Lutto. Lambrugo piange patron Claudio Gerosa

| 27/12/2010 | 18:00
Il tempo ed i problemi fisici l’avevano costretto in carozzina, ma Claudio Gerosa - personaggio  sotto il profilo umano straordinario e coinvolto come non mai nella causa dei problemi amministrativi locali  sempre pronto a dare il massimo contributo, senza retorica, senza guardare al colore politico finchè la salute lo ha sorretto – è rimasto  vicino ad alcune iniziative che per lui erano anche motivo di serenità e di vita. Lo scorso 10 ottobre il presidente, da sempre, della società G.S.C. Lambrugo, dirigente benvoluto da tutti con una passione verso il ciclismo straordinaria (organizzava ogni anno una prova del Trofeo Lombardia per Cicloamatori  ed il Trofeo Giovanna Canali a.m. giunto alla 31° edizione, grazie alla collaborazione della famiglia Farina della Metalfar) si era spinto fino in alto al Ghisallo, con alcuni familiari ed amici, perché  aveva espresso il desiderio di consegnare i premi finali di classifica. Insieme vi erano splendidi quadri da lui composti con puzzle.  
“Ho tempo, sono bloccato in casa, allora ho trovato un modo utile – disse - di operare: peccato sia riuscito a metterne assieme soltanto sette”. Assistere all’arrivo ed alle premiazioni di quella gara esordienti 2° anno inserita nella 48° Giornata Nazionale della Bicicletta, da Cesana Brianza al Ghisallo che costituiva anche il Memorial Paolo Marelli, lo rese felice e lo spronò a promuovere anche la 36.ma edizione della non competitiva “Quattro Ponti sul Lambro” (Lambrugo, Costamasnaga, Rogeno e Merone marcia di 6-12-20 km.) il 16 novembre scorso, in memoria di Claudio Crepaldi, con 21 gruppi e circa 300 partecipanti, destinando il ricavato a madre Nighisti delle suore missionarie Comboniane, per i bimbi del villaggio di Senafe in Eritreia. Anche in questo caso era intervenuto alle premiazioni, con il figlio Alberto (che aveva curato l’organizzazione), e non era mancata per Claudio  una parola di incoraggiamento e conforto oltre che dal sindaco Armando Dossena da parte di molti dei presenti. Lascia al figlio Alberto ed alla sorella un’avviata attività che commercializza nel settore vinicolo. “Un generoso che ha dato e fatto tanto per il ciclismo - ha dichiarato uno dei suoi primi amici l’erbese Adriano Colombo - sempre pronto a dare la propria collaborazione. Appena poche settimane fa mi aveva invitato a rinnovare l’affiliazione del G.S.C. Lambrugo anche per il 2011, perché era suo grande desiderio proseguire con il Trofeo Canali. Per quanto ha fatto in favore del Comitato di Como, ora siamo chiamati tutti, ad impegnarci a fondo per riuscirci”.                          
Giulio Mauri
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