigueglia è iniziata e l'Italia del pedale è in gran fermento.
A confermarlo sono le parole dei tecnici italiani. A lanciare la sfidaè chi, come Luca Scinto, avrebbe potuto guidare il favorito della vigilia, Filippo Pozzato, e invece a causa dell'infortunio occorso al vicentino in Qatar sarà costretto a re-inventare la propria tattica di gara. «Nella vita bisogna mettere in conto anche gli imprevisti - spiega il “Pitone” dal quartier generale della Farnese Selle Italia - Purt. ppo in Qatar è successo quello che non doveva succedere. Con Filippo stavamo preparando in maniera meticolosa questa corsa, era il primo obiettivo della stagione ma purtroppo è andata così». Un infortunio che però non ha abbattuto la formazione giallo fluo. «Ho sentito Filippo molto motivato, vuole tornare in bici al più presto e sono certo che anche questo incidente gli abbia dato ulteriori motivazioni per il resto della stagione - prosegue Scinto salito sul podio a Reggio Calabria con Elia Favilli -. A Laigueglia schiereremo una squadra di giovani e correremo alla garibaldina. Saremo protagonisti ugualmente, se poi avremo qualche uomo tra i migliori nel finale proveremo a vincere».
Una gara rinnovata, il Laigueglia targato 2012: dal profilo affascinante e tutto da interpretare. «Sarà una gara troppo dura per
Modolo e Colbrelli - spiega Roberto Reverberi, alla guida della Colnago Csf, una sorta di nazionale italiana dei giovani, a cui i talenti davvero non mancano - Noi punteremo su Pozzovivo per fare la differenza in salita. Al suo fianco debutterà anche il vicentino
Gianluca Brambilla».
Ancora presto per vedere protagonista, invece, il giovane Enrico Battaglin: «Se fosse già al 100% della condizione sarebbe stato un percorso ideale per lui ma purtroppo il brutto tempo delle ultime settimane ci ha rallentato parecchio. Enrico sarà comunque al via e, se strada facendo le sensazioni dovessero essere buone, certo non si tirerà indietro».
Percorso “da scattisti”, invece, per un altro guru del ciclismo italiano, Gianni Savio. La sua Androni Cipi schiererà al via, per la prima volta in questo 2012 sulle strade italiane, i venezuelani Josè Serpa e Miguel Angel Rubiano. A completare un tridente d'attaco da favola, il piemontese Fabio Felline che sulle sponde del Mar Ligure incontrerà certamente anche il calore dei propri tifosi «Serpa e Rubiano sono andati bene al Tour de San Luis, tanto da permetterci di conquistare la classifica a squadre - ha spiegato il Team Manager della formazione campione d'Italia -. Il percorso del Laigueglia 2012 è adatto alle loro caratteristiche e
a quelle di Fabio Felline, una giovane promessa che a Laigueglia vestirà i gradi di capitano».
Chi fiuta nell'aria, l'occasione per entrare nella storia, sono senza dubbio gli uomini dell'Acqua e Sapone. A parlare, dopo un Giro del Mediterraneo in crescendo, è Franco Gini che con Francesco Ginanni potrebbe entrare nella storia come il primo atleta a vincere il Trofeo Laigueglia per tre volte. «Il Laigueglia èì il primo obiettivo stagionale. Dopo il Mediterraneo l'intera squadra ha trovato una buona condizione fisica che cercheremo di sfruttare al meglio con
Ginanni e con Garzelli». Il varesino, proprio nella corsa francese, il cui percorso è stato ridotto a causa del maltempo, ha dimostrato di essere già brillante in salita. «Il Laigueglia di quest'anno si addice perfettamente alle caratteristiche di Stefano. L'ho visto molto determinato in questi giorni e sono certo che darà il massimo».
I pretendenti per il 49° Trofeo Laigueglia, quindi, non mancano. Il primo classico appuntamento della stagione, però, mette tutti d'accordo su un punto. «Si tratta di un'occasione preziosa per correre. Dopo il forfait del Giro di Sardegna e del Giro del Friuli abbiamo davvero poche gare per permettere ai nostri atleti di correre - spiega Reverberi.  . Bisogna fare i complimenti agli organizzatori che hanno ridato slancio e vitalità a questa classica» riprende Luca Scinto, mentre anche Gianni Savio e Franco Gini hanno parole di elogio per la perla del savonese «E' una corsa che propone sempre un percorso bello ed interessante. Sarebbe stato un peccato rinunciarvi».

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