Donne. Andruk regala la prima vittoria alla Diadora Pasta Zara
| 26/02/2011 | 09:34 Un trionfo, non si può chiamare diversamente. Dopo 40 chilometri di fuga, l’arrivo a braccia aperte e bocca spalancata, con le avversarie, le sei che avevano condiviso con lei tanti chilometri, tanta fatica, tanto sudore, nettamente battute. Alona Andruk, ucraina di 23 anni che ha tanti fans a Montebelluna, vince di forza la quinta tappa del Giro della Nuova Zelanda e regala alla Diadora-Pasta Zara-Manhattan il primo successo del 2011. All’arrivo, però, un solo pensiero, che annulla tutto, anche la gioia devastante del momento. Un pensiero che fa bene e che fa male, nello stesso tempo. Un pensiero per Marina Romoli, la sfortunata compagna di squadra. “Durante la fuga - confessa Alona - avevo sempre Marina in testa. Era come se corressimo in due. Sono contenta, felice, a pezzi. La squadra ha fatto un grande lavoro anche oggi e il risultato ci premia. E’ solo l’inizio. Faremo una grande stagione!”. Manel Lacambra, il nuovo team manager, si coccola le sue ragazze e sorride: “Anche oggi abbiamo fatto tanta fatica, perché qui corriamo in quattro contro sei. Siamo in inferiorità numerica. Ma la forza di queste ragazze è che credono in loro stesse e nel lavoro di squadra. Oggi abbiamo sempre creduto di poter vincere e alla fine abbiamo vinto. Tutte le ragazze hanno dimostrato una grande professionalità. Ringrazio anche Maurizio Fabretto e Diana Ziliute per la fiducia che danno al mio lavoro. Questa prima vittoria la squadra la dedica alla nostra amica Carla Swart”. La cronaca della quinta tappa, Parlmerton North- Masterton, di 112 chilometri. La tappa inizia con una leggera salita dove cade Shelley Olds, senza però conseguenze fisiche. La squadra si ricompatta. Le scalatrici provano ad andare via nei tanti strappi, ma quando arriva la pianura partono le fughe. Una. Due. Tre. Tutte rintuzzate. Finché se ne va il gruppo buono, a 50 chilometri dall’arrivo. Sono in sette, c’è anche Alona Andruk. Prendono subito 1’20 di vantaggio. Che poi scende a un minuto. Quindi cala ancora, 40 secondi. Ma le sette fuggitive non demordono. Stringono i denti. Sanno che ce la possono fare. Sanno che se la giocheranno loro sul filo di lana. Difatti quando mancano 3 chilometri al traguardo il distacco è ancora di 30 secondi. Alona dà uno sguardo alle avversarie e pensa a Marina. L’ultima pedalata è la sua. E’ per Marina. Ed è un trionfo per la Diadora-Pasta Zara. La vittoria finale del Giro è andata invece a Judith Arndt della HTC High Road.
La cronometro di apertura della Vuelta a Extremadura è di Zoe Bäckstedt. La 21enne britannica ha conquistato la prima vittoria stagionale per il Team CANYON//SRAM zondacrypto completando i 18 chilometri di gara nei dintorni di Herrera del Duque in 24...
A poche ore dal via della Parigi-Nizza arriva un'altra rinuncia eccellente: il danese Mattias Skjelmose è costretto a dare forfait a causa di una tenosinovite al polso destro. Il portacolori della Lidl-Trek ha raccontato la sua delusione ai social...
La INEOS Grenadiers ha ampliato il proprio percorso di sviluppo talenti attraverso una nuova partnership con il team juniores italiano Team Nordest Petrucci Assali Stefen. La collaborazione rientra nella strategia del team volta a rafforzare le relazioni all'interno del sistema...
Max Poole non sarà al via della Parigi-Nizza: il britannico del Team Picnic PostNL è ancora alle prese con il lento recupero da un'infezione virale e ha bisogno di più tempo per tornare in piena forma. Questo è particolarmente deludente...
Bianchi ha appena svelato la nuova generazione della Infinito, una all-rounder che mira a conquistare ogni panorama grazie ad una versatilità davvero impressionante. La nuova Infinito è una bici moderna sotto ogni aspetto ed è stata progettata per offrire un'esperienza...
Nell’offroad i colpi arrivano, anzi ne arrivano tanti! Puoi metterci tutta l’attenzione del caso, ma pietre, muretti e legni sono lì in agguato, pronti a mettere alla prova la resistenza della bici, delle ruote, dei pedali e di tutto quello...
Dopo cinque anni di assenza, Wout van Aert correrà Strade Bianche. Il belga aveva già detto che sarebbe tornato a Siena, per correre sui sentieri toscani e l’ufficializzazione è arrivata ieri. Van Aert questa corsa l’ha vinta, era il tempo...
Quella con Strade Bianche è una storia d’amore complicata per i corridori italiani. La classica degli sterrati senesi è nata nel 2007, sabato festeggerà la ventesima edizione della prova maschile, eppure l’abbiamo vinta una sola volta con Moreno Moser in...
La Settimana Internazionale Coppi&Bartali 2026 farà tappa nel Lodigiano. Per scoprire i dettagli della gara a tappe in programma dal 25 al 29 marzo dovremo attendere ancora un po’, ma Adriano Amici e i suoi collaboratori sono al lavoro per...
Dopo la brutta caduta di sabato alla Omloop Het Nieuwsblad, lunedì sera Stefan Küng è stato sottoposto a un intervento chirurgico con successo in Svizzera. La frattura del femore prossimale sinistro (coinvolge la parte più alta del femore, a livello...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.