Team Idea. Il giovane Lenzi e il suo modello Cancellara

| 19/11/2010 | 09:22

Il Team Idea intende investire molto sui giovani. Per questo motivo nel suo organico della prossima stagione ci sono ben 8 corridori nati nel ’92. Per loro il 2011 rappresenterà l’anno del debutto tra gli under 23. Uno degli ex juniores più attesi è Kabir Lenzi, varesino di San Macario (frazione di Samarate). Nella stagione 2010 ha corso per la società Prealpino con la scritta Ivan Basso sulla maglia. “Il mio idolo del ciclismo su strada – precisa Kabir, che nel 2010 si è laureato su pista Campione lombardo dell’inseguimento individuale, dello scratch e si è anche aggiudicato il titolo regionale indoor della corsa a punti a Montichiari – non è il mio vicino di casa Basso, bensì l’elvetico Cancellara. E tra i grandi pistard preferisco Marvulli, un altro svizzero. Io sulla pista di Pordenone in una competizione open con professionisti, dilettanti e juniores ho anche gareggiato con Marvulli avversario”. Ai Campionati italiani di Mori, Lenzi è giunto secondo nell’omnium: “Sono stato bravo quasi in tutte le specialità; solo nel km da fermo non mi sono espresso a grande livello. Bastava una prestazione migliore nel km e ora avrei la medaglia d’oro al collo”. Kabir è figlio d’arte: la mamma, Katia Turchi, è stata una “corridora” della San Macario; negli anni Ottanta ha sfidato Canins, Galli, Chiappa, Bonanomi e altre ciclogirls che andavano per la maggiore. Anche papà Angelo Lenzi ha corso in bici nella Marcoli Turbigo. Logicamente la signora Katia era estimatrice dell’attore Kabir Bedi, che ha interpretato il ruolo di Sandokan in una grande produzione Rai. Per questo motivo il figlio si chiama Kabir. “Il nome – aggiunge il neoalfiere Idea – a mia mamma piaceva tantissimo. E piace pure a me”. Finora Kabir ha vinto su strada 27 corse, di cui 20 tra i giovanissimi. Tra gli juniores zero vittorie su strada. “Però i successi li ho ottenuti su pista, e tanti”, aggiunge Lenzi. Allo staff del Team Idea interessa moltissimo l’attività su strada. “Ne abbiamo parlato quando mi hanno ingaggiato: so perfettamente che al team manager Garbelli interessa la strada, che in prospettiva futura garantisce più notorietà e guadagni. Tuttavia mi daranno la possibilità di ritagliare una fetta di programma per l’attività su pista. Relativamente alla strada, la classica per under 23 ed elite che più mi piace è il Piccolo Giro di Lombardia. Anche un pistard in eccellenti condizioni può scollinare coi primi sul Ghisallo e poi vincere. Nell’albo d’oro del Lombardia Baby non ci sono solo corridori formidabili in salita. Riuscire a vincere il Piccolo Lombardia già nel 2011 sarà difficile. Riuscirci entro 3 anni ? Magari!”. E in merito ai titoli mondiali quali maglie sogna di mettere in bacheca ? “In primis quella dell’americana su pista. Spero anche di diventare professionista e disputare alcune Sei Giorni in coppia con Marvulli. Oltre al Giro di Lombardia, le altre classiche professionistiche su strada che sogno di vincere sono Fiandre e Roubaix. Se ci riuscirò vi autorizzerò a definirmi Sandokan del ciclismo”. Lenzi ha praticato pure calcio e nuoto. “Il calcio – aggiunge – mi piace tantissimo. Sono tifoso dell’Inter. I nerazzurri vinceranno ancora moltissimo in Italia e nel mondo”.

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