Tirreno-Adriatico, splendido sigillo di Evans

| 14/03/2011 | 16:19
Cadel Evans (BMC Racing Team) ha trionfato nella sesta tappa della 46a Tirreno – Adriatico, Ussita – Macerata di 182 chilometri. Alla vigilia dell’ultima tappa, otto atleti sono racchiusi in 42” in quest’ordine: Evans, Scarponi, Basso, Gesink, Nibali, Cunego, Gilbert e Machado.
Lo strappo di 500 metri di Borgo San Giuliano che con la proibitiva pendenza del 18% immette nel cuore di Macerata, ha emesso il suo verdetto: Evans è stato l’atleta più scaltro, forte della sua condizione, è stato in grado di rispondere agli scatti di tutti gli avversari (Scarponi, Cunego, Visconti e Nibali i più attivi) ed ha saputo piazzare l’allungo decisivo che lo ha portato alla vittoria. Secondo sul traguardo è stato il campione italiano Giovanni Visconti (Farnese Vini Neri Sottoli), terzo Michele Scarponi (Lampre ISD), rispettivamente quarto e quinto Vincenzo Nibali ed Ivan Basso (Liquigas Cannondale).
Con la vittoria odierna, Evans ha rafforzato la sua leadership nella classifica generale indossando nuovamente la Maglia Azzurra Banca Mediolanum; Robert Gesink (Rabobank) giunto ottavo sul traguardo ha mantenuto Maglia Bianca Esperienza Italia 150°, Michele Scarponi ha conquistato la Maglia Rossa Vacansoleil ed il giovane Davide Malacarne (Quickstep) ha mantenuto la Maglia Verde Cable Technologies.
«Quello finale era un circuito molto impegnativo ed io devo ringraziare la squadra che è stata favolosa» ha esordito Evans in apertura di conferenza stampa. L’australiano ha poi nominato tutti i compagni uno ad uno per ringraziarli nuovamente ed ha proseguito parlando dell’ultima tappa: «Domani è una cronometro individuale breve, molto difficile da interpretare: sono solo nove chilometri ma non devo assolutamente abbassare la guardia perché, il passato insegna, la Tirreno – Adriatico si vince sul traguardo di San Benedetto del Tronto e non prima…».
«Scarponi è scattato veramente forte ed io ho provato a non perdere di vista la sua ruota ma senza scattare troppo perché la mia condizione è ancora lontana dal 100%... Nonostante questo sono riuscito a vincere e sono molto contento».
In conclusione, per rispondere ad un giornalista che gli aveva chiesto quanto avesse sofferto per rispondere agli scatti di Scarponi, Nibali e Visconti, Evans ha risposto commosso: «La vera sofferenza purtroppo l’ho vista in Aldo Sassi e nella sua bellissima famiglia: loro sanno cosa vuol dire soffrire. In confronto, io in bicicletta mi diverto e basta e sono contento di aver ancora tutto questo entusiasmo che mi porta ad ottenere ottimi successi» ha concluso l’ex campione del mondo.
Domani la 46^ Tirreno-Adriatico, organizzata da RCS Sport – La Gazzetta dello Sport presenta la settima e ultima tappa: una cronometro individuale di 9,3 chilometri di lunghezza sul lungomare di San Benedetto del Tronto che decreteranno il vincitore della Corsa dei Due Mari 2011.


Ordine d'arrivo
1. Cadel Evans (BMC)
2. Giovanni Visconti (Farnese Vini)
3. Michele Scarponi (Lampre-ISD)
4. Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale)
5. Ivan Basso (Liquigas-Cannondale)
6. Wouter Poels (Vacansoleil)
7. Stefano Garzelli (Acqua&Sapone)
8. Robert Gesink (Rabobank)

Classifica generale
1. Cadel Evans (BMC)
2. Michele Scarponi (Lampre-ISD) a 9"
3. Ivan Basso (Liquigas-Cannondale) a 12"
4. Robert Gesink (Rabobank) a 15"
5. Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale) a 21"
6. Damiano Cunego (Lampre-ISD) a 24"
7. Philippe Gilbert (Omega Pharma-Lotto) a 33"
8. Tiago Machado (RadioShack) a 42"
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COMMENTI
Lampre
14 marzo 2011 16:41 Andy77
Tattica pessima. Hanno sprecato Cunego.

forse
14 marzo 2011 16:48 ullallerollerolla
ma ho l'impressione che con questo evans oggi c'era poco da fare anche per cunego

pinotti
14 marzo 2011 16:56 mattiotti
domani punto ad un grande pinotti

Lampre ......ma cosa voleva fare..
14 marzo 2011 16:57 discesaesalita
Non ho capito come si sono comportato i Lampre chi può spiegare ? Forse si sono montati un po' la testa, in quel modo si vince solo se Extraterrestri, e non lo sono di certo.

andy
14 marzo 2011 16:57 velo
perche' dici cosi', Scarponi e' il capitano!

....
14 marzo 2011 17:05 luca65
la squadra serve in pianura...in salita su quelle pendenze ci voglion gambe e cuore e credetemi Cadel ne ha da vendere....brava Bmc e strepitosi Ballan ,Hincapie....grande Evans..

14 marzo 2011 17:29 foxmulder
Tattiche giuste o sbagliate, gambe o non gambe, onore al vincitore e soprattutto: che bella gara! Finali di corsa con i 5/8 veri campioni. Segno dei tempi? Speriamo. Comunque lo considero un bel segnale.

andy
14 marzo 2011 18:43 claudino
forse di ciclismo nn ne sai tanto,perche chi doveva fare il capitano ti chiedo scarponi o cunego? a criticaresi fa presto vero? l altro giorno hanno fatto 1 e2 critica anche li dai...

Evans
14 marzo 2011 18:51 Fra74
..oggi era di un altro pianeta..ha spianato il tratto fino all'arrivo..perciò le chiacchiere stanno a zero..ha vinto il più forte...quello che ne aveva di più...stop, punto.

discesaesalita
14 marzo 2011 19:01 claudino
nn meriti risposta..ma te la do la prossima volta guarda una gara di bocce che e meglio!!!

Ciao Italiani siete contenti a vinto UNO straniero
14 marzo 2011 19:38 RM
Perche Si vinceva un italiano le critiche non Si fermavano piu ,speriamo che non rovinate anche NIBALI perche siete I primi per eliminare I vostri campioni dai bravi continuate cosi in prima linea per dire niente ,.
FORZA CONTADOR Vince lui il GIRO ciao ciao ciaoooooooo

TATTICHE E POLEMICHE
14 marzo 2011 19:41 stargate
A voler polemizzare per forza si rischia di indirizzare la discussione sui binari sbagliati. Premesso che Evans non lo si scopre oggi, c'è da dire che Scarponi ha spiegato benissimo la differenza che corre tra il voler vincere semplicemente la tappa -in questo caso può essere sufficiente una tattica attendista per piazzare la botta al momento giusto- e la necessità di fare il vuoto per guadagnare secondi. In questa seconda ipotesi, è necessario partire da relativamente lontano, rischiando anche di piantarsi. Oggi Scarponi, molto generoso, ha scelto tale conclusione e, considerato che il suo obiettivo era la classifica, non gli si può addebitare niente. Il sacrificio di Cunego rientra in quest'ottica.

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