LA LETTERA. A proposito di giudici, regolamenti e sicurezza

| 06/09/2011 | 08:50
Carissimo Direttore,
mi riferisco a quanto da te pubblicato in merito a ciò che si è verificato al Giro della Lunigiana ove per la “terza volta” (Giro d’Italia tappa Crostis – Brixiatour tappa crono Brescia) è stato applicata in Italia la norma stabilita dall’articolo 1.2.130 del Regolamento UCI (entrato in vigore il 01/02/2011).
Sono certo che qualcuno non si troverà con queste mie note, nascondendosi dietro al finto problema della sicurezza, ma ciò che conta dovrebbe essere la certezza delle responsabilità se vogliamo far crescere anche la “VERA SICUREZZA”.

Vorrei sottolineare alcuni punti:
1°    nessun regolamento stabilisce che l’annullamento di una gara iniziata sia competenza esclusiva del Collegio dei Commissari;
2°    esiste un regolamento che affida all’organizzatore la competenza esclusiva a decidere in materia di “sicurezza” (Regolamento UCI art. 1.2.031 e successivi);
3°    nessun regolamento prevede che una tappa annullata dopo la partenza possa riportare la situazione di classifica come era alla vigilia della stessa. Infatti se una corsa è partita ed alcuni corridori non sono partiti o si sono ritirati vanno esclusi dall’ordine d’arrivo (Regolamento UCI art. 1.2.108 e 1.2.109). Questi sono “dati certi” in possesso di una Giuria efficiente e per la tappa annullata si stila un “ordine d’arrivo proforma” che includa solamente tutti coloro che hanno concluso la corsa (anche se annullata dopo pochi chilometri) senza assegnazione dei tempi, dei punti e della somma dei piazzamenti ai fini delle varie classifiche. Operando in tal modo avremo una classifica finale corretta e rispondente al vero.

Ed allora perché questo non viene applicato? Perché chi dovrebbe applicare una tale logica è distratto da molte altre cose di cui non dovrebbe occuparsi per svolgere la sua funzione, ma però queste distrazioni gli danno più importanza e visibilità.

Vorrei sottolineare come, per la seconda volta su tre, alla base di una simile decisione vi sia la stessa persona. Ed allora ciò è solo un caso?

Il regolamento UCI all’art. 1.2.130 stabilisce  alcune cose, ma le stesse vanno interpretate e ricondotte nel limite dei poteri attribuiti dallo stesso regolamento al Collegio dei Commissari e non , come invece successo nei tre casi citati, come delega in bianco e pieni poteri a decidere.

Infine una piccola considerazione: se i tre soggetti vittima di questa “strana” applicazione regolamentare (RCS Organizzazioni, TeamBrixia e US Casano) decidessero di chiedere i danni ai Giudici di Gara, alla UCI ed alla FCI cosa succederebbe?
Che questi ultimi tre soggetti (Giudici, Uci e Fci) sarebbero condannati poiché tale normativa è priva della delibera di recepimento (come per molte altre) da parte del Consiglio federale della FCI e della conseguente delibera di approvazione della delibera federale da parte del CONI che ne permette l’applicazione in Italia. Passaggi questi stabiliti dalla legislazione statale vigente (leggasi Statuto CONI deliberato dal Consiglio dei Ministri) ed in discendenza diretta dallo Statuto FCI e dal Regolamento organico della FCI (art. 1 punto 2 ed art. 2 punto 2).

Ma di questo in Federazione non interessa niente a nessuno: forse interesserà in campagna elettorale.

cordialmente

Angelo Francini

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COMMENTI
scusa...
6 settembre 2011 15:03 Fra74
ho letto velocemente..quindi BETTIOL, seppur sfortunato nella caduta, non sarebbe il vero e reale vincitore?!? Tappa annullata con arrivo di solo coloro che erano partiti e non si sono ritirati o che hanno abbandonato, pertanto....se così fosse il regolamento..VALERIO CONTI sarebbe stato il vincitore....
TUTTO INTRIGATO,sempre più complicato...l'è tutto da rifare!!!!

Farsa
7 settembre 2011 17:28 Filippo63
... Ora capisco, dopo essermi resi degli insulti, da taluni paladini della sicurezza, semplicemente per ave disapprovato i loro complimenti a Commissari e Direzione Gara oggetto della polemica.

Avevo trovato inconcepibile i i tempi della neutralizzazione oltre 1he 30' nonostante le strade asciutte e le modalità con cui è stata gestita, inoltre, riparte la gara proprio quando viene riammesso in gruppo il leader!!!... ma era proprio possibile una decisione del genere?

Eppoi la sospensione avvenuta su indicazione dei corridori (che non so se compatti all'unanimità), con questo non dico che non doveva essere fatta, ma la decisione doveva essere adottata prima dalla direzione gara con i commissari... in questo momento si poteva effettuare la neutralizzazione,... ma non c'era più tempo...


un saluto a Angelo :-)

Filippo Borrione

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